Grazie all’introduzione di un tetto italiano sul prezzo del gas deciso dal governo, le famiglie e le imprese potranno beneficiare di un risparmio stimato di circa il 10% in bolletta. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero.
Il provvedimento, inizialmente previsto nel decreto di febbraio in un contesto di prezzi differenti, è stato corretto e adeguato per far fronte all’aumento delle quotazioni energetiche registrato dopo gli attacchi in Iran, passate dai 30 euro iniziali fino a circa 85 euro al Megawattora. Mentre circa metà delle famiglie italiane con contratti a prezzo fisso è rimasta protetta dai rincari, i benefici concreti della misura si faranno sentire soprattutto per chi possiede contratti a tariffa variabile e per il comparto delle imprese.
L’ultimo scoglio tecnico della trattativa con Bruxelles riguarda la definizione precisa della soglia, orientata intorno a un punto di riferimento di circa 60 euro a Megawattora, con calcoli in corso legati all’inflazione e alla volatilità dei mercati. Una volta chiuso questo confronto durato sei mesi — che ha visto impegnati i tecnici del ministero e il viceministro Vannia Gava —, il decreto verrà modificato per introdurre ufficialmente il tetto insieme alla norma mirata a eliminare lo spread tra le quotazioni del Ttf di Amsterdam e il Psv italiano, il cui impatto sulla bolletta è oggi più che raddoppiato.
La svolta è attesa per il mese di gennaio: il via libera politico del Consiglio dei leader, guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, consentirà un’implementazione rapida con il supporto dell’Arera, la quale si occuperà anche di monitorare i costi marginali per garantire che i benefici si trasmettano correttamente agli utenti. L’impatto complessivo, sommando il tetto sul gas e il taglio dello spread, si tradurrà in una riduzione stimata di almeno il 10% sul prezzo del Pun, che attualmente supera i 200 euro a Megawattora. Rispetto ai costi dell’operazione, il ministro ha precisato che l’eventuale incremento sugli oneri di sistema sarà ampiamente compensato dal calo generale dei prezzi atteso.

