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Ariano Irpino: poca acqua e inquinata

di Aleandro Longhi*

«Come si sa, Ariano e l’Irpinia galleggiano sull’acqua, però da molti anni tutte le estati l’acqua è stata razionata in alcune zone di Ariano, di notte non viene erogata, ma adesso manca l’acqua anche in autunno ed in inverno, e quella poca acqua, in alcune contrade, è addirittura inquinata per la presenza di sostanze fecali. La situazione di inquinamento è stata accertata nelle contrade Bagnara, Foresta, Santa Barbara e Serra, ma non è escluso che se si facessero le analisi dell’acqua, potrebbe risultare inquinata anche in altre zone di Ariano. È comodo per molti Comuni scaricare le colpe sull’Alto Calore o sulla Regione e chiedere aiuto allo Stato, ma se ci fosse maggior onestà intellettuale, sindaci e amministratori vari, dovrebbero fare un mea colpa per alcuni validi motivi. L’Alto Calore è una società per azioni e gli azionisti sono la Provincia di Avellino e vari Comuni che nominano i dirigenti dell’Alto Calore. Se fosse soltanto una questione di dirigenti, basterebbe cambiarli, ma il principale motivo della mancanza d’acqua è che le reti idriche sono vecchie e marce, e i proprietari non hanno mai investito per ammodernarle. C’è stata l’occasione dei finanziamenti del PNRR, ma quanti Comuni hanno presentato progetti per finanziare le reti idriche che non sono mai state ammodernate, dalla fine della Cassa per il Mezzogiorno, avvenuta nel 1984? Il Comune di Ariano ha chiesto e ottenuto finanziamenti del PNRR per rifare il selciato di 5 piazze e zone limitrofe, ma non era più importante pensare che l’acqua è un bene comune indispensabile nelle città civili? Perché Comuni o Consorzi di comuni, non si sono attivati per fare manutenzione alle reti idriche e a progettare possibili invasi di accumulo?                                                                                                                                                                        Il sindaco Enrico Franza è il coordinatore dell’Area Vasta, essendo Ariano il comune capofila di ben 29 Comuni. Perché non si è attivato? Ad Ariano, oltre alla carenza d’acqua, esiste il problema dell’inquinamento fecale. Il sindaco, invece di fare una gita a Bruxelles, non si sa se accompagnato, e a spese degli Arianesi, avrebbe potuto incontrare l’eurodeputato De Caro a Bari, dove abita; avrebbe potuto far controllare i pozzi neri, che come si sa, sono illegali, nonché dotare Ariano di una moderna rete fognaria. Se l’acqua è inquinata, è perché ci sono pozzi neri a perdere e le condotte dell’acqua potabile bucate.

È vero che in Contrada Santa Barbara da qualche anno è stata realizzata una condotta fognaria, che però non viene attivata, perché non collegata a un depuratore? Il Comune si dia una mossa!

Il Sindaco Franza si è vantato in Consiglio Comunale, di avere a disposizione ben 4 milioni di euro di finanziamento della Regione: ha fatto quanto gli competeva per sostituire le reti colabrodo di Ariano Irpino?                                                                                                                                                                                         Probabilmente gli Arianesi vorrebbero sapere dove, come e quando, inizieranno i lavori e soprattutto, quando i lavori potrebbero terminare. Ma questo il sindaco non lo ha detto, non è quindi la Regione, ma il Comune ad essere inadempiente».

*Coordinatore Comitato SAT (Salute, Ambiente, Territorio)

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