La Campania continua a perdere residenti, anche se in misura contenuta. Al 31 dicembre 2024 la popolazione regionale si attesta a 5.582.337 abitanti, con un calo di 11.569 unità rispetto all’anno precedente, pari a una flessione dello 0,2%. È quanto emerge dal censimento permanente “Popolazione e abitazioni” diffuso dall’Istat.
Oltre la metà dei campani, il 51,3%, vive tra Napoli e la sua provincia, confermando la forte concentrazione demografica dell’area metropolitana. Poco più di un quinto della popolazione regionale, il 20,8%, risiede invece nei tre comuni con oltre 100mila abitanti: Napoli, Salerno e Giugliano in Campania. Un altro dato significativo riguarda i centri di medie dimensioni: quasi un terzo dei residenti, il 30%, vive in comuni con una popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti.
In crescita, invece, la presenza straniera. Secondo l’Istat, i cittadini non italiani residenti in Campania sono 276.337, in aumento di 12.851 unità rispetto al 2023. La comunità straniera proviene complessivamente da 168 Paesi. La nazionalità più rappresentata è quella ucraina, con il 16,2%, seguita da romeni (11,7%) e marocchini (9,5%).
Sul fronte demografico, la regione segue il trend nazionale con una netta diminuzione delle nascite. Nel 2024 i nuovi nati sono stati 41.348, ossia 1.577 in meno rispetto all’anno precedente. Al tempo stesso, si registra una diminuzione della mortalità, con 2.118 decessi in meno rispetto al 2023. Il tasso di mortalità scende così dal 10,5 al 10,2 per mille.
Il rapporto evidenzia anche il miglioramento della speranza di vita, segnale del definitivo superamento degli effetti più critici della pandemia. In Campania l’aspettativa di vita raggiunge 81,8 anni, superando il dato del 2019, quando era pari a 81,6 anni. A livello nazionale il valore sale a 83,5 anni, anch’esso superiore agli 83,2 anni registrati prima dell’emergenza sanitaria.
Le donne rappresentano il 51,1% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 125mila unità, un divario dovuto principalmente alla maggiore longevità femminile. Il dato è ancora più evidente nelle fasce di età più avanzate: tra gli over 85 le donne costituiscono il 64,9%, mentre tra gli ultracentenari raggiungono addirittura il 78%.
Continua inoltre il processo di invecchiamento della popolazione. L’età media regionale passa da 44,2 a 44,5 anni. Le province più giovani risultano Caserta e Napoli, con un’età media rispettivamente di 43,6 e 43,7 anni. All’opposto, Benevento e Avellino si confermano le più anziane, con 47,1 e 46,9 anni.
In questo scenario, sottolinea l’Istat, la componente straniera continua a rappresentare un importante fattore di ringiovanimento della popolazione, contribuendo a contenere almeno in parte il progressivo invecchiamento demografico della regione.


