Si è celebrata stamattina davanti al giudice monocratico del tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone la prima udienzadel processo sull’organizzazione del Summer Fest 2023. In aula affrontate le questioni preliminari e stralciata una posizione. La difesa di S.R. ha sollevato l’eccezione di nullità del decreto che dispone il giudizio dopo l’udienza preliminare. Eccezione accolta dal giudice, che per questa singola posizione ha trasmesso di nuovo gli atti al pubblico ministero. Dunque per S.R. verrà celebrata una nuova udienza preliminare. Per gli altri stamane si è discusso sulle richieste di prove e la riserva del giudice verrà sciolta nel corso della prossima udienza, fissata per il 21 dicembre.
Il processo per l’ex assessore agli eventi Stefano Luongo , per il dirigente comunale, il funzionario e uno dei titolari della società proseguirà il 21 dicembre 2026. Ricordiamo che a rinviarli a giudizio è stato il gup del tribunale di Avellino, Antonio Sicuranza. Ad avviso degli inquirenti sarebbe stato l’ex assessore a determinare l’accordo tra la società East Side Srls e la società che aveva l’esclusiva sui cantanti Achille Lauro, Tananai e Gaia, gli stessi che si erano esibiti sul palco di Piazza Libertà il 16 agosto 2023 nel “concertone” dell’estate 2023. Grazie alla sua intermediazione sarebbe stato siglato l’accordo finito al centro delle indagini.
La ricostruzione della Procura
L’accordo tra la Word Music (non coinvolta nell’inchiesta) e la East Side Srl è stato sottoscritto il 12 luglio 2023 e ad avviso della Procura, guidata all’epoca dall’ex procuratore Domenico Airoma, la società – era priva di documentata esperienza pregressa. La società aveva mutato il suo codice Ateco solo il 31 luglio 2023, inserendo tra le attività anche l’organizzazione di spettacoli musicali, manifestazioni artistiche, concerti.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Gaetano Aufiero e Stefano Vozella, Giuseppe Saccone, Pasquale Giovanelli, Antonio Iannaccone e Francesco Castellano.
Tra gli imputati figurano l’ex assessore al Patrimonio e agli Eventi Stefano Luongo, il Rup del Comune del comune di Avellino, il dirigente comunale del settore Finanze e i due titolari della società East Side s.r.l. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Gaetano Aufiero e Stefano Vozella, Giuseppe Saccone, Pasquale Giovanelli, Antonio Iannaccone e Francesco Castellano.
I cinque erano accusati, a vario titolo, di concorso in falso materiale e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Secondo le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, coordinate dal Procuratore Domenico Airoma e dal Pm Paola Galdo, l’affidamento dell’evento avrebbe dovuto avvenire tramite gara pubblica, visto che l’importo superava la soglia consentita per affidamenti diretti (260 mila euro).Per la Procura la società era priva di documentata esperienza pregressa. Del resto è noto che la società aveva mutato il suo codice Ateco solo il 31 luglio 2023 – inserendo tra le attività anche le attività di supporto all’organizzazione di spettacoli musicali, manifestazioni artistiche, concerti.
L’inchiesta prese il via dopo l’escussione di tre consiglieri di minoranza, come persone informate dei fatti, in Procura: Nicola Giordano, Francesco Iandolo e Dino Preziosi. Davanti ai magistrati i tre consiglieri di minoranza, che non avevano presentato nessun esposto all’autorità giudiziaria, avevano manifestato, a settembre del 2023 i loro dubbi, tramite i social network e gli organi di stampa.
In particolare il consigliere Giordano in due video su Fb aveva evidenziato le incongruenze nella tempistica della procedura di affidamento del concerto di Achille Lauro, Gaia e Tananai costato 260mila euro. L’organizzazione dell’evento era stata affidata ad una società di Avellino, che fino a poche settimane, secondo codice Ateco, si occupava in prevalenza di somministrazione di bevande e ristorazione.
Ma la ditta irpina aveva proceduto ad ampliare la classificazione con organizzazione di concerti, eventi e attività collaterali, certificazione che gli aveva permesso di acquisire il titolo acquistare dalla le credenziali per avere in affidamento la gestione in esclusiva del concerto tenutosi in Piazza Libertà il 16 agosto. Dopo l’escussione dei tre esponenti della minoranza venne aperto un fascicolo contro ignoti.


