Martedì, 24 Marzo 2026
15.42 (Roma)

Ultimi articoli

Avellino, ecco come operavano gli spacciatori durante il lockdown. L’inchiesta

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a 19 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, a vario titolo, per i reati di “Detenzione, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché “Estorsione”, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Avellino su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il G.I.P. ha disposto la misura cautelare in carcere per 3 indagati (un 24enne, un 47enne e un 53enne, tutti di Avellino), gli arresti domiciliari per altri 13 (di età compresa tra i 20 ed i 65 anni, residenti in Irpinia e nelle province di Caserta e Salerno) e per i restanti 3 l’obbligo di dimora.

Le indagini svolte hanno messo in luce le molteplici condotte illecite poste in essere dagli indagati, soggetti spesso risultati fra loro collegati, per l’approvvigionamento e lo smercio della droga, ma poi dotati di autonomia nella gestione dei rispettivi circuiti di spaccio.

L’illecita attività veniva esercitata con notevole abilità e disinvoltura, nonostante le restrizioni conseguenti l’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto. Durante il “lockdown” lo spaccio veniva infatti adeguato alle restrizioni in atto, tanto da arrivare alla consegna cosiddetta “porta a porta” dello stupefacente (di qui il nome dell’operazione “Delivery”): erano gli spacciatori a rifornire a domicilio i propri acquirenti, cercando di eludere con stratagemmi vari i rigorosi controlli delle Forze dell ‘Ordine.

L’indagine, sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Avellino dal novembre del 2019 all’aprile 2020, ha consentito di disarticolare una rete di spacciatori (attiva nel capoluogo irpino e nei comuni limitrofi, con interessi estesi anche all ‘area napoletana e alla provincia di Salerno) dedita allo smercio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana, hashish.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari i Carabinieri hanno proceduto anche all’arresto di uno degli indagati per resistenza e minaccia contro un p.u.

Gli accertamenti si sono svolti con attività tecniche, riscontri oggettivi mediante servizi di osservazione, pedinamento e controllo nonché sequestri di sostanza stupefacente oggetto di cessioni che hanno consentito di risalire al modus oper ndi dei pusher che non esitavano a minacciare i clienti nel caso in cui avessero ritardato con il pagamento. In tale ultimo contesto si inseriscono le condotte estorsive contestate, tra gli altri, a giovani leve criminali che non esitavano a minacciare gravemente l’acquirente dello stupefacente al fine dell’ingiusto profitto.

Circostanza da evidenziare è quella che ha visto gli investigatori accertare come alcuni dei soggetti coinvolti nell’indagine attendessero di percepire il cd. Reddito di cittadinanza per acquistare lo stupefacente. In particolare alcuni tossicodipendenti, non disponendo di denaro contante per far fronte al pagamento della dose, si impegnavano ad estinguere il debito non appena ricevuto l’accredito del beneficio. Dalle intercettazioni è emerso altresì il linguaggio criptico utilizzato previo accordo con gli interlocutori (fìli elettrici, prosciutto crudo, prosciutto cotto, birra, caffè, cd) per celare l’illecita attività di spaccio che avveniva anche con l’impiego di una minore quale intermediaria.

L’attività condotta dai Carabinieri ha permesso di dimostrare la non occasionalità delle condotte criminose dei 19 indagati (lo spaccio di droga, al contrario, era un evidente mezzo di sostentamento o, comunque, di finanziamento) che, nonostante la giovane età di alcuni di loro, hanno denotato una spiccata capacità a delinquere, in considerazione del numero di “clienti”, oltre 60, dell’utilizzo di un linguaggio convenzionale nelle conversazioni intercettate e della possibilità di rifornirsi sistematicamente e con continuità nel tempo. E’ proprio il numero di clienti, unitamente a quello degli indagati per i quali sono, allo stato, emersi gravi indizi di colpevolezza per i reati sopra indicati, a dare il polso della rilevanza del fenomeno “fotografato” dall ‘indagine, in una realtà notoriamente non densamente popolata. Per la prima volta, inoltre» è stato possibile individuare in Irpinia ben tre laboratori artigianali dove, mediante l’utilizzo di rudimentali attrezzature, veniva sintetizzata la cocaina per la prodizione di crack, stupefacente altamente pericoloso e in grado di aumentare gli istinti violenti, nonchè alterare il sistema nervoso degli assuntori. L’operazione costituisce ulteriore prova della forte attenzione che i Carabinieri di Avellino prestano al contrasto dell’attività di spaccio e consumo delle sostanze stupefacenti, come peraltro è emerso anche dai recenti risultati conseguiti e, in particolare, dai sequestri di droga operati negli ultimi tempi.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Droga a Rione Parco, sei su dieci imputati coinvolti in un’inchiesta sulla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti compariranno davanti…

Campagna informativa dei carabinieri per arginare i reati contro il patrimonio, come furti e rapine, che rappresentano una grave minaccia…

Operazione ‘Mense Ospedaliere’: blitz dei carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Salerno in 22 strutture sanitarie, pubbliche e…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Montemiletto e Lapio si preparano ad accogliere due nuovi spazi dedicati all’inclusione e all’autonomia. Nei prossimi giorni saranno inaugurati gli hub territoriali del progetto START – Sistema integrato per l’autonomia e il rafforzamento dei percorsi di inclusione dei titolari di protezione internazionale, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI)...

Oltre il recinto del “Campo Largo”. Arriva da Rifondazione Comunista un invito alle associazioni a costruire un’alternativa vera contro le destre e il finto civismo. “Il tempo delle attese e delle illusioni – spiega – è scaduto. Il cosiddetto “perimetro” del centrosinistra avellinese si sta delineando ancora una volta come...

Sabato 28 marzo torna a Grottaminarda, in vista della Pasqua, l’atteso e sentito appuntamento con la Via Crucis Vivente. Si comincia alle ore 18:00 con partenza presso l’antica “Stazione di Posta” o “Dogana Aragonese”, per poi proseguire lungo Corso Vittorio Veneto con le varie tappe, fino al Calvario di Gesù....

Punire non basta, riparare è possibile: questo il messaggio trasferito agli studenti dell’Istituto IPSEOA “Manlio Rossi-Doria” di Avellino durante l’incontro organizzato stamane nella sala convegni, nell’ambito della manifestazione “Inclusioni e Relazioni” promossa dall’istituto alberghiero guidato dalla Dirigente Scolastica Maria Teresa Cipriano. Al centro del confronto, durante il quale è stato...

Ultimi articoli

Attualità

Montemiletto e Lapio si preparano ad accogliere due nuovi spazi dedicati all’inclusione e all’autonomia. Nei prossimi giorni saranno inaugurati gli…

La Pro Loco Venticanese scalda i motori in vista dell’inizio “della 47esima edizione della più longeva Fiera Campionaria delle Aree…

“La donazione come gesto di solidarietà e responsabilità civile che consente di dare speranza a chi è in attesa di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy