Assegni di cura per i pazienti affetti da patologie ‘gravissime’: dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto “in via cautelare” il ricorso di una famiglia altirpina e ha rimandato la decisione “nel merito” di nuovo al Tar di Salerno, interviene sulla questione il Piano di Zona Alta Irpinia. Il Consorzio ribadisce che al momento le graduatorie regionali non cambiano, e così rischiano di rimanere fino a che non sarà la Regione Campania a modificare i parametri di accesso. Il tutto in attesa del nuovo pronunciamento del Tar di Salerno disposto dal Consiglio di Stato.
Lo conferma in una nota stampa il sindaco di Cassano, Salvatore Vecchia, che fa parte del consiglio di amministrazione del Consorzio A3: “In riferimento all’articolo apparso sul Corriere dell’Irpinia relativo alla vicenda concernente la graduatoria degli assegni di cura, il Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia – Ambito A3 ritiene necessario fornire una precisazione a tutela della corretta informazione e per la smentita dell’articolo in commento. Diversamente da quanto riportato, non risulta alcun accoglimento del ricorso nel merito, né alcuna censura dell’operato del Consorzio o della graduatoria adottata. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania – Sezione di Salerno ha infatti respinto la domanda cautelare di sospensione proposta dai ricorrenti; tale decisione è stata successivamente impugnata dinanzi al Consiglio di Stato, che ha a sua volta confermato l’assenza dei presupposti per sospendere gli atti, disponendo esclusivamente la sollecita fissazione dell’udienza di merito presso il Tar”.
“La stessa ordinanza – continua Vecchia – evidenzia inoltre che l’Avviso pubblico non è stato impugnato, circostanza rilevante ai fini della valutazione delle doglianze prospettate, poiché le modalità contestate derivano direttamente dalle previsioni del bando. Pertanto, allo stato, l’operato del Consorzio risulta pienamente conforme alle disposizioni regionali e al quadro normativo vigente, e nessuna ragione dei ricorrenti è stata accolta in sede cautelare”.
“Il Consorzio conferma la propria piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni competenti, rimarcando l’impegno a garantire trasparenza, correttezza amministrativa e tutela di tutti i beneficiari coinvolti, auspicando che si evitino strumentalizzazioni che possano distorcere la realtà”.



