Il Campo largo è quasi al completo: manca solo Sinistra Italiana. Però ci sono i Verdi. E c’è pure l’associazione Avellino Prende Parte.
Tutti a supporto di Nello Pizza, candidato del Pd, si incontrano nell’interpartitico nella sede del Pd di via Tagliamento. Il centrosinistra si riunisce per la prima volta dopo aver individuato il candidato sindaco.
Pizza fa una capatina e poi va via.
Seduti al tavolo il segretario provinciale del Pd, Marco Santo Alaia; Maura Sarno del M5S; Luigi Tuccia, coordinatore di Europa Verde; Beniamino Palmieri, coordinatore di Casa Riformista; Raffaele Cipriano, coordinatore cittadino di Noi di Centro; Sabino Carpentieri e Giuseppe Vetrano per il Partito Socialista Italiano; Francesco Iandolo di App, associazione che rientra nel campo progressista. Altre associazioni non ci sono.
“Il campo largo si deve fare. Lo vogliamo tutti a livello provinciale, sebbene qualcuno abbia qualche sfumatura diversa”. dice Alaia, al termine del confronto: “Confidiamo che tutte le forze politiche e tutte le associazioni di riferimento del campo progressista convergano sulla candidatura di Nello Pizza”.
Insiste: “Dobbiamo ricucire. Ci sono già iniziative in corso per tenere tutti dentro. Prima ho fatto riferimento alle sfumature: noi stiamo parlando dell’adornare, non del ‘disadorno’. C’è tutta la buona volontà di essere anche un modello di proposta amministrativa per come riusciremo a costruirla”.
E sulla scelta di Nella Pizza candidato sindaco: “Non devo certo spiegare io il profilo di Nello Pizza, di cui sono anche il successore alla guida del Partito Democratico. Come uomo, come professionista e come persona impegnata in politica, credo sia un nome valido da sostenere, un nome empatico. Sarà sicuramente un’ottima guida per il risorgere della città di Avellino”.
Controvento ha annunciato che non avrebbe partecipato: “Mi richiamo alle premesse: si sta lavorando affinché si stia tutti insieme”. Commenta poi la scelta di Tonino Gengaro, di lasciare la Direzione pd: “Il Pd è un organismo che si pronuncia democraticamente. Abbiamo apprezzato il senso di responsabilità con cui Francesco Todisco ha dato spazio alla candidatura di Nello Pizza. Il nome di Nello è passato con l’unanimità dei presenti che hanno preso parte all’indicazione. Il Partito Democratico è un partito nel quale si ragiona, pur con una pluralità di vedute. È rimasto uno dei pochi partiti in cui c’è discussione. Il mio invito è quello di consegnare una narrazione del Pd che rispetti la realtà, per come la meritiamo”.
Commenta la decisione Walter Giordano di farsi da parte: “Il consenso elettorale, la partecipazione e il coinvolgimento, quando si è candidati, si chiedono a tutti. Non farà eccezione Walter Giordano, a cui siamo comunque grati per aver indicato, già qualche settimana fa, la strada del centrosinistra e non altre.
La speranza di Iandolo è “che si inizi una fase nuova, una fase due. Non siamo interessati a ratificare un nome già fatto: lo sappiamo tutti com’è andata. È stata una fase che non ci ha visto coinvolti. A questo punto il dibattito sul nome non ci interessa più. Quello che vogliamo capire questa sera è il perimetro della coalizione: se ci sono le condizioni politiche per poter farne parte. Piuttosto che leggerlo dalle cronache, siamo venuti di persona per esprimere la nostra posizione, che da un lato è sicuramente critica rispetto al percorso fatto fino ad oggi, ma dall’altro lato fa uno sforzo in più: assume la responsabilità di cercare una sintesi, evidentemente necessaria per la città”.
Ribadisce che dopo la riunione App deciderà. “È normale rispettare il dibattito interno alle altre forze e fare tutti uno sforzo per creare le condizioni politiche affinché il campo largo resti unito, perché la città ne ha bisogno. A fronte di altre posizioni, si vedrà, ma siamo convinti che fino all’ultimo bisognerà fare tutto il possibile per andare insieme alle elezioni”.
Sulla scelta di Pizza chiarisce:”Rappresenta certamente un candidato valido. Ha dimostrato attenzione nei nostri confronti, non solo nelle sue ultime interviste, ma anche negli anni di segreteria pd, partecipando a tutte le nostre iniziative e a quelle delle realtà sociali che compongono la nostra area. È un’attenzione che non è scontata in politica e che non abbiamo visto da altri. Oggi non diremo né sì né no alla candidatura. Ascolteremo le evidenze, perché i percorsi passati ormai sono stati fatti. Noi siamo qui per aprire una nuova fase e speriamo che ci siano le condizioni per farlo”.
Luigi Tuccia (AVS) sottolinea come sia “necessario attendere la decisione che emergerà dal confronto che Sinistra Italiana sta avendo con i propri iscritti e simpatizzanti. Ciò non toglie che vediamo di buon occhio l’apertura e il lavoro nel campo largo. Tuttavia, in base alla decisione che verrà presa questa sera, ci confronteremo tra Verdi e Sinistra Italiana e decideremo il da farsi”.



