AVELLINO– Una settimana intensa, ricca di incontri, scoperte e legami destinati a durare nel tempo. Dal 9 al 16 febbraio l’Istituto Comprensivo Regina Margherita – Leonardo da Vinci ha aperto le sue porte agli studenti partner dell’I.E.S. “Francisco Salzillo” nell’ambito del progetto eTwinning Erasmus “Obsesionados con la lectura: aleteos de mariposas azules”, trasformando Avellino in un laboratorio europeo di lettura, arte e cittadinanza attiva. L’accoglienza e il benvenuto istituzionale La settimana si è aperta con un caloroso momento di accoglienza presso l’Istituto avellinese: le esecuzioni musicali del coro della “Leonardo”, diretto dai prof. Salvatore Lorello e Marianna De Simone, e dell’orchestra scolastica, guidata dai docenti di strumento prof. Gabriele Troisi, prof. Salvatore Terranova, prof. Umberto Spiniello e prof. Salvatore Natale, hanno salutato gli ospiti e dato il via a un programma fitto e coinvolgente. L’atmosfera festosa e la qualità artistica delle performance hanno subito creato un senso di appartenenza ed entusiasmo, ponendo le basi per una settimana ricca di esperienze e scambi culturali.
Martedì 10 febbraio, alle ore 9:15, la delegazione è stata ricevuta presso la Provincia di Avellino per un saluto istituzionale, segno concreto dell’attenzione del territorio verso le progettualità europee. A seguire, la visita guidata al centro storico di Avellino, curata dalla prof.ssa Angela Capone insieme agli alunni delle classi 3^D, 3^E e 3^F, ha permesso agli studenti di scoprire la storia e le radici della città. Lettura, innovazione e teatro al buio Cuore del progetto è stata la promozione della lettura come ponte tra culture. Le attività in piattaforma eTwinning, l’utilizzo della stampante 3D e dei visori per esperienze immersive hanno affiancato i momenti più tradizionali, in un dialogo costante tra innovazione e narrazione, grazie alla competenza del prof. Angelo Peloso. Particolarmente significativa è stata l’attività presso la Biblioteca Provinciale “Giulio e Scipione Capone”: un’ora e mezza dedicata ai libri, alla condivisione di testi e riflessioni, nel segno delle “farfalle blu” che, nel titolo del progetto, simboleggiano il potere leggero ma profondo della lettura. Durante l’incontro, i ragazzi hanno letto insieme il libro “Mappa delle mie emozioni”, lasciandosi guidare pagina dopo pagina in un viaggio attraverso le proprie sensazioni.
Gli interventi spontanei degli studenti hanno permesso di affrontare temi delicati come le paure del futuro, della scuola e delle relazioni. L’immagine delle “terre” da esplorare, proposta dal libro, ha aperto un importante spunto di riflessione: le emozioni non seguono una scala gerarchica unica, ma rappresentano un territorio da esplorare, in cui ciascuno può sperimentare gradi diversi in momenti diversi della propria vita. Grande emozione ha suscitato lo spettacolo teatrale al buio “L’aggiustatutto”, un’esperienza sensoriale intensa che ha coinvolto studenti, docenti e spettatori in una dimensione nuova, dove ascolto e immaginazione diventano protagonisti. Lo spettacolo affronta il tema della diversità in modo globale, portando lo spettatore a riflettere sulla solitudine, sull’inclusione, sulle disabilità e sulla velocità della vita quotidiana. “Ascolto, riconosco, accordo”: sono queste le parole chiave che guidano il percorso del protagonista Renzo, dal cuore stonato, e che invitano lo spettatore a trovare la propria melodia. Un’esperienza che insegna a riconoscere le proprie emozioni, ad ascoltarsi profondamente e a cercare l’armonia dentro di sé, proprio come accade a Renzo nel suo viaggio. Tratto dall’albo illustrato “L’aggiustatutto” di Jessica Festa, Chiara Pepe e Lara Belcastro, la performance ha lasciato un segno profondo, offrendo un’occasione unica per riprendere l’ascolto di sé stessi e riflettere sulle emozioni e sulle relazioni. Tra storia e bellezza: Pompei, Napoli e il Museo Irpino La settimana Erasmus è stata anche scoperta del patrimonio culturale campano. L’escursione agli Scavi archeologici di Pompei ha offerto agli studenti un viaggio nella storia antica, tra strade e domus che raccontano la vita quotidiana dell’epoca romana. Non meno suggestiva l’uscita didattica a Napoli, dove i ragazzi hanno vissuto un’esperienza immersiva con occhialini 3D, guidati da personaggi della tradizione napoletana: un modo innovativo per esplorare cultura, arte e folklore partenopeo. Ad Avellino, la visita al Museo Irpino e al Carcere Borbonico ha rappresentato un ulteriore momento di approfondimento storico, culminato in un laboratorio didattico che ha coinvolto attivamente gli studenti. Guidati dagli esperti museali, i ragazzi hanno realizzato un pendaglio antropomorfo in argilla, ispirato alla prima rappresentazione antropomorfa rinvenuta in Irpinia, scoperta a Cairano. Il manufatto originale, secondo gli studiosi, probabilmente adornava l’armatura di un guerriero, assumendo non solo una funzione decorativa, ma anche simbolica e identitaria. Riprodurre quell’antico oggetto ha permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con le radici più profonde del territorio, trasformando la visita in un viaggio nel tempo tra archeologia, manualità e memoria storica. Un’esperienza che ha unito conoscenza e creatività, rendendo il passato sorprendentemente attuale. Creatività sostenibile e tradizione popolare Spazio anche alla sostenibilità e alla manualità con la sfilata di abiti eco-sostenibili realizzati con materiali riciclati, curata dalle docenti prof.ssa Enrica Rivellini e prof.ssa Barbara Mascolo: un’esplosione di colori, fantasia e consapevolezza ambientale. Travolgente il workshop di tarantella, realizzato grazie alla collaborazione con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e la Scuola di Tarantella Montemaranese: immersi nel ritmo e nei passi della tradizione irpina, gli studenti hanno danzato insieme, superando ogni barriera linguistica. L’esperienza si è arricchita con la visita al museo etnomusicale nel castello di Montemarano, dove i ragazzi hanno potuto scoprire curiosità sui primi strumenti musicali e sulla magia del “Caporaballo”, figura centrale e guida nel carnevale di Montemarano . Un viaggio tra musica, storia e tradizione che ha unito i partecipanti in un’atmosfera di festa e condivisione Un sentito grazie va anche a Roberto D’Agnese, referente per la Campania del centro coordinamento maschere italiane e da tempo impegnato nella mappatura mondiale dei carnevali.
La sua disponibilità ad accogliere ogni volta iniziative come questa è fondamentale per far sì che la tradizione arrivi anche oltre i confini nazionali, permettendo ai giovani di conoscere e vivere le radici culturali del territorio. Il valore delle famiglie e della comunità Non sono mancati i momenti di convivialità e condivisione, come la cena finale e le giornate trascorse in famiglia, durante le quali gli studenti ospiti hanno potuto vivere pienamente la quotidianità italiana, creando legami autentici. Determinante il ruolo delle famiglie, che hanno accolto con generosità e spirito europeo i ragazzi stranieri, trasformando le case in luoghi di incontro e dialogo interculturale. La partenza: lacrime, abbracci e promesse Lunedì 16 febbraio, dalla stazione degli autobus, è arrivato il momento dei saluti. Tra lacrime, abbracci e fotografie, la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante: amicizie che superano i confini e ricordi destinati a restare nel cuore. La prof.ssa Donatella Picariello, referente Erasmus dell’istituto, ha espresso con convinzione il valore di queste esperienze:«Credo fortemente che vivere esperienze come l’Erasmus sia fondamentale per i nostri giovani studenti. Questi progetti offrono un ampio respiro europeo, favorendo l’apertura al mondo e alle relazioni con gli altri. Opportunità simili arricchiscono il percorso scolastico, stimolano la crescita personale e la curiosità, e permettono ai ragazzi di dialogare con realtà diverse, ampliando i loro orizzonti.»
Il Dirigente Scolastico, prof. Vincenzo Bruno. ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutta la comunità scolastica, ai docenti coinvolti, al personale ATA, agli enti partner e alle istituzioni che hanno sostenuto il progetto. Un grazie speciale alle famiglie ospitanti e alla rete territoriale che, come sempre accade quando si attivano progettualità Erasmus, diventa operativa e solidale, dimostrando che la scuola è davvero il cuore pulsante della comunità. La settimana Erasmus si chiude, ma le “farfalle blu” della lettura continuano a volare: leggere, incontrarsi, condividere restano gli strumenti più potenti per costruire un’Europa dei giovani, fondata sulla cultura, sull’amicizia e sulla pace.



