Una scena difficile da dimenticare quella che si sono trovati davanti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Bagnoli Irpino durante un ordinario controllo del territorio. In via San Francesco, nel comune di Montella, i militari hanno rinvenuto un cane meticcio in condizioni gravissime, vittima di quello che appare come un brutale episodio di maltrattamento.
L’animale giaceva ferito, con profonde lesioni alla gola, lungo la colonna vertebrale e sulla coda: ferite evidenti, compatibili con violenze ripetute. Un quadro che ha reso immediatamente necessario l’intervento dei sanitari.
Allertato dai Carabinieri, il servizio veterinario dell’ASL di Montella è giunto rapidamente sul posto. I medici hanno confermato la gravità delle condizioni del cane e la natura delle ferite, riconducibili a maltrattamenti. Ma non solo. Dagli accertamenti è emerso anche un ulteriore elemento di sofferenza: l’animale era stato sottoposto a conchectomia bilaterale, ovvero al taglio di entrambe le orecchie, pratica vietata e altamente lesiva del benessere animale.
Un episodio che riaccende i riflettori sul fenomeno dei maltrattamenti e dell’abbandono degli animali, ancora purtroppo diffuso. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili e ricostruire quanto accaduto.
Dalla presenza del microchip si riusciva a risalire al proprietario del cane, un 55 enne del posto. L’uomo, non fornendo alcuna giustificazione, veniva denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per i reati di maltrattamento e abbandono di animale.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri a tutela del territorio e dell’ambiente, con particolare attenzione ai reati contro gli animali d’affezione.



