Erano in viaggio verso Bari quando sono stati fermati per un controllo lungo l’autostrada A16 Napoli–Canosa. Un accertamento di routine, eseguito dagli agenti della Polstrada di Avellino Ovest, che si è poi trasformato in un intervento più rilevante. L’auto, proveniente dall’area napoletana, era occupata da due persone: padre e figlio, di 51 e 35 anni, originari della Sicilia.
Durante le verifiche, gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo e procedere a una perquisizione del veicolo. All’interno dell’abitacolo, in un vano ricavato nel cruscotto, sono stati trovati 7 chili e 900 grammi di cocaina. Un quantitativo significativo, che secondo le prime stime avrebbe potuto generare profitti consistenti una volta immesso sul mercato.
Per i due è scattato l’arresto in flagranza. Sono stati trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sostanza stupefacente e il denaro contante rinvenuto sono stati sequestrati. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia Stradale lungo le principali direttrici autostradali, in particolare quelle considerate sensibili per il traffico di sostanze stupefacenti.


