La presenza del medico di famiglia a Cairano torna al centro dell’attenzione delle istituzioni. A sollecitare un intervento urgente è il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani APS, che ha inviato una nota al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e alla direttrice generale dell’Asl di Avellino, Maria Concetta Conte, chiedendo di individuare rapidamente una soluzione per garantire alla comunità un medico di medicina generale.
Il Comune di Cairano conta circa 240 residenti, in larga parte anziani. Una popolazione che, sottolinea il Coordinamento, vive in un territorio dove gli spostamenti sono particolarmente difficili, anche a causa della carenza di un’adeguata mobilità pubblica.
“Nel piccolo Comune di Cairano, in provincia di Avellino, la presenza del medico di famiglia non rappresenta un semplice servizio sanitario: è una condizione essenziale per garantire il diritto alla salute e la dignità delle persone”, scrive il presidente del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni, Virgilio Caivano.
Il problema viene inserito nel più ampio tema della sanità di prossimità e dei servizi essenziali nelle aree interne. Per il Coordinamento, proprio la capacità di garantire servizi fondamentali rappresenta uno degli elementi decisivi per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri.
“Il tema della sanità pubblica di prossimità è, a mio avviso, il vero banco di prova per le aree interne italiane. Se vogliamo contrastare lo spopolamento e impedire che questi territori vengano progressivamente abbandonati, dobbiamo garantire ai cittadini i servizi fondamentali, a partire dalla salute”, sottolinea Caivano.
Il rischio, secondo il Coordinamento, è che soprattutto gli anziani e le persone più fragili siano costretti a percorrere decine di chilometri per poter accedere a prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite il più possibile vicino al luogo di residenza.
“Non possiamo chiedere agli anziani, alle persone fragili e a chi vive nei piccoli Comuni di percorrere decine di chilometri per accedere a una prestazione sanitaria che dovrebbe essere garantita vicino casa”, si legge nella nota.
Da qui l’appello rivolto alla Regione e all’Asl di Avellino affinché venga individuata in tempi brevi una soluzione stabile.
“Cairano non chiede un privilegio. Chiede il diritto ad avere un medico di famiglia”, ribadisce Caivano, chiedendo alle istituzioni competenti di assicurare alla comunità la presenza stabile di un medico di medicina generale.
Una richiesta che va oltre la singola emergenza sanitaria e che, nelle intenzioni del Coordinamento, riguarda il futuro stesso delle comunità delle aree interne.
“Difendere la sanità di prossimità significa difendere le comunità, i piccoli Comuni e il futuro delle aree interne del nostro Paese”, conclude il presidente del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani.



