Rosy Bindi è abbastanza convinta che il centrosinistra vincerà le prossime regionali, in un modo o nell’altro; questo è quanto ha affermato un’intervista a Il Domani. A suo parere e da quanto appare, in Campania qualche mediazione o compromesso sta iniziando a consumarsi. Per quanto riguarda invece l’alternativa nazionale, sostiene che sia ancora complesso vincere contro l’attuale destra. L’ex membro del Parlamento Europeo sostiene di riconoscersi in maniera rilevante nell’attuale Partito Democratico che si colloca in una posizione chiara di sinistra. Afferma: «Capisco che per vincere contro le destre che sanno esercitare la politica delle clientele e dei rapporti con i grandi gruppi di interesse, la sinistra dovrà arricchirsi di quella che viene chiamata la gamba di centro. Il problema è che quell’area è occupata da personaggi che ora creano problemi più che risolverli».
Bindi vede in Renzi un grande sostenitore dell’alleanza, ha l’obiettivo di essere accolto dal centrosinistra e ha tutte le capacità per riuscirci. La fondatrice del Pd nel 2007 dice di avere grande stima del leader di Italia Viva per la sua dote nel trovare le parole giuste per fare opposizione a Meloni in maniera efficace. Conclude però che «l’aggregazione deve essere più ampia di una forza che, ancorché rappresentata da una persona abile, sta al due per cento. Non basta».
Quanto al mondo cattolico precisa quanto il tema sia complesso. «Sul tema della guerra, della povertà, dell’immigrazione, del lavoro, ci sono posizioni che non sono di matrice marxista ma radicali e forti, da sempre. La sinistra italiana è plurale, e in questa pluralità c’è anche la componente cattolica». Rosy Bindi, in questo momento, cerca la presenza cattolica nella società, nelle frontiere, nelle periferie. «Quando penso alla gamba moderata del centrosinistra penso di più alle categorie produttive. Poi c’è anche un mondo post democristiano e nostalgico della Dc, che ha comunque diritto di essere interpretato. Ma attenti a classificare i cattolici. Anzi alcune componenti del Pd fanno un uso strumentale della categoria del cattolicesimo democratico, fra l’altro smentendosi: in passato hanno fatto battaglie forti, per esempio contro le guerre in Iraq».



