COMUNICATO STAMPA
Casa Circondariale di Avellino: in Prefettura per superare le criticità connesse all’approvvigionamento idrico.
Massima collaborazione interistituzionale per superare le criticità segnalate dall’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, riferite al razionamento dell’erogazione idrica all’interno del Carcere di Avellino. È questo il quadro emerso all’esito della riunione tenutasi questa mattina in Prefettura, con la partecipazione dei vertici della Casa Circondariale, dell’Alto calore e della Protezione Civile della Regione Campania.
Oltre alle soluzioni di prossima realizzazione con cui la Direzione del Carcere si appresta a risolvere definitivamente le difficoltà di approvvigionamento idrico che perdurano da anni presso l’istituto penitenziario potenziando la rete di distribuzione e di accumulo dell’acqua potabile, si è discusso delle esigenze immediate per superare l’emergenza e ridurre la fasce orarie di razionamento dell’acqua.
A tal riguardo la Protezione civile regionale si è resa disponibile ad inviare una autobotte di acqua non potabile per i servizi antincendio, mentre già da domani sarà avviato un ulteriore approfondimento tra i tecnici dell’istituto penitenziario e quelli di Alto calore per individuare soluzioni finalizzate a massimizzare l’impiego della risorsa idrica a disposizione del carcere, compresa la possibilità di inviare un’autobotte di acqua potabile con cui riempire il serbatoio a servizio dell’istituto.



