Avellino celebra Grazia Deledda nel centenario del conferimento del premio Nobel. L’occasione è offerta da Cento Grazia, in programma dal 10 al 19 aprile nel segno di Grazia Deledda. Un itinerario che unisce arte, letteratura e cinema in un percorso che intende riscoprire l’attualità e la profondità dell’opera deleddiana.
Cuore dell’evento è la mostra dell’artista Alfonso Silba, intitolata Ciclo Deleddiano che reinterpreta l’universo narrativo della scrittrice sarda, restituendone atmosfere, personaggi e tensioni interiori attraverso un linguaggio pittorico contemporaneo, che non può non partire dal potere dell’eros fino a consegnare uno spaccato sociale di quegli anni. A rivivere la Nuoro della Deledda che si fa emblema dell’universo. Da Agnese in lotta con Dio per la conquista di Don Paulo in La madre alle figure patriarcali, da Giacinto di Canne al vento a Pietro Benu de La via del male “La sua – scrive Neria De Giovanni – è una pittura che alimenta il mistero. D’Altronde nel mito Eros si unisce a Psiche nel buio e scompare per sempre quando la donna vuole vederne il volto in piena luce, ritornando avvolto nel mistero”. Così non è sbagliato di parlare di un simbolismo affidato alla forza dei colori. Sono colori vivi, quasi sempre impastati, capaci di regalare movimento e suggestioni, dal rosso acceso di una capra al rosa del corpo nudo di una donna
L’apertura ufficiale, prevista per venerdì 10 aprile alle ore 17:00, sarà seguita da un confronto sui temi centrali della sua produzione, come il rapporto tra destino e libertà, la dimensione sociale e la rappresentazione dell’identità femminile. A relazionare il professore Luigi Anzalone, la scrittrice Emanuela Sica, il divulgatore Gabriele Agus. Modera Ilde Rampino.
Il programma proseguirà venerdì 17 aprile con la presentazione con Rossella Tempesta del volume “La bambina rubata – Il ritorno del figlio”, a cura di Ettore Barra, due storie che mettono alla prova le convenzioni sociali, ancora incredibilmente attuali, occasione per riflettere sulla fortuna editoriale e sull’interpretazione contemporanea dell’opera deleddiana. Introduce Gianluca Amatucci Sabato 18 aprile, invece, sarà proiettato il film “Grazia Deledda, la rivoluzionaria”, seguito da letture e dibattito, in un momento di confronto tra linguaggi e prospettive diverse a cura di Emanuela Sica.
Cento Grazia vuole essere l’occasione per ribadire come l’eredità di Grazia Deledda continua a parlare al presente, offrendo spunti di riflessione sulla condizione umana e sul ruolo della letteratura nella società contemporanea.


