Arrivano buone notizie dal carcere di Bellizzi Irpino: Elena, 56 anni, è stata scarcerata nel pomeriggio di oggi e trasferita agli arresti domiciliari per poter ricevere le cure di cui ha bisogno. La donna, le cui precarie condizioni di salute si erano aggravate anche dopo interventi chirurgici presso l’ospedale Moscati di Avellino, era al centro di un appello lanciato giovedì scorso da Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone private della libertà personale.
Il Garante Ciambriello: rispetto della legge e diritto alla salute in carcere
«Non si tratta di umanizzare la pena in senso retorico, ma di renderla conforme alla legge», ha dichiarato Ciambriello, sottolineando come il carcere, nella sua attuale configurazione, tenda spesso ad amplificare le fragilità fisiche e sanitarie dei detenuti invece di farsi carico delle loro esigenze.
«Più è chiuso, più diventa opaco», aggiunge il Garante, richiamando l’attenzione sulla necessità di trasparenza e responsabilità nel sistema penitenziario.
Ciambriello ha espresso gratitudine alla Magistratura di sorveglianza per aver rispettato il proprio mandato istituzionale e costituzionale, tutelando il diritto alla salute e alla vita, «diritto fondamentale anche per i ristretti».



