Bocciata la mozione delle minoranze consiliari e approvata la mozione della maggioranza: va avanti il progetto del Comune di Avellino di concedere in comodato d’uso gratuito alla Motorizzazione Civile dei locali del Centro Sociale Samantha Della Porta. Bagarre questa mattina nel consiglio comunale di Avellino. E non solo su questo punto: alta tensione si è registrata anche sulla riapertura della Curva Nord dello Stadio Partenio Lombardi, argomento alla fine non inserito all’ordine del giorno. Tutto liscio invece sul punto relativo alla nomina dei componenti delle sette commissioni consiliari permanenti.
La bagarre è iniziata subito prima di affrontare il secondo punto, quello sul centro sociale Samantha Della Porta, quando il consigliere di opposizione Gianluca Festa ha accusato la maggioranza di avergli impedito di poter portare in Aula la discussione sulla riapertura della Curva Nord dello Stadio Partenio Lombardi: “Non è imbavagliando l’Aula che ci impedirete il diritto legittimo di fare opposizione e di parlare di una questione che sta così a cuore ai cittadini”.
LA DIRETTA DEL CONSIGLIO COMUNALE (IN AGGIORNAMENTO)
ORE 9:50 SI PARTE CON LE INTERROGAZIONI AGLI ASSESSORI
Prima dell’inizio del consiglio comunale, spazio alle interrogazioni. Il primo a prendere la parola è il consigliere di W la Libertà Diego Guerriero: la sua interrogazione è rivolta al sindaco Nello Pizza in particolare all’assessore all’Istruzione Giuseppe Giacobbe, e riguarda il Piano di Protezione Civile, per sapere se è previsto un piano di coinvolgimento informativo delle scuole e “se l’amministrazione intende promuovere un calendario annuale per la promozione della cultura di protezione civile”. Una seconda interrogazione la rivolge all’assessore Ettore Iacovacci: sulla Ztl in via De Conciliis, “anche a nome di tantissimi genitori che vanno a prendere i bambini a scuola e sono costretti a commettere infrazione al codice della strada. Chiedo una relazione che dimostri quanti sono le Ztl in città; un monitoraggio delle Ztl; una relazione sulle sanzioni elevate dalle Ztl e una serie di certificazioni per queste installazioni di Ztl”. Terza interrogazione, agli assessori Giancarlo Giordano e Enza Ambrosone, sul programma di sostituzione edilizia, “che dura ormai da 20 anni e interessa tante zone della città. La sostituzione edilizia doveva rispondere ad un obiettivo strategico, ora vorrei conoscere lo stato di attuazione di questo progetto. E una volta finiti i lavori l’Amministrazione vorrà assegnare gli alloggi esistenti o ha altre idee rispetto alle successive assegnazioni?”. Quarta e ultima interrogazione, al vicesindaco Anna D’Aliasi: “Servono regolamenti per il ripristino della viabilità dopo gli interventi di urbanizzazione sulle sedi stradali. Segnalazioni in merito mi sono arrivate in particolare da rione Aversa e via Annarumma. Anche lungo le rotatorie. L’Amministrazione intende realizzare un regolamento che imponga un ripristino ed eventuali penali per chi non ottempera al ripristino? Un altro regolamento lo riterrei necessario per imporre ai proprietari che hanno terreni confinanti con strade comunali, e che dovrebbero essere manotenuti in vista della stagione estiva”.
L’assessore Ambrosone risponde subito al consigliere Guerriero: “In merito al programma di sostituzione edilizia: è già in corso un monitoraggio sugli interventi eseguiti fino ad oggi e sono in fase di partenza ulteriori lavori in particolare in via F. Tedesco e in via Scandone. Accolgo la richiesta e chiederò al presidente una conferenza dei capigruppo per valutare di portare questa informativa in consiglio comunale. Sui lavori di ripristino sottolineo l’intraprendenza del dirigente del settore Patrimonio, per esempio dall’Enel siamo riusciti ad ottenere il rifacimento di un’intera corsia”. “In ogni caso – ricorda infine il presidente del consiglio comunale Nicola Giordano -, anche per quanto riguarda gli altri assessori, ci sarà risposta scritta entro i 30 giorni”.
ORE 10:30 INIZIO DEL CONSIGLIO COMUNALE
In apertura il presidente Nicola Giordano dedica un pensiero alla scomparsa della leader Radicale Emma Bonino.
Sette i punti fissati all’ordine del giorno dell’Assise odierna:
1) Costituzione Commissioni Consiliari Permanenti – proposta di Delibera di Consiglio
Comunale N. 30 del 10/09/2026.
Giordano ringrazia i consiglieri “per averci fatto arrivare alla composizione delle commissioni in maniera tranquilla”. Si può quindi procedere subito con la lettura delle nomine: in Prima Commissione (Affari Generali) entrano: Michele Lombardi, Carmine Di Sapio, Gino Iannace, Gerarda Russo e Jessica Tomasetta; Seconda Commissione (Trasparenza): Laura Nargi, Nicole Mazzeo, Barbara Gaeta, Erika Stanco, Monica Spiezia; Terza Commissione (Bilancio-Tributi): Nando Romano, Gianluca Gaita, Agostino De Rosa, Laura Nargi e Mario Spiniello; Quarta Commissione Ambiente: Francesco Iandolo, Gino Iannace, Gennaro Cesa, Nicola Poppa e Monica Spiezia. Quinta Commissione (Urbanistica): Marietta Giordano, Amalio Santoro, Antonio Aquino, Alberto Bilotta e Diego Guerriero. Sesta Commissione (Att. Produttive): Luca Nacca, Modestino Verrengia, Antonio Bellizzi, Marco Pericolo, Jessica Tomasetta. Settima Commissione (Sport): Rita Iannaccone, Erika Stanco, Sara Iannaccone, Gerardo Melillo e Marianna Mazza. Delibera approvata con 31 voti favorevoli (e 2 assenti).
ORE 10:50
Prima di affrontare il secondo punto all’ordine del giorno, l’ex sindaco Festa contesta l’impedimento a poter discutere della riapertura della Curva Nord dello Stadio Partenio Lombardi. Il consigliere M5S Antonio Aquino gli risponde che il tema era così importante da meritare un consiglio comunale a parte. Lo conferma anche il presidente Nicola Giordano: “Terremo sul punto un consiglio comunale monotematico”.
2) Mozione Gruppi Minoranza e Gruppi Maggioranza Destinazione dell’immobile dell’ex
centro sociale “Samantha della Porta” – Proposta di Delibera di Consiglio Comunale n.
29 del 10/09/2026;
ORE 11:13 POPPA E RUSSO (lista ‘Ora Avellino’) SUL CENTRO SOCIALE SAMANTHA DELLA PORTA: CONCESSIONE A RISCHIO CORTE DEI CONTI
Il consigliere di Ora Avellino Nicola Poppa sul Centro Sociale Samantha Della Porta: “Avevo chiesto documentazione sul Centro Sociale ma non mi è stata ancora concessa. Per di più ho saputo che anche in questi momenti stanno continuando i sopralluoghi della Motorizzazione nel Centro Sociale di via Tagliamento, nonostante il Consiglio non si è ancora espresso sul punto”. A perorare la causa della mozione dell’opposizione contro la concessione in uso del Centro alla Motorizzazione, la consigliera Gerarda Russo: “E’ un immobile di estremamente importante per la città, e lo si sta già concedendo senza il necessario parere preventivo del consiglio comunale. Le trattative tra Motorizzazione e Comune stanno continuando lo stesso. In ogni caso noi riteniamo che non sia la soluzione migliore per il Centro Sociale. Bisogna valutare l’interesse dei cittadini avellinesi di poter utilizzare uno spazio destinato fin dal 1993 alla comunità, all’aggregazione, alle donne, ai disabili… E’ da molto tempo che il Samantha Della Porta non viene utilizzato, ma non per questo è un bene senza valore. Non è un immobile qualunque: sorge grazie alla generosità di migliaia di lavoratori italiani (fu donato dai sindacati dopo il terremoto del 1980, ndr.) per destinarlo ad iniziative non emergenziali, dopo anni di ricostruzione. Aveva una biblioteca con libri di pregio. Ha ospitato tante manifestazione. Nel 2020 venne effettuato sopralluogo dall’assessori ai Lavori Pubblici e con determina del giugno 2020 vennero approvati lavori per 60mila euro. Poi è stata sede della scuola Madre Teresa di Calcutta, per ulteriori 29mila euro. Nel 2023 altri lavori, con fondi Pon, per la realizzazione di infissi e chiusure trasparenti per oltre 200mila euro. In totale in quei tre anni sono stati spesi 310mila euro. Tutti interventi che non riguardano mai l’auditorium. Nel dicembre del 2025 la richiesta della Motorizzazione civile ai comuni di Avellino e Atripalda, per un immobile in locazione passiva: è qui che il Comune di Avellino propone il Centro Sociale. Alla fine la Motorizzazione sceglie Avellino “perché ritiene necessari ridotti interventi di adeguamento”. Argomento che poi si ribalta subito dopo la scelta in “importanti interventi di manutenzione straordinaria”. Il Comune di Avellino si rende disponibile il 12 febbraio 2026 alla concessione in uso. Il 22 febbraio la Motorizzazione formalizza l’accettazione della proposta e solo il 31 giugno precisa: “L’Auditorium non rientra nel progetto”. Ed è proprio la parte che necessita i maggiori interventi. In sintesi: ala Motorizzazione si vuole concedere solo la parte per la quale sono stati già spesi 310mila euro tra il 2020 e il 2023. Solo l’8 settembre, dopo la nostra denuncia, arriva la mozione della maggioranza, con l’assessore Iacovacci che interviene e chiede alla Motorizzazione di inglobare nel progetto anche l’Auditorium. Questo bene quindi non produrrà reddito per la città e per di più non abbiamo certezze che vengano fatti questi ulteriori lavori di adeguamento strutturale. Dobbiamo considerare tre punti: la destinazione d’uso; la zona in cui sorge è via Morelli e Silvati dove c’è viabilità a servizio del vicino campus scolastico: in una città che non ha un piano traffico adeguato si rischia di congestionare ulteriormente il traffico. E’ stato considerato questo impatto? E poi: l’interesse pubblico sarà tutelato? Gli spazi per la comunità possono essere subordinati a quelli per la Motorizzazione? Noi crediamo di no. E poi: la Corte dei Conti è chiara sul fatto che bisogna garantire la convenienza economica dell’operazione. Oggi la Motorizzazione nell’attuale sede paga 28mila euro al mese. Porteremo la questione all’attenzione della Corte dei Conti”.
ORE 11:45, ROMANO (PD): ANCHE LA MOTORIZZAZIONE E’ UN SERVIZIO PUBBLICO, DI PORTATA PROVINCIALE
Nando Romano (capogruppo Pd): “Quella struttura è ferma da circa sei anni, il Comune ha individuato a Quattrograna una struttura alternativa dandola per 15 anni in uso gratuito ai sindacati. La Motorizzazione è un ufficio pubblico non destinato solo ai cittadini di Avellino ma anche al resto della provincia. Costituisce un interesse strategico cittadino e provinciale. La perdita di un ufficio pubblico come questo determinerebbe un danno per la città. Per di più la Motorizzazione si farà carico di interventi strutturali importanti. Il Comune otterrebbe una ristrutturazione a costo zero. Valorizzare il patrimonio pubblico non significa necessariamente venderlo. Il no alla Motorizzazione, peraltro, non comporterebbe la contestuale riapertura del Centro Sociale e l’inizio di attività per i cittadini. Perché rinunciare quindi a questa possibilità? E anche l’Auditorium dovrà rientrare nei lavori di ristrutturazione. Insomma, recuperiamo un bene altrimenti destinato a rimanere inutilizzato”.
Dopo che Russo (per la minoranza) e Romano (per la maggioranza) hanno illustrate le rispettive mozioni sul Centro Sociale, inizia la discussione. Il consigliere comunale M5S Antonio Aquino: “Siamo ancora in fase interlocutoria. Non mi spiego però perché negli ultimi sei o sette anni nessuno di chi oggi sta all’opposizione si sia occupato del Centro Sociale. Ritengo in ogni caso che oggi un intervento di manutenzione vada attentamente valutato nell’ottica del ragionamento su costi e benefici. L’intento della giunta Pizza è quello di ridare a quella struttura la dignità persa in questi ultimi anni. Ma ripeto, siamo ancora in fase interlocutoria. Prima di firmare l’accordo definitivo con la Motorizzazione l’argomento tornerà in questa Aula. Sui lavori nell’Auditorium anche io ho chiesto maggiori chiarimenti agli uffici tecnici del Comune. E comunque già il commissario Perrotta aveva valutato la dislocazione delle vecchie funzioni del Centro Sociale Samantha Della Porta nel centro sociale di località Quattrograna. Su tutto prevale comunque la salvaguardia di un bene comunale”.
Il consigliere di maggioranza Francesco Iandolo ricorda che durante l’Amministrazione Festa venne proposta una convenzione per concedere in uso gratuito il Centro Sociale all’Its Ermete di Angelo Antonio D’Agostino. “Il compito del Comune è aggregare funzioni e servizi comunali in struttura idonee. Ho infatti avuto l’ok delle associazioni a poter svolgere le proprie attività in strutture alternative al Samantha Della Porta come per esempio il centro sociale di Quattrograna. Oggi anche noi chiediamo alla giunta di risolvere la questione dell’Auditorium prima di perfezionare la concessione alla Motorizzazione. Chiediamo che l’Amministrazione si faccia carico di trattare la realizzazione di lavori a supporto dell’Auditorium per metterlo a disposizione del territorio. Quindi oggi discutiamo della possibilità non di svuotare un luogo, ma di riaprirlo. Affinché si possa restituire dignità al nome di Samantha Della Porta”.
Il consigliere Nicola Poppa (Ora Avellino) ricorda le finalità sociali del Samantha Della Porta: “Il vincolo tutela la posizione dei sindacati che partecipano alla gestione del Centro, il cui presidente è nominato dal sindaco. Il commissario Perrotta ha spostato i sindacati a Quattrograna, ma quella delibera potrebbe anche essere annullata per irregolarità formali nei passaggi istituzionali seguiti. Il Samantha Della Porta è grande circa 2mila metri quadrati, mente a Quattrograna ce ne sono circa 500. Per di più nella delibera del commissario prefettizio si danno le chiavi del centro di Quattrograna ai sindacati, che risultano quindi di fatto gli assegnatari di quel Centro”. “Nell’interlocuzione tra Ministero e Comune si dice che l’immobile va manotenuto in un momento successivo alla concessione alla Motorizzazione, quindi non v’è certezza che questi lavori verranno effettuati”.
Il consigliere di Forza Avellino Gerardo Melillo: “Complimenti alla consigliera Russo per la esaustiva relazione sul Centro Sociale e sui motivi che ci spingono alla nostra contrarietà alla concessione alla Motorizzazione Civile. Questa scelta è utile per la città o ricade sotto altre convenienze? Se non fosse stato per la denuncia fatta dai banchi di questa minoranza, si stava consumando tutto sotto silenzio. Ricordo che nella seduta sulle linee programmatiche del neosindaco Pizza fu il consigliere Poppa a portare all’attenzione pubblica il caso del Centro Sociale. Solo dopo la maggioranza per non trovarsi in difficoltà ha presentato oggi una contro-mozione. Perché non ci hanno pensato prima a motivare questa operazione di concessione del Centro Sociale. A noi quindi il merito di aver sollevato la questione. Questa per noi è già una vittoria politica”.
Il consigliere Gino Iannace (Noi di Centro): “Sono un cofirmatario della mozione di maggioranza. E’ ovvio però che una struttura comunale abbandonata va recuperata. Nel rispetto del nome della piccola vittima del terremoto Samantha Della Porta noi oggi non ci possiamo tirare indietro. Ognuno di noi ha giustamente la propria visione, ma dobbiamo scegliere il male minore, e in questo caso il male minore, rispetto all’abbandono, è la Motorizzazione”.
La consigliera (ex sindaca) Laura Nargi: “Il Samantha Della Porta è un luogo molto caro agli avellinesi. Noi ci teniamo a questa struttura che identità e storia e che però state consegnando, svilendola nella sua funzione sociale, alla Motorizzazione. Voi volete ratificare la scelta di un commissario prefettizio che non ha la conoscenza della città e che soprattutto non è eletto dei cittadini. Non possiamo interloquire con la Motorizzazione senza un atto amministrativo, senza dire nulla alla città, nonostante il concetto di trasparenza e casa di vetro di cui vi siete riempiti la bocca in campagna elettorale. Al consigliere Iandolo dico che quando lui non c’era, il consigliere Bellizzi ha partecipato ai lavori della Commissione dove avevamo deciso la destinazione del Samantha Della Porta a sede del Forum dei Giovani. Ad Aquino dico che strutture alternative da destinare a questi scopi ce ne sono poche. Poi ci sarebbe anche un doppio danno, visto il traffico che si andrebbe a congestionare vista la presenza delle scuole. O non conoscete la città o non la conoscete. Ma quale idea di città avete? Dalle carte vedo anche che è previsto un riscatto di vendita per 1,7 milioni di euro al termine della concessione. Noi quella struttura la volevamo riconsegnare alla comunità. So che oggi c’è imbarazzo su tutto questo, tanto che il capogruppo Pd Romano ha parlato di trasferimento di queste funzioni del Centro a Quattrograna, ma è assurdo. Mi sembra che la contro mozione della maggioranza è solo un giochetto politico”.
La consigliera di maggioranza Erika Stanco: “Abbiamo l’occasione di trasformare una criticità in un’occasione. Non è vero che stiamo percorrendo una strada già decisa. Dico invece che è in corso una ricognizione a 360 gradi sull’utilità di questo progetto di concessione e sulle alternative che abbiamo a disposizione in città per ospitare queste funzioni sociali”.
Il consigliere di opposizione Gianluca Festa: “Ringrazio Iandolo e Aquino che hanno testimoniato plasticamente come il Della Porta non fosse una struttura in disuso. Lo hanno fatto ricordando la delibera del 2023 per l’Its Ermete. Fino al 2022 il Samantha Della Porta aveva ospitato le attività scolastiche del Madre Teresa di Calcutta. Quella struttura fino al 2022 era pienamente funzionante. E prima del 2021 è stata utilizzata come centro operativo per l’emergenza Covid. Fate quello che ritenete opportuno ma non fatevi raccontare sciocchezze. Prima lo abbiamo utilizzato per l’emergenza Covid, poi per la scuola Calcutta e poi con l’assessore Giacobbe abbiamo trasferite quelle aule a rione Parco. Poi nell’arco di 12 mesi, non 10 anni, abbiamo anche individuato i finanziamenti per ristrutturarlo. C’è una enorme differenza tra la soluzione che si sta immaginando e quella che noi deliberammo per l’Its Ermete. Quella fondazione è un istituto che offre la possibilità a tanti giovani di acquisire una formazione per il mondo del lavoro. Di quella fondazione fa parte a pieno titolo il Comune di Avellino. Non immaginavamo di regalarla a qualsiasi altro soggetto terzo, cioé un soggetto di cui il Comune non fa parte. Oggi quella giovane anima candida della più giovane vittima del sisma dell”80 si rivolterebbe nella tomba di fronte all’operazione che state immaginando voi della maggioranza. E non sarà un passaggio transitorio: vi state assumendo l’onere di una scelta di una svendita morale e sociale di quel bene comunale. Vi assumete la responsabilità morale e giuridica. Noi siamo contrari alla svendita dei gioielli di famiglia, a dissipare un patrimonio sociale del genere. L’accordo con l’Its Ermete prevedeva un investimento di 500mila euro. E vi invito a ragionare bene: una volta che il Centro Sociale sarà concesso, perderà il suo titolo e il suo nome Samantha Della Porta, Quella struttura venne donata dai sindacati per arricchire il patrimonio comunitario degli avellinesi. Vi state assumendo una grande responsabilità, anche economica. State per determinare il passaggio di un bene dal disponibile all’indisponibile, senza istruttoria. Assumete una responsabilità personale. Il rischio è quello del danno patrimoniale. Vi invito a ripensarci”.
Di nuovo il consigliere Poppa, che risponde alle argomentazioni del capogruppo Pd Romano: “La Motorizzazione ha anche una seconda sede a Monteforte Irpino. E ce l’ha anche ad Avellino, in contrada Macchia, con 900 metri quadrati a disposizione. Quindi la città di Avellino non perderebbe questo servizio. L’ufficio comunale ha fatto valutazione economica del Centro Sociale, inserendolo in categoria D, bassa, ma è precedente ai lavori fatti negli ultimi anni. Oggi sarà almeno categoria b. Sul fronte dell’auditorium la Motorizzazione ha cambiato idea in corso d’opera, folgorata sulla via di Damasco”.
Nargi: “Volete svilire il Samantha Della Porta. Lo fate per un problema economico? Vedo che si gonfiano i lavori necessari fino ad 1,5 milioni di euro. Spero sia un computo non vero. Servono poche centinaia di migliaia di euro. Quella struttura ha una destinazione sociale che va rispettata. Dai fondi Prius bastano prendere 400mila euro per riconsegnare il Centro Sociali ai nostri giovani. Ripensateci”.
Marco Pericolo (Forza Avellino): “Nel 2024 la Soprintendenza ha autorizzato il trasferimento nel Centro Sociale dell’archivio storico del Comune, quindi, alla luce di questo ulteriore tassella confermiamo la nostra mozione contraria”.
Il consigliere di maggioranza Antonio Aquino (M5S) ricorda che “la decisione finale non verrà assunta comunque oggi. Non ci limiteremo alla documentazione attualmente disponibile, Ci dovremo sicuramente riaggiornare. Per questo il voto contrario alla mozione della minoranza”.
Il consigliere di minoranza Diego Guerriero: “Mi limito solo a ricordare a lei presidente Giordano il sopralluogo che fece proprio nel centro sociale Samantha Della Porta circa un anno fa”.
Il consigliere Gianluca Festa: “Avevo proposto il ritiro di entrambe le mozioni, ma ancora adesso possiamo farlo. Lo ripropongo, le ritiriamo per poi parlarne dopo un’istruttoria compiuta per prendere una decisione più ponderata. Ripeto che quella struttura non era abbandonata. Ricordo gli oltre 350mila euro di lavori fatti e gli altri 500mila che avevamo in programma di ottenere per ulteriori lavori. Ora non si capisce cosa volete fare, visto che si va a rifunzionalizzare quegli spazi solo per la Motorizzazione e non per la comunità. Al Comune non rimarrà nulla di questi lavori, anzi quegli spazi dopo la fine della concessione in quali condizioni li troveremo? Vi invito di nuovo al ritiro congiunto delle due mozioni”.
SI VOTA LA MOZIONE POPPA-RUSSO DELLA MINORANZA
Su 31 votanti: 12 favorevoli, 19 contrari. Mozione della minoranza respinta.
DICHIARAZIONI DI VOTO SULLA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA
La consigliera Gerarda Russo (Ora Avellino): “Inaccettabile regalare alla Motorizzazione Civile il Centro Sociale. E vi invito a riflettere soprattutto sulla compatibilità finanziaria di questa operazione, di casi simili ne ho visti diversi e poi sono finiti nell’alveo del danno erariale”.
Il consigliere di maggioranza Antonio Bellizzi (App): “La discussione relativa alla Curva Nord è emblematica sulla mancata programmazione che in genere viene fatta dalle amministrazioni comunali. E’ in questo senso che oggi stiamo discutendo del futuro del Centro Sociale ed esprimo il voto favorevole di Avellino Città Pubblica sulla mozione della maggioranza”.
Il consigliere di minoranza Gianluca Festa (Davvero): “Questo atto di impegno è una deliberazione precisa. E’ vero che tra 20 giorni potreste fare un passo indietro, ma oggi vi state prendendo la responsabilità di essere d’accordo con la concessione gratuita del Centro Sociale alla Motorizzazione. E poi, non so dove il consigliere Romano abbia preso atto di una nostra intenzione di non destinare a funzioni sociali del Samantha Della Porta. All’Its Ermete volevamo dare il primo piano, e sempre tenendo conto che nell’Its Ermete uno dei soci era proprio il Comune di Avellino. L’Its non è soggetto terzo, è il Comune di Avellino. Noi quindi immaginammo di mantenerne non solo la proprietà ma anche il controllo. E avremmo risparmiato soldi e garantito le funzioni sociali. Avrebbe ospitato i corsi Its senza snaturarne le finalità. E mi meraviglio, perché voi della maggioranza dovreste tenerci più di noi a queste finalità sociali. E aggiungo, attenti alla scure della Corte dei Conti, che non fa sconti. Ripeto: ritirate la mozione. Evitiamo di offendere la nostra comunità e la memoria di Samantha Della Porta”.
Il consigliere di minoranza Gerardo Melillo (Forza Avellino): “E’ una vicenda che secondo noi ha bisogno di ulteriori approfondimenti. Noi intanto votiamo in maniera contraria alla mozione della maggioranza. Siete sulla strada sbagliata”.
La consigliera di maggioranza Sara Iannaccone (Pd): “Questa che votiamo è una linea di indirizzo. Non scegliamo tra Motorizzazione e il sociale, ma tra la Motorizzazione e l’abbandono di un bene pubblico. E sul fitto che sta attualmente pagando la Motorizzazione nei locali di via Pescatori vi informo che paga 5mila euro al mese e non 28mila. E poi con questa operazione restituiremo alla città l’uso dell’auditorium. Anzi, rilancio: spero che li metodo che vorremmo utilizzare per il Samantha Della Porta verrà utilizzato anche per altri beni comunali. Abbiamo l’ambizione di fare grandi cose, senza perdere di vista le piccole cose. E approfitto per proporre alla mia maggioranza una ricognizione degli impianti sportivi della città. Intanto confermo il mio voto favorevole alla mozione”.
ORE 14:25, SI VOTA LA MOZIONE DI MAGGIORANZA
Su 31 votanti: 19 favorevoli e 12 contrari. Mozione approvata.
Subito dopo viene votata all’unanimità una sospensione della seduta: pausa di 15 minuti. Ma alle 14:45, alla ripresa della seduta, ci sono però solo 16 consiglieri presenti. Scattano da qui altri dieci minuti per poter ripetere la chiama. Alla seconda chiama sono presenti in 17, vuoti tutti i banchi della minoranza. La seduta inizia sul terzo punto all’ordine del giorno: l’istituzione della Consulta Ambientale. Subito dopo rientrano i consiglieri di minoranza assenti. Ma prima della relazione in merito dell’assessore (e vicesindaco Anna D’Aliasi), chiede la parola il consigliere di opposizione Diego Guerriero, che pone una pregiudiziale al proseguimento dei lavori dell’Assise: “Essendo state istituite le commissioni consiliari, queste devono essere interpellate prima dell’adozione di qualsiasi nuovo regolamento, e in particolare dei due regolamenti previsti all’ordine del giorno”. Il Segretario generale dell’Ente Clara Curto: “Le commissioni sono state appena costituire e non si sono ancora insediate. Non hanno nemmeno un segretario o un presidente. Per di più i due regolamenti in questione sono stati istruiti con un’attenta e minuziosa attività, con precisione e professionalità da parte dei funzionari e dei firmatari. Le Commissioni, fatte salve le loro prerogative istituzionali, non sono ancora insediate e non sono ancora operative”. Il presidente Giordano mette ai voti la pregiudiziale di Guerriero: favorevoli 8 contrari 17. Pregiudiziale respinta.
3) Istituzione Consulta Ambientale Comune di Avellino – Approvazione “Regolamento
della consulta comunale per l’Ambiente” – Proposta di Delibera di Consiglio Comunale n. 14
del 17/08/2026;
Il regolamento viene illustrato dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Anna D’Aliasi (M5S): “Abbiamo bisogno di una politica ambientale continua e competente. La Consulta sarà un organismo autonomo e permanente con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini sulle questioni ambientali che riguardano la salute, il benessere della popolazione e l’ecosistema del nostro territorio. Quando si parla di ambiente il confronto è una necessità. Sono temi sui quali la politica ha bisogno di ascoltare quotidianamente il territorio. La Consulta nasce per questo. Per rafforzare la qualità delle decisioni pubbliche e politiche. La Consulta potrà esprimere osservazioni e proposte su atti e attività dell’amministrazione in materia ambientale. Contributi consultivi e non vincolanti”.
Il consigliere di minoranza Mario Spiniello (Davvero) chiede se per approvare l’istituzione di una Consulta non sia necessaria una maggioranza qualificata, dei due terzi. Risponde la Segretaria Curto: “E’ necessaria la maggioranza dei componenti del consiglio comunale e non dei presenti”. Festa chiede la verifica del numero dei presenti: “Diciotto presenti, la seduta è valida. Iniziamo con la discussione”. Ma il capogruppo Pd chiede una sospensione di 5 minuti, approvata all’unanimità. Alla ripresa della seduta la vicesindaco D’Aliasi fa un passo indietro: “Faremo passare il regolamento prima dalle Commissioni”. Il sindaco Nello Pizza. “Opportuno un preventivo passaggio nelle Commissioni anche per eventuali modifiche”. Il presidente Giordano: “La Consulta viene quindi ritirata, insieme, per le stesse ragioni, al prossimo punto all’ordine del giorno sull’istituzione del Garante per gli anziani”.
4) Istituzione del “Garante Comunale dei diritti delle persone anziane”. Approvazione del
relativo Regolamento e coordinamento funzionale con la consulta Argento. – Proposta di
delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 10/09/2026. Proposta ritirata.
5) Sostegno alla proposta di candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace
2026 – Proposta di Delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 10/09/2026;
Lo illustra la consigliera di maggioranza Barbara Gaita (Pd): “La proposta riguarda non solo i bambini di Gaza, ma tutti i bambini coinvolti nelle guerre”. Approvata all’unanimità.
6) Variazione al Bilancio di Previsione 2026-2028 ex art. 175 del D.Lgs. n. 267/2000– Proposta
di Delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 08/09/2026.
Lo illustra l’assessore Rosalia Iandiorio: “E’ una variazione sostanzialmente in equilibrio, per crediti accertati per 1.056.367 euro e impegnati per la rispettiva spesa. Poi c’è un accertamento di entrata nel fondo per l’accertamento dei rischio sismico, non accertata nel precedente esercizio per 107mila euro, impegnati per la relativa spesa. Poi c’è un incasso di Assoservizi di circa 15mila euro da appostare in entrata e da riversare agli amministratori condominiali sottoposti a riscossione. Infine un accertamento di ristoro ambientale per l’utilizzo dello Stir per complessivi 116mila euro, per il 2025, da destinare a fondo di riserva. Sono in entrata e in uscita e quindi c’è un equilibrio di bilancio”.
Il consigliere di opposizione Mario Spiniello (Davvero): “E’ la sesta variazione di bilancio, per circa un milione e 300mila euro nel 2026. La più consistente serve per il completamento del campus scolastico della Dante Alighieri; un’altra quota per l’adeguamento sismico della scuola Luigi Perna; poi ci sono le quote condominiali Erp e il ristoro per lo Stir di Pianodardine. Non vogliamo bloccare progetti o opere, ma occorre una chiarezza che molto spesso manca. L’istruttoria dovrebbe essere ben documentata. I revisori, per esempio, chiedono un rigoroso rispetto dei cronoprogrammi. E poi, per quanto riguarda il campus della Dante Alighieri di via Piave non si capisce i fondi di questo ulteriore milione di euro da dove provengono? Per le quote Erp non basta l’apertura di un capitolo dedicato. Per lo Stir propongo che l’aumento dei circa 100mila euro venga destinato al decremento delle tariffe Tari”.
Il consigliere di maggioranza Amalio Santoro: “Ancora una volta noi in extremis siamo costretti a recuperare circa un milione di euro per portare a termine il cantiere della Dante Alighieri vuol dire che abbiamo bruciato la carta del Pnrr e ci riduciamo a salvare il salvabile”. “Qualcosa di meglio si potrebbe fare acquistando per esempio qualche centralina per il monitoraggio dell’aria. Questa variazione di bilancio segna comunque una inversione di tendenza: ereditiamo macerie dal punto di vista finanziario e siamo costretti a muoverci con intelligenza, raziocinio e responsabilità”. Di nuovo l’assessore Iandiorio: “Come diceva Santoro si tratta di questioni ereditate. Difficile seguire una strada diversa rispetto a quella che stiamo percorrendo. Per il ristoro ambientale dello Stir in tutto sarebbero circa 800mila euro, si tratta di cifre si aggiungono a quelle degli anni pregressi che non sono state mai incassate. Nè è stato mai attivato nessun tipo di contenzioso, anzi, noi un contenzioso lo abbiamo subito da Irpiniambiente, quindi prima di pensare di impegnare spese che non abbiamo sostanzialmente incassato, sarebbe opportuno incassarle. Oltre a questo abbiamo circa 4 milioni di euro di somme probabilmente da riscuotere perché versate in più rispetto a quanto dovuto. Se riusciremo ad incassare queste somme vedremo di destinarle per bene ai servizi per i cittadini. Fino ad ora non ci siamo attivati per riscuotere un credito abbastanza ingente, di circa 100mila euro, mentre abbiamo dovuto impegnarci per rispondere a contenziosi promossi negli anni da Irpiniambiente”.
Il consigliere Festa risponde a Santoro: “Macerie dalla vecchia amministrazione? E’ una bugia, e ogni volta che la sentirò, lo ripeterò. Il dissesto lo dichiarò l’ex sindaco Vincenzo Ciampi. Noi invece abbiamo risanato le decine di milioni di euro causati da chi ha governato nei decenni precedenti. E visto anche che in questa nuova vostra giunta vedo diversi miei ex assessori, sarebbe una contraddizione… Evidentemente alcun disastro è stato compiuto. E sullo Stir: quei ristori vi stiamo semplicemente chiedendo di usarli per abbassare la Tari. Su Irpiniambiente: avevo avvertito per tempo che stavamo pagando di più. Oggi il Consiglio di Stato dice che avevo ragione, che il Comune di Avellino ha pagato 4 milioni di euro non dovuti. Su questa proposta noi ci asteniamo”.
SI VOTA LA VARIAZIONE DI BILANCIO
Su 24 presenti: 17 a favore, 1 contrario, 6 astenuti: delibera approvata.
7) Sentenza del Giudice di Pace di Avellino n. 148/2023 – RG n. 3676/2021 – Riconoscimento
di legittimità del Debito Fuori Bilancio, ai sensi dell’art. 194, comma 1 lett. a), D.Lgs.
267/2000 in favore dell’Avv. D.C. – Rimborso C.U. -Proposta di Delibera di Consiglio
Comunale n. 23 del 24/08/2026.
Lo illustra l’assessore Iandiorio: “Si tratta di 43 euro. Parere positivo dei revisori”.
Il consigliere di maggioranza Santoro: “E’ di modesta entità, ma è nei dettagli che si nasconde qualcosa di interessante. Il contenzioso ricordavo fosse più consistente, ma il punto è che, come accennato per un’altra variazione di bilancio, avere finalmente il quadro chiaro della massa dei debiti fuori bilancio. Certo le macerie partiranno da molto lontano, ma sono macerie (il riferimento qui è alla precedente risposta di Festa, ndr.). Il punto è che non c’è mai stata chiarezza sulla quantità della spesa a cui dovremmo far fronte. Bisognerebbe definire meglio i criteri con i quali provvederemo al pagamento delle cause che perderemo. C’è un criterio temporale? Sono favoriti gli accordi transattivi tra le parti? Ci sono percentuali di sconto già definite? Nel parere dei Revisori qualche accenno già c’è. Ma credo che su questo, anche e soprattutto sul pagamento dei debiti, è bene che questa Amministrazione segni una assoluta discontinuità: si rispettano dei criteri e su questo si procede. Anche perché ci sono carriere politiche che si sono costruite su queste procedure del pagamento dei debiti. Ne va degli equilibri finanziari ma anche della trasparenza e della discontinuità di cui la gente avverte il bisogno come il pane”.
SI VOTA
17 favorevoli, 0 contrari, 6 astenuti. Delibera approvata. Seduta chiusa alle 16:43.



