Martedì, 25 Agosto 2026
22.32 (Roma)

Ultimi articoli

Aste ok, il testimone in aula: “Consegnati 4mila euro al ristorante It’s OK”

Nella giornata di oggi, presso il Tribunale di Avellino, in composizione collegiale presieduta dal presidente Dott. Roberto Melone, a latere Gilda Zarrella e Vincenza Cozzino, è ripreso il processo nato dall’inchiesta “Aste ok” del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino e il Nucleo Pef delle Fiamme Gialle di Napoli che hanno indagato su questo nuovo filone d’illeciti che vede protagonista il Clan Partenio.

Il primo atto disposto dal Tribunale di Avellino – solo per questa udienza – è lo stralcio della posizione di Carlo Dello Russo, difeso di fiducia dagli Avvocati Gaetano Aufiero. Un ricongiungimento, poi, atteso per la prossima udienza, già calendarizzata per il 20 ottobre 2023. d aprire l’dienza è uno dei teste citati da Alberico Villani, difensore di fiducia di Armando Aprile. La donna in aula afferma di aver incontrato Armando Aprile durante una visita di una villa ad Avellino. La testimone ha dichiarato di non aver incontrato altre persone durante il sopralluogo, ad eccezione della proprietaria in esecuzione che, in quell’occasione, ha interagito con la testimone lamentando problemi familiari , tra cui la malatta della figlia portando di fatto la villetta all’asta.

Poi il secondo testimone a comparire in aula è stato un custode giudiziario,  che ha seguito due procedure esecutive, tra cui relativa ad una società  di calcestruzzi e che era costituita da tre lotti.Il teste ha dichiarato di non aver rilevato alcuna anomalia, nonostante la procedura di una di esse fosse stata lunga e complessa. Nonostante ciò, i lotti sono stati venduti con successo. Per quanto riguarda l’altro lotto, il testimone ha dichiarato che nel 2019 è stato pubblicizzato su siti di vendita specifici, ricevendo anche tre richieste di accesso, tra cui quella di Armando Aprile. In seguito, l’imputato ha espresso la volontà di rinunciare alla visita dell’immobile. Il testimone ha notato che tutte le aste infruttuose dal 2008 al 2019 hanno abbassato il prezzo di partenza del bene di 100mila euro. Alla fine, l’immobile è stato aggiudicato alla figlia dell’esecutata per una cifra irrisoria di 10mila euro.

Il terzo testimone  a comparire in aula è  stato un mediatore creditizio che  ha ammesso  di conoscere Armando Aprile e di avergli offerto la sua consulenza per un finanziamento. Il teste  ha affermato che non era a conoscenza di informazioni  relative alla compravendita e di essersi occupato solo di fornire consulenze  relative alla sua professione. Infine ha  che non sui è epresssui rapporti tra Aprile e Livia Forte  “perché  non aveva mai assistito a incontri tra loro due”.

Successivamente in aula  è stato il turno di un perito informatico incaricato di trascrivere alcuni file audio in cui era coinvolto Armando Aprile. “È stato effettuato un accertamento e non sono state riscontrate anomalie o tagli in tutta la traccia audio.” La difesa di Armando Aprile ha chiesto di acquisire la perizia presentata dal consulente.

In seguito, è stato ascoltato un altro consulente che ha fornito dettagli sulle procedure finanziarie relative alle divisioni di immobili. Il testimone ha dichiarato di non essere a conoscenza di eventuali indagini da parte delle autorità giudiziaria su Armando Aprile.

Il settimo teste   ha fornito  informazioni  in merito ad  un appartamento venduto all’asta, oggetto anche di indagine.  “Ho accompagnato Emanuele al ristorante “It’s OK” – afferma il testimone-  per consegnare una somma di 4mila euro ad Aprile Armando. Eravamo molto preoccupati per la salute di un nostro parente e volevamo risolvere la questione. Appena siamo arrivati al locale, ha chiesto se il signor Aprile fosse presente, ma quest’ultimo non c’era. La busta con il denaro, quindi, è stata consegnata a un uomo che ha asserito di essere il figlio di Livia Forte”.

L’ottava testimonianza, figlio di una delle parti coinvolte, ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto che alcuni immobili di famiglia erano finiti all’asta: “All’epoca, mio padre non spiegò la gravità della situazione e soltanto dopo capimmo la gravità della situazione e la nostra casa finì all’asta”. Il teste ha confermato che i familiari scelsero di rivolgersi a Barbati, persona di fiducia, nella speranza di non perdere l’immobile.

Le due successive testimonianze, richieste dall’avvocato Gerardo Santamaria, hanno descritto una rissa avvenuta presso un bar del capoluogo irpino.

Condividi

Cronaca

Ci sono anche bambini provenienti dalla provincia di Avellino tra i 25 che hanno accusato a Mandatoriccio, nel cosentino, tra…

Una notte da paura nel capoluogo irpino quella di sabato , di contrada Archi presa d’assalto tra furti tentati e…

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Ariano Irpino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si è tenuta oggi davanti ai giudici del Tribunale del Riesame la discussione del ricorso relativo alla partecipazione di Alduccio Cava nel delitto di Scisciano. Il pm dell’Antimafia di Napoli, Henry John Woodcock ha depositato delle nuove intercettazioni tese a suffragare la sua ipotesi investigativa: che Bernardo Cava fece avrebbe...

Processo lampo per undici indagati a vario titolo del concorso nell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso da un commando di sicari io 17 dicembre 2025 a Scisciano. Il pm antimafia Henry John Woodcock, il magistrato antimafia che ha coordinato le indagini dei Carabinieri di Castello di Cisterna, ha firmato una richiesta...

“Il processo Aste Ok non ha le caratteristiche di un’associazione a delinquere di stampo camorristico“. Su questo aspetto ha insistito l’avvocato Gaetano Aufiero – davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli – per oltre tre ore nel corso delle discussioni degli abbreviati per Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo,...

Aste ok, annullata per la seconda volta, l’ordinanza di sequestro relativa ai beni di G. A. (figlio di Armando Aprile, non indagato nel procedimento penale). La decisione bis arriva dai giudici della Suprema Corte e riguarda la società A&G. Accolto dunque ancora una volta il ricorso presentato dall’avvocato Alberico Villani....

Ultimi articoli

Attualità

Per contrastare le corse d’auto notturne nel rione Valle di Avellino la polizia ha fatto scattare un blitz nella tarda…

Il presidente del consiglio comunale di Avellino Nicola Giordano ha inviato un ulteriore sollecito ai due gruppi consiliari capitanati dall’ex…

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Avellino promuove un nuovo appuntamento pubblico di riflessione e condivisione, finalizzato a…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy