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Cgil Avellino denuncia: la Commissaria non renda vana l’occasione propizia di azzerare e ripartire con la macchina amministrativa

E’ la Segretaria Generale della Funzione Pubblica Cgil DI Avellino Licia Morsa ad intervenire sulla riorganizzazione della macchina amministrativa al Comune di Avellino.

“Altro che riorganizzazione. Nonostante i proclami della Commissaria, l’ente appare sempre più ostaggio di decisioni improvvisate, prive di visione e ciò che è peggio non riesce a fare il salto di qualità necessario per riappropriarsi del ruolo di Comune Capoluogo.

Dirigenti spostati, sostituiti o nominati con modalità che sollevano più di un dubbio rispetto alla normativa vigente. Nessun intervento, invece, anche se da noi più volte richiesto, sui facenti funzione nominati nelle scorse legislature, spesso senza adeguate motivazioni. Una girandola continua che destabilizza uffici e personale, generando incertezza e disorientamento.

Bandi per la crescita professionale, già ampiamente discutibili, vengono riproposti e portati avanti senza trasparenza, sfiorando i limiti della normativa.

Nel frattempo si ridisegnano macrostruttura e microstruttura nel chiuso delle stanze: nessun confronto, nessuna condivisione, ripercorrendo metodi che i lavoratori hanno già subito negli anni passati.

E come se non bastasse, arriva l’ennesimo atto: un bando pubblicato in tutta fretta per l’individuazione di nove elevate qualificazioni. Più che una scelta ponderata, appare come una corsa contro il tempo.

Ma il problema è ancora più profondo.

Ad oggi non è chiara la definizione logistica dei servizi dell’ente, né l’organizzazione del personale che dovrebbe garantirli. Restano opachi i rapporti con università e tribunale per la gestione degli uffici del giudice di pace.

 Le barriere architettoniche continuano a limitare concretamente l’accesso e la piena operatività dell’ente per chi ha difficoltà: un segnale evidente di scarsa attenzione verso temi fondamentali.

E, soprattutto, nulla sembra essere cambiato rispetto alla gestione dell’azienda speciale consortile.

La Commissaria chiarisca cosa sta realmente ostacolando i processi di cambiamento. Perché, senza trasparenza e responsabilità, il rischio è uno solo: perdere un’occasione storica di azzeramento e ripartenza”

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