Truffa ai danni di un anziano di Mercogliano, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Avellino hanno arrestato in flagranza di reato due uomini e una donna: in manette una coppia di 50enni e un 19enne, tutti di Napoli e noti alle forze dell’ordine. I fatti risalgono al pomeriggio di ieri, quando la vittima è stata contattata telefonicamente da un soggetto che, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, ha rappresentato una situazione di emergenza legata a un presunto incidente stradale causato dal nipote, prospettando la necessità di consegnare con urgenza denaro e monili in oro per evitargli conseguenze giudiziarie.
L’anziano, ricordando i consigli più volte diffusi dall’Arma dei carabinieri attraverso campagne informative e iniziative di sensibilizzazione, ha immediatamente contattato il 112, condividendo con la Centrale Operativa dei Carabinieri di Avellino i dubbi sulla veridicità della richiesta. Grazie a un rapido e coordinato intervento, sul posto sono giunti militari in abiti civili, supportati da due gazzelle della Sezione Radiomobile: si sono appostati nei pressi dell’abitazione della vittima monitorando i movimenti dei soggetti sospetti presenti nell’area.
Pochi minuti dopo, l’anziano è uscito di casa per incontrare il sedicente incaricato di ritirare un plico contenente denaro contante e oggetti preziosi per un valore complessivo di oltre 5mila euro, concordati per ottenere il rilascio del nipote che sarebbe stato trattenuto in caserma. Al momento della consegna, uno dei malfattori è stato prontamente bloccato dai carabinieri in borghese. Stessa sorte è capitata agli altri tre complici che lo attendevano a bordo di un’autovettura presa a noleggio e parcheggiata nelle vicinanze.
Condotti tutti in caserma, i tre soggetti, d’intesa con la Procura della Repubblica di Avellino, sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di truffa aggravata in concorso e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa di comparire dinanzi al giudice nella mattinata odierna per essere giudicati con rito direttissimo. Per il più giovane è invece scattata la denuncia in stato di libertà per il medesimo reato.
Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità degli stessi in analoghi episodi commessi in provincia. Ancora una volta si è rivelata determinante la prontezza della vittima e l’efficacia dell’attività di prevenzione e informazione svolta dall’Arma dei carabinieri, finalizzata a sensibilizzare in particolare le persone anziane sui rischi connessi alle truffe.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri ricorda “l’importanza di adottare alcune semplici regole di comportamento per difendersi dai raggiri: non fidarsi di chi chiede denaro o oggetti preziosi con la scusa di presunte emergenze familiari, rinviare eventuali appuntamenti, contattare direttamente i propri familiari e segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112 o al più vicino Comando dell’Arma”.


