“Avverto il dovere di restare accanto ai giovani della mia città che devono avere il piacere di viverla e la possibilità di restare”. Così il professore Pellegrino Caruso, candidato con i 5 Stelle, a sostegno di Nello Pizza, nell’ambito dell’esperienza di Nova, che ha fatto tappa ieri a Monteforte. “E’ Il tempo di restituire Avellino alla sua dignità di cittadina a misura d’ uomo dove siano garantiti servizi di trasporto adeguati, assistenza alla persona in tutte le fasi della vita. Figlio di insegnanti, ho sempre amato la scuola, ed ho sempre presente l’ insegnamento del De Sanctis, tanto legato al Convitto Nazionale ” Colletta ” di Avellino, dove ho studiato ed insegno da anni. Amo e rispetto i miei alunni e vorrei avere la stessa cura per i ragazzi di tutta la città.
Per il prossimo 14 settembre, a 82 anni dal bombardamento su Avellino, in concomitanza con l’ apertura dell’ anno scolastico, vorrei una manifestazione che porti in piazza tutti i ragazzi della città per ” bombardare ” stavolta di idee l’ amministrazione cittadina. Avellino è stata per anni serbatoio di idee, di padri della politica che hanno però esitato nel creare nuova classe dirigente. E’ il momento di recuperare il talento di ciascuno, per il successo di tutti. Ringrazio Michele Gubitosa, Maura Sarno e tutto il gruppo del MoVimento 5 stelle per avermi coinvolto sin dal primo istante della campagna elettorale per definire idee da rendere concrete nei prossimi anni. Per farlo ci stiamo letteralmente formando alla scuola di illustri esponenti del MoVimento che, in una serie di incontri con noi candidati, ci stanno motivando ed indirizzando sui passi da fare per una buona amministrazione. La guida a 5 stelle della Regione Campania e’ sicuramente un punto di forza in più per concretizzare le nostre proposte”.
Pone l’accento sulla bella esperienza di Nova “che ha visto molti di noi candidati impegnati in una lunga giornata di lavoro, riuniti, in tre sessioni, intorno a 21 tavoli di lavori coordinati da Antonio Aquino, per altrettante tematiche, al fine di scrivere il programna per le prossime politiche. Per me è stato un onore guidare il tavolo di lavoro sulla scuola da rendere sempre aderente alla vita, con proposte adeguate come uno snellinento dell’ ora di lezione che può essere anche inferiore ai cronometrati 60 minuti, agevolando magari nuove forme di tempo scuola, sensibilizzando i ragazzi ad un’ adeguata fruizione dei beni culturali, con adeguati progetti di Outdoor education e favorendo un adeguato work and life balance, per evitare Burn out dei docenti e disagi degli adolescenti. Occorrono una minore aziendalizzazione e burocratizzazione della scuola, attraverso una migliore calendarizzazione delle stesse attività scolastiche. La Dad può giovare almeno alle superiori nel caso di allerta meteo così come si deve agevolare la formazione dei docenti che devono avere la libertà di periodi sabbatici retribuiti per potenziare la loro formazione. Ho a cuore la scuola come tutti i luoghi di cultura della citta’ dalla Dogana all’ Eliseo, dal Victor Hugo al Casino del Principe, dal Circolo della Stampa al Centro Guido Dorso ma vanno calendarizzati bene gli eventi, messi in rete e non esauriti in operazioni di facciata. Ho partecipato ad un recente convegno sulla Dogana e fa male sapere di statue della sua facciata che giacciono abbandonate, mentre la stessa struttura ha ancora problemi di collaudo. La commissaria Perrotta ha sicuramente arginato tante situazioni ma avrei aspettato direttamente la nomina del nuovo sindaco per responsabilizzarlo davvero su quanto fatto e quanto sicuramente c’ e’ ancora da fare. Avellino deve tornare ad essere appetibile ma per farlo occorrono servizi e vie di comunicazione sicure che la colleghino agli altri capoluoghi di provincia.Sono stanco di quella superstrada per Salerno con una pericolosissima galleria a doppio senso così come di una stazione abbandonata da dove negli anni 90 ancora partivano treni per Milano. Che dire poi di quell’ Avellino – Rocchetta ormai riservata a sporadiche occasioni di turismo lento. Eppure in quei binari ebbe tanta fede proprio quel Francesco De Sanctis che, da uomo di lettere, intuiva bene che le vie di comunicazione migliorano il Paese….Nella nostra Irpinia si sono formate tante menti e nelle sue pieghe si nascondono preziosi insegnamenti come quelli di Giuseppe Vedovato che dalla sua Greci seppe guardare all’ Europa…A Strasburgo un monumento che ne ricorda il valore si intitola ” Amor libri” perché e’ la cultura che smuove il pensiero, favorisce l’ azione…”



