di Rodolfo Picariello
Ariano – Giorni fondamentali per l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale arianese, Amu. Per questo motivo ieri è stata protocollata la richiesta di convocazione di consiglio comunale con all’Ordine del giorno appunto, il futuro di Amu. La richiesta arriva dal gruppo che annovera i democrat Laura Cervinaro, firmataria e Carmine Grasso che l’ha protocollata. Seduta consiliare che stando ai rappresentanti democratici, Cervinaro e Grasso, assume un rilievo importante perché il giorno 11 settembre è prevista l’assemblea dell’ Amu. Ed esisterebbero condizioni gravi che metterebbero a rischio il futuro dell’ azienda. Si vuole capire, spiega Grasso, quali siano le intenzioni della maggioranza in merito all’Amu, e cioè futuro del servizio di trasporto pubblico locale. In pratica si intende capire il futuro delle corse Amu, dei lavoratori e tutto ciò che concerne l’azienda arianese.
Grasso mette in guardia sul pericolo di fallimento dell’azienda. E ricorda che in alcune circostanze dall’ amministrazione comunale ci sarebbero state delle assenze inspiegabili. Grasso rammenta che ad una assemblea convocata per il Bilancio di Amu, l’allora sindaco Franza non si sarebbe presentato, così come il 29 luglio avrebbe fatto anche l’attuale primo cittadino, Ferrante. Insomma non fa sconti a nessuno. La vicenda Amu è nota da tempo. Anzi più volte il consiglio comunale ha avuto modo di dibattere, ma non si è riusciti mai a trovare una sintesi e una intesa positiva per l’azienda. I consiglieri di opposizione Grasso e Cervinaro chiedono di discutere una “deliberazione di indirizzo sul futuro assetto della società partecipata Azienda Mobilità Ufita e sullo stato di attuazione del Piano di Risanamento approvato con deliberazione consiliare numero 40 del 16 novembre 2023 e sulle conseguenti determinazioni di competenza del Socio unico”.
Il Piano, come ricordano Grasso e Cervinaro, prevedeva, quale elemento essenziale del riequilibrio, an che l’erogazione, da parte del Socio unico, di un contributo straordinario di oltre 351mila euro. Contributo che il Comune, appunto Socio unico, avrebbe destinato “al rafforzamento patrimoniale della società”. Contributo che ad oggi “non risulta attuato”. All’ interno della richiesta si dice anche che nel corso degli ultimi 12 mesi sono stati trasmessi al Comune diversi atti e comunicazioni ufficiali. Tra questi la necessità di assumere determinazioni urgenti sul futuro societario, definizione di un piano strategico istituzionale, la gestione della fase successiva all’ eventuale subentro di Air Campania, continuità aziendale e tutela dei lavoratori. Tutto questo e altro ancora ha portato i consiglieri Cervinaro e Grasso a chiedere la convocazione del consiglio comunale.



