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Avellino, Raduazzo (Gioventù Nazionale) tende la mano alla Destra Sociale Avellinese: “Confrontiamoci, ma dovete uscire allo scoperto”

“Noi di Gioventù Nazionale siamo pronti a confrontarci con il nuovo partito che sta nascendo nell’area della destra avellinese, ma devono uscire allo scoperto”: lo dice Nicola Raduazzo, vicepresidente provinciale di Gioventù Nazionale Avellino, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Raduazzo è incuriosito, ma anche un po’ dispiaciuto per gli attacchi che questo nuovo partito (la Destra Sociale Avellinese) sta lanciando da un paio di settimane proprio contro l’area politica a cui dice di appartenere. “Nel loro logo richiamano i colori di Fratelli d’Italia, ma poi ci attaccano. E mi dispiace quando lanciano accuse anche al movimento di cui sono vicepresidente da due anni. Due anni, tra l’altro, nei quali abbiamo triplicato gli iscritti; ci siamo radicati in paesi come Solofra, nella Baronia (che è la mia zona di origine), nell’Alta Irpinia, a Cervinara, ad Avellino città… Il prossimo passo sarà quello di creare il coordinamento cittadino ad Avellino. Non credo che dietro questa sigla ci siano nostri ex tesserati, e nemmeno ex esponenti di Fratelli d’Italia. Conosco un nuovo partito di destra che è nato a Grottaminarda, ma si tratta di realtà politiche che alla fine, per esempio nella recente campagna elettorale per le Regionali, ha lavorato insieme a Fratelli d’Italia”.

Nicola Raduazzo Gioventù Nazionale Avellino-Irpinia
Nicola Raduazzo Gioventù Nazionale

L’UNITA’ DEL CENTRODESTRA GIOVANILE AVELLINESE

In ogni caso Raduazzo vuole cogliere il lato positivo di questa vicenda: “Il fatto che nasca una nuova associazione di destra non potrebbe farmi che piacere. Se dovessero decidere di uscire allo scoperto avrei piacere ad incontrarli. A confrontarmi. Ad unire il nostro impegno per presentarci compatti alle prossime Amministrative, principalmente nella città capoluogo ma anche negli altri grandi comuni irpini che andranno al voto, per esempio Ariano”. E proprio dai movimenti giovanili del centrodestra potrebbe arrivare quello stimolo in più che al momento manca al tavolo ‘dei grandi’: “Lo abbiamo dimostrato in occasione del gazebo che allestimmo lo scorso anno lungo il corso Vittorio Emanuele per raccogliere firme contro la cosiddetta ‘cultura maranza’. In quell’occasione riunimmo tutto il centrodestra giovanile avellinese, con i giovani di Forza Italia, della Lega e delle altre associazioni di area. E’ questo lo spirito che dobbiamo coltivare e siamo pronti a farlo anche con questo nuovo partito. Ma devono uscire allo scoperto, altrimenti non sono possono diventare interlocutori seri. Se non dovessero palesarsi dovremmo pensare che si sia trattato solo di una provocazione, di un attacco gratuito e scorretto”.

LE AMMINISTRATIVE DI PRIMAVERA AD AVELLINO: IL CENTRODESTRA VINCE SOLO SE UNITO

Le Amministrative di Avellino si terranno la prossima primavera, ma al momento il tavolo della coalizione non si è ancora insediato: “Riprendo le parole che ha usato il segretario cittadino di FdI Avellino Modestino Iandoli: qui il centrodestra vince solo se resta unito. Da rappresentante del movimento giovanile e da futuro rappresentante del partito dei grandi, sono un convinto sostenitore del fatto che ad Avellino il centrodestra per portare avanti determinate scelte e determinate battaglie, si debba per forza unire. Sarebbe un grosso errore tornare a presentarsi con le liste divise o senza i simboli di partito. E’ il momento che tutto il centrodestra identifichi una leadership e costituisca liste con i propri simboli, perché nascondere il simbolo significherebbe vergognarsi della propria appartenenza. E noi di Fratelli d’Italia ci abbiamo sempre messo la faccia, anche alle scorse Amministrative. Abbiamo fatto la lista e abbiamo corso da soli con a capo l’ottimo Iandoli. La faccia e il simbolo ce li abbiamo messi”.

LE DICHIARAZIONI DI NARGI ANTI-DESTRA

Sono apparse quindi un po’ fuori luogo le dichiarazioni dell’ex sindaca di Avellino Laura Nargi (ex Pd, ora in Forza Italia) che ha escluso un eventuale dialogo di coalizione (“al tavolo della destra non mi siedo”): “Secondo me – dice Raduazzo – al momento è tutto un po’ in alto mare. Tanto che c’è poi stata la riunione della direzione provinciale azzurra di Avellino nella quale il coordinatore provinciale di Fi Angelo Antonio D’Agostino ha un po’ ammorbidito i toni, annunciando la volontà di far partire al più presto il tavolo di coalizione. Anche perché Nargi ha scelto di candidarsi alle regionali con un partito di centrodestra, non con una civica. E lo ha fatto con un partito, Forza Italia, che è un partito storico, che ha le sue radici nel 1994, come Fratelli d’Italia ha le sue nel Movimento Sociale Italiano. E se ci ha messo la faccia e ci ha creduto, deve credere anche negli altri partiti della coalizione, anche perché a quelle elezioni regionali il centrodestra viaggiava unito, a sostegno del candidato presidente Edmondo Cirielli che, fino a prova contraria, proviene proprio dal nostro partito”.

NON SUCCEDE, MA SE SUCCEDE… LA SUGGESTIONE DEL GRANDE CENTRO: PETRACCA (PD) E D’AGOSTINO (FI) UNITI IN CHIAVE ANTI-FESTA. ADDIO ALLE COALIZIONI?

Proprio cercando di interpretare le dichiarazioni ‘anti-destra’ di Nargi nasce la suggestione di un possibile scenario di Grande Centro: Pd e Forza Italia che rinunciano ai propri alleati per fare fronte comune e sconfiggere il ‘nemico pubblico numero 1’, e cioé l’ex sindaco Gianluca Festa; una sorta di Patto del Nazareno in salsa avellinese: “Secondo me non è uno scenario possibile – dice Raduazzo –. Non può accadere perché credo nel buon senso di queste persone, e perché l’elettore ormai non si fa più infinocchiare dalle false promesse. E’ vero che molti politici hanno dimostrato di essere capaci di tutto, ma gli elettori non vogliono più essere presi in giro. Secondo me la scelta che andrebbe fatta, non solo ad Avellino, ma anche ad Ariano Irpino e in tutti i grandi Comuni che andranno al voto, è quella di un centrodestra unito: sia perché ci troviamo di fronte ad un grande bacino di voti, sia soprattutto per rappresentare a livello locale quella che è l’alleanza di governo nazionale. I partiti del centrodestra a Roma vanno d’accordo, governano insieme, e la stessa cosa dovrebbe accadere anche qui ad Avellino”.

IL CANDIDATO SINDACO LO SCEGLIE IL TAVOLO REGIONALE

Allora come sarà scelto il candidato sindaco? “Questa è una questione che alla fine non è nemmeno più di tanto pertinenza dei tavoli provinciali, ma dei partiti a livello regionale. Saranno i vari commissari, Iannone, Martusciello, Zinzi e gli altri a dover trovare la quadra. Se poi dovesse nascere quell’alleanza spuria del Grande Centro credo sarebbe perdente, gli elettori non ci cascherebbero. Non dimentichiamo che molti elettori già non vanno più a votare, l’astensione è ai massimi storici. Anche per questo noi dobbiamo impegnarci. Insieme. Quando sarà il momento di questa campagna elettorale per le Amministrative, noi ragazzi ci faremo trovare in prima linea, partendo da un dialogo rivolto innanzitutto ai nostri pari, ai nostri coetanei, da coloro che oggi non credono più nella politica. E noi di Gioventù Nazionale lo faremo anche tramite l’organo di Azione Studentesca che è interno alle scuole superiori, ovviamente sempre rispettando i limiti del buon senso e del rispetto delle regole. Un sano dibattito tra le varie posizioni: chi metterà sul piatto le argomentazioni più convincenti vincerà”.

LA “MODA” DEI MOVIMENTI GIOVANILI, DALLA DESTRA SOCIALE ALLA LISTA ENJOY DI FESTA

“Da quello che stiamo vedendo in queste settimane e in questi giorni sembra quasi che i movimenti giovanili siano diventati una moda: prima questi comunicati stampa anonimi della Destra Sociale Avellinese e, proprio ieri, la presentazione della lista Enjoy dell’ex sindaco Festa. Mode a parte, a noi fa comunque piacere questo fermento, anzi: noi punteremo ad andare da questi ragazzi e ad avere un confronto, ma credo che i veri movimenti giovanili siano quelli dei partiti, come i nostri, quelli di Forza Italia Giovani e della Lega Giovani, perché sono movimenti ben strutturati, con un partito alle spalle, non sono cose arronzate all’ultimo momento. Noi abbiamo una base, un direttivo provinciale, ma soprattutto abbiamo un direttivo nazionale. Abbiamo ragazzi che da Roma ci supportano, abbiamo scuole di formazione, abbiamo una storia, una cultura… Come siamo noi in grado di far politica oggi, per me non lo è un movimento abbozzato a livello provinciale o semplicemente cittadino. E’ sempre positivo vedere ragazzi che si impegnano in politica, e se qualcuno di questi dovesse alla fine trovarsi a supportare il centrodestra, a me farebbe piacere”.

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