Strade rotte ad Avellino, gravi ritardi della ditta che si doveva occupare delle buche che costellano la strada di corso Europa e delle vie traverse: il Comune ha deciso di stracciare il contratto che aveva siglato all’inizio del mese scorso. Questa la decisione presa dall’amministrazione comunale retta dal commissario straordinario Giuliana Perrotta, dopo l’ennesima mancata partenza dei lavori. Nonostante le diverse sollecitazioni inviate, il cantiere non è mai decollato: una volta la giustificazione era legata al maltempo, un’altra alla necessità di avviare le pratiche per affidare il cantiere in subappalto ad un’altra ditta: fatto sta che dal 5 marzo, data in cui sarebbero dovuti iniziare i lavori, non si è mosso nulla. Un ritardo che perdura tutt’oggi e che ha portato ora il Comune ad avviare le pratiche per la risoluzione del contratto.
Il provvedimento punitivo nei confronti della ditta (che ha sede legale a Bonito) è stato firmato il 2 aprile scorso dal dirigente comunale del Settore Patrimonio Francesco Tolino, e porterà ora all’indizione di una nuova procedura per individuare un’altra ditta che si impegnerà ad eseguire i lavori: interventi di rifacimento del manto stradale per un progetto che partiva da una base di spesa di 140mila euro. In particolare di Bonito si era aggiudicata l’appalto proponendo un ribasso di circa il 40%, intorno ai 68mila euro. Soldi che però, a questo punto, non incasserà più.
LE CONTESTAZIONI ALLA DITTA
E’ lungo l’elenco delle inadempienze contrattuali contestate alla ditta di Bonito: “L’impresa non ha mai dato inizio alle opere di ‘manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza delle strade comunali di Corso Europa e traverse collegate’, e pertanto non può essere creditrice nei confronti dell’amministrazione comunale di alcuna somma di denaro; l’impresa, nonostante gli atti formalmente sottoscritti e notificati, non si è presentata in cantiere né ha dato avvio alle lavorazioni previste; tale condotta si è protratta dalla data di consegna dei lavori avvenuta il 5 marzo 2026 e sussiste tuttora; non risultano pervenute nei tempi concessi, giustificazioni idonee né richieste di proroga o sospensione dei lavori; l’esecuzione dei lavori in oggetto riveste carattere di pubblica e privata incolumità; gli eventuali sinistri che si possono generare a causa delle condizioni del manto stradale, comportano un danno erariale all’Ente; la mancata presentazione in cantiere e il mancato avvio delle lavorazioni costituiscono violazione grave degli obblighi contrattuali, incidendo sull’esecuzione dell’appalto sin dalla fase iniziale; tale comportamento compromette il perseguimento dell’interesse pubblico sotteso all’intervento e determina un ritardo significativo nell’attuazione dello stesso…”.



