Si è svolta presso il salone “Federico” della CGIL di Napoli la presentazione ufficiale della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Disposizioni per i bisogni delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”, promossa dalla Funzione Pubblica CGIL Campania.
All’incontro hanno preso parte dirigenti dell’assessorato regionale alle Politiche Sociali, insieme ad Alfredo Garzi Cosentino e Marco D’Acunto della FP CGIL Campania, oltre a operatori sanitari, professionisti del settore, famiglie e rappresentanti delle associazioni impegnate nell’ambito dell’autismo.
Al centro del confronto, l’urgenza di fornire risposte concrete alle migliaia di famiglie campane e di colmare un vuoto normativo che ancora oggi ostacola la costruzione di un sistema organico e strutturato di presa in carico delle persone con disturbi del neurosviluppo. La proposta punta infatti a superare l’attuale gestione frammentata, spesso emergenziale, per definire un modello fondato su diritti esigibili, continuità assistenziale e piena inclusione sociale.
Il testo propone una visione ampia e inclusiva, che non si limita allo spettro autistico ma abbraccia l’insieme dei disturbi del neurosviluppo, tra cui ADHD, disturbi del linguaggio, difficoltà di coordinazione e disabilità intellettive. L’approccio è centrato non solo sulla diagnosi, ma sul funzionamento globale della persona e sulla qualità della vita dell’intero nucleo familiare.
Tra gli elementi qualificanti della proposta emergono la costruzione di una rete integrata tra sanità, scuola e servizi sociali, l’introduzione della figura del case manager per accompagnare le famiglie nei percorsi di cura, la garanzia della continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta e l’istituzione di strumenti di monitoraggio epidemiologico per una programmazione più efficace delle risorse.
Particolare attenzione è dedicata anche all’inclusione scolastica e lavorativa, alla diffusione di pratiche basate su evidenze scientifiche e alla formazione continua degli operatori.
Nel corso dell’iniziativa, ampio spazio è stato riservato alle testimonianze di famiglie, operatori e associazioni, che hanno evidenziato le criticità ancora presenti nel sistema e la necessità di un intervento normativo capace di garantire uniformità, accesso ai servizi e continuità nei percorsi di presa in carico.
«Questa legge non è solo un testo normativo, ma un patto di civiltà che chiediamo alla Regione Campania – ha dichiarato Marco D’Acunto, segretario regionale alla sanità e ai SSAEP e tra i promotori –. Vogliamo che i diritti non siano più concessioni, ma pilastri di un sistema sanitario e sociale moderno e integrato».
La partecipazione delle istituzioni ha rappresentato un primo momento di confronto sulle prospettive di discussione del testo in Consiglio regionale. La proposta si configura così come un impegno collettivo per trasformare bisogni ancora troppo spesso disattesi in diritti pienamente riconosciuti, aprendo una nuova fase nelle politiche regionali dedicate al neurosviluppo.



