Sabato, 20 Giugno 2026
08.09 (Roma)

Ultimi articoli

E’ dunque partito il “Draghi I”, che, salvo improbabili catastrofi parlamentari, fra tre o quattro giorni sarà nel pieno del proprio agire. “Improbabili”, si diceva, perché al suo fianco ci saranno tutti, ma proprio tutti, anche coloro che, in un passato non esattamente remoto, avevano manifestato allergie prossime all’anafilassi, rispetto al mondo di provenienza del neo Premier; la stessa Giorgia Meloni, appare destinata ad un’ opposizione più di facciata che di sostanza.

Augurare il meglio al Prof. Draghi è, da parte nostra, un atto doveroso e non solamente per le sue origini irpine; soprattutto il futuro dei nostri figli e nipoti, potrebbe dipendere dall’ efficacia di questo Governo nascente. E tuttavia non si può non esprimere una dose di perplessità sulla composizione di questo esecutivo che avrà, fra i suoi compiti primari, quello di iniziare a trasformare il Recovery da una semplice sequela di cifre in progetto concreto .

Certamente profili come quelli della prof Cartabia alla Giustizia o quello del Prof Cingolani alla transizione ecologica rappresentano quanto di meglio il nostro Paese possa oggi esprimere nei rispettivi ambiti di competenza .

Ma allo stesso modo , lasciano perplesse altre nomine che pure andranno ad occupare ruoli chiave per l’azione del governo e preoccupano per il futuro di un Sud che nel piano Next Generation vede l’occasione concreta di un rilancio e di una rinascita  sul piano dello sviluppo , dell’innovazione e del lavoro soprattutto giovanile .

Il nome del leghista Giorgetti esalta i timori di chi vede, piuttosto, il rischio  di una ulteriore crescita della disparità fra Settentrione e Mezzogiorno, sciaguratamente avviata col “federalismo differenziato” e che invece proprio con i fondi europei si spera di poter sanare .

Non appaiono certamente convincenti i ritorni di vecchi esponenti dell’epoca berlusconiana : è il caso di Renato Brunetta a suo tempo protagonista di feroci contrasti col mondo dei dipendenti pubblici più volte tacciati di “fannullonismo”.  Preoccupa una eventuale nuova stagione di conflitti con un settore già stremato da contrazioni di numeri, ogni anno crescenti, e da stipendi sempre più risicati proprio in un momento in cui servirà la collaborazione di tutti, in particolare di tecnici e operatori pubblici, per costruire i progetti del Recovery .

Lo stesso ministero del Sud , in molti avrebbero sperato finisse in mani più competenti ed autorevoli di quelle dell’onorevole Mara Carfagna, che francamente non sembra esprimere il profilo auspicato per un territorio che, come detto, si accinge a giocare una battaglia cruciale per il proprio futuro .

Se Draghi dovesse , con la sua azione diretta  cancellare le perplessità e i timori sopra indicati , naturalmente non potremmo che rallegrarcene, sperando che già nei primi 100 giorni i segnali possano essere rassicuranti.

Nel frattempo questa crisi di governo ha immerso ancora più profondamente nel crepuscolo il Movimento 5 stelle, un crepuscolo, iniziato, può sembrare strano, proprio all’ indomani del trionfo elettorale del 4 Marzo 2018; chi scrive, in un certo senso, senza presunzione , lo aveva postulato già a suo tempo.

La piattaforma programmatica dei grillini non era compatibile con nessuno dei partiti tradizionali; i pentastellati, a suo tempo, in mancanza di numeri sufficienti per un proprio governo (in questo senso non avevano torto a lamentarsi di una legge elettorale iniqua) avrebbero dovuto avere probabilmente il coraggio di spingere immediatamente per nuove elezioni anticipate (nessuno scandalo: in Spagna si è votato quattro volte in quattro anni ), puntando al 51%  e a un governo autonomo. I legami più o meno improbabili, intrecciati con la Lega prima e il Pd ( e soprattutto con lo spregiudicato Renzi ) poi, li hanno progressivamente indeboliti sul programma ( le poche cose ottenute come il reddito di cittadinanza sono state barattate per esempio con i decreti sicurezza ), sulla base elettorale ( hanno perduto tutte le elezioni successive) , e su quella parlamentare ( defezioni pesanti come quella di Paragone De Falco, Grassi fino ad arrivare a quella durissima anche sul piano simbolico del socio fondatore Di Battista); difficile al momento pensare ad un loro rilancio, emarginati come appaiono all’interno di questo esecutivo .

Ma attenzione, nessuno se ne rallegri!  Se questo governo dovesse fallire indebolendo ancor di più ceto medio, classi povere, piccoli imprenditori e commercianti sempre più costretti a chiudere le saracinesche, già fortemente fiaccati dall’ emergenza Covid , aumentando le diseguaglianze sociali giunte ormai al livello di guardia, il disagio potrebbe spingere verso la costruzione di nuove formazioni, magari anche difficilmente contenibili nell’ alveo costituzionale e potrebbero essere davvero guai seri per il Paese!

E questo che Mario Draghi, con il suo prestigio internazionale riconosciuto e la sua autorevolezza dovrà assolutamente impedire!

di Gennaro Bellizzi

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Torna a bruciare costa del Santo a Montaguto nella Valle del Cervaro al famigerato chilometro 46 della statale 90 delle…

In trasferta dal napoletano per compiere truffe ai daanni di anziani nel Vallo di Lauro. La Polizia di Stato di…

E’stato condannato a 24 anni di carcere Marco Aiello con il riconoscimento del vizio parziale di mente e la concessione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

C’è chi arriva in bicicletta, come Antonio Aquino, e chi in Vespa, come Nicola Giordano. Ci sono i volti nuovi del Consiglio comunale e quelli di chi siede tra gli scranni di Palazzo di Città da molti anni. Alcuni hanno cambiato anche posizione nell’Aula, passando dai banchi dell’opposizione a quelli...

E’ stata la Parrocchia di S. Eustachio Martire in Sala di Serino ad accogliere il venerato Quadro della Beata Vergine del Rosario di Pompei, in una missione mariana che rappresenta un momento di particolare grazia e devozione per tutto il territorio. A presiedere l’assemblea Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di...

Virgilio Iandiorio Domenica prossima ,21 giugno, a Manocalzati c’è il Color Day. Da un quarto di secolo l’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione di Manocalzati porta avanti queta iniziativa. Non fatevi ingannare dal nome inglese, perché l’iniziativa è nostrana, ed è nata per l’intraprendenza delle donne affiliate all’Arciconfraternita. Era una novità per la...

Ultimi articoli

Attualità

Questo pomeriggio a Palazzo di Città, a partire dalle ore 18, si è tenuta la cerimonia ufficiale di proclamazione del…

L’Assemblea generale dello SPI CGIL, la categoria che organizza e rappresenta le pensionate e i pensionati, ha eletto Giuseppe Carillo…

La Regione Campania scommette sulla mobilità turistica come leva per la promozione del territorio e il sostegno alle aree interne….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy