L’artista Alfonso Silba, avellinese di nascita e sardo d’adozione, inaugura venerdì 10 aprile 2026 alle ore 17:00 la
mostra Alfonso Silba: Ciclo Deleddiano, allestita nell’ambito della mostra-convegno “Cento. Grazia —
Centenario del Nobel per la Letteratura”, aperta fino al 19 aprile presso il Circolo della Stampa di Avellino.
L’inaugurazione sarà seguita da un incontro su Grazia Deledda, con gli interventi del Prof. Luigi Anzalone, della
scrittrice Emanuela Sica e del divulgatore culturale Gabriele Agus. Modera la Prof.ssa Ilde Rampino.
La mostra nasce in occasione di una ricorrenza tutt’altro che ordinaria: il 2026 segna il centenario del Premio
Nobel per la Letteratura assegnato a Grazia Deledda, prima donna italiana e per decenni unica a riceverlo.
«Silba non illustra il testo deleddiano: lo interpreta. Le sue opere sono scavi lenti e precisi nel nucleo di una
scrittura che fece scandalizzare la Sardegna di fine Ottocento. Il Ciclo Deleddiano si distingue per una tensione
cromatica mai decorativa e sempre semantica: rossi densi come sangue rappreso, ocre antiche che evocano
la terra di Nuoro, segni lievi e forme che sembrano dissolversi prima ancora di affermarsi. Sono i fantasmi del
testo deleddiano — le anime in pena, i desideri soffocati, le identità che non hanno potuto esistere sino in
fondo.» — commenta Gabriele Agus, che firma il testo critico della mostra.
Attorno alla mostra di Silba, “Cento. Grazia” si articola in una settimana densa di appuntamenti dedicati alla
scrittrice nuorese. Venerdì 17 aprile, ore 17:30, è in programma la presentazione del libro La bambina rubata —
Il ritorno del Figlio, con la relatrice Rossella Tempesta. Sabato 18 aprile, ore 10, la mattinata si apre con la
proiezione in esclusiva del documentario tratto dall’Archivio ISRE – Sardegna, seguita da letture e dibattito. Un
programma che attraversa Deledda da più angolature — la critica letteraria, la narrativa, le immagini d’archivio
— restituendo la complessità di una figura che, dopo oltre un secolo, continua ad avere qualcosa da dire.
Alfonso Silba, classe 1945, è pittore e scultore di origine campana, profondamente legato alla cultura e alla vita
della Sardegna, dove si trasferì a vent’anni. Nel corso di oltre cinquant’anni di carriera ha esposto in tutta Italia
e all’estero — a Dallas, Amburgo e Venezia — raccontando miti, leggende e storia della Sardegna e dell’animo
umano. Tra le sue opere più monumentali figurano i portali bronzei con altorilievi per la Parrocchiale di San
Giacomo Maggiore a Orosei.



