Mercoledì, 4 Novembre 2026
14.43 (Roma)

Ultimi articoli

AVELLINO- Si abbatte una nuova e pericolosa tegola sul futuro del Centro per l’autismo di Valle. Il Tar Campania, sezione Salerno, in data 22 novembre ha emesso la sentenza relativamente alla proprietà dei suoli, oggetto di un contenzioso tra Comune di Avellino e Pasquale Pescatore, proprietario dell’area di via Serroni all’epoca della costruzione della struttura. Negli anni una serie di passaggi burocratici amministravi avviati dall’Ente comunale per espropriare l’area e i successivi ricorsi di Pescatore, nel contestare all’Ente di non aver rispettato l’accordo del 2007 che definiva la cessione dei suoli e la dichiarazione di pubblica utilità. Ora la parola finale del Tar che “condanna- scrivono i Magistrati Paola Patatini, Michele Di Martino e Valerio Bello “il Comune resistente alla reintegra nel possesso, mediante restituzione in favore della parte ricorrente (Pescatore ndr), previo ripristino dell’originario stato, dei suoli siti nel territorio comunale, attualmente oggetto di occupazione illegittima, con salvezza degli ulteriori provvedimenti di cui all’articolo 42 bis T.U. espropri. Condanna il Comune resistente al risarcimento dei danni patrimoniali provocati al ricorrente per l’occupazione illegittima, nei limiti di cui in motivazione, da liquidarsi, su accordo delle parti, secondo il disposto di legge”.

In altre parole il Tribunale amministrativo dichiara illegittima la procedura di esproprio attuata dall’Ente comunale che, a questo punto, o formulerà una proposta di acquisizione sanante del suolo, pagando al proprietario una somma pari al valore del bene maggiorato del 10%, oltre al risarcimento dei danni, oppure sarà costretto ad abbattere la struttura costruita su quei terreni.

Nella sentenza si ripercorre anche l’iter che ha portato i legali di Pescatore a presentare ricorso: “I lavori di realizzazione del centro di assistenza iniziavano il 16 maggio 2007, in epoca successiva alla scadenza della dichiarazione di pubblica utilità del 18 aprile 2002, e non sono stati completati”. Poi “veniva occupava un’area ben maggiore rispetto a quella individuata dalle parti, riservandosi il ricorrente di agire dinanzi al giudice ordinario per i danni derivanti dallo sconfinamento. Dunque, a far data dal 18 aprile 2007 o, in alternativa, dal 9 dicembre 2008 (a seconda che si voglia far decorrere il termine di scadenza della dichiarazione di pubblica utilità dall’approvazione del progetto definitivo ovvero dall’approvazione del progetto esecutivo) l’occupazione sarebbe divenuta illegittima, non essendo stato concluso l’accordo di cessione volontaria del bene e non avendo l’amministrazione emanato nei termini di legge il decreto di esproprio”. Nella menzionata scrittura privata, il proprietario “si era obbligato a cedere gratuitamente al Comune, all’atto dell’attuazione del P.U.A., la superficie di mq 2.785 corrispondente al fabbisogno minimo di aree a standard pari a 1 mq/mq di Slp.

Diversi i procedimenti attuati del settore lavori pubblici del Comune per espropriare l’area, prima all’epoca dell’amministrazione Foti, poi con la gestione Commissariale. Quest’ultima aveva deliberato per “l’acquisizione al patrimonio dell’area di mq. 6.567, di proprietà del ricorrente “autorizzandone il trasferimento di proprietà … nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, con ogni accessione, accessorio, pertinenza, dipendenza e servitù legalmente costituita attiva e passiva” con determinazione dell’indennità di espropriazione in ragione di 189.100 euro”.

In altre parole “l’occupazione sarebbe divenuta illegittima, non essendo stato concluso l’accordo di cessione volontaria del bene e non avendo l’amministrazione emanato nei termini di legge il decreto di esproprio. Per le medesime ragioni, deve ritenersi ormai priva di efficacia la scrittura privata del 3 aprile 2007.”

A commentare la sentenza Michelangelo Varrecchia e Vincenzo D’Anna del T.d.c. Ufficio Garante Diverse Abilità: “La nostra Associazione aveva avvertito della insussistenza dell’esproprio e invitato le parti al dialogo per la risoluzione nell’interesse dei ragazzi autistici e loro famiglie. Ma la “sordità e l’occhio da Ciclope ” permette questi errori a danno dei bambini, ragazzi è adulti autistici”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Momenti di grande paura a Montecalvo Irpino, in contrada Frascino, dove una giovane di 26 anni della provincia di Avellino…

Nel corso dei mesi di settembre e ottobre 2026, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Avellino, supportati…

Mercoledì 4 novembre si svolgerà la tradizionale cerimonia commemorativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’evento avrà inizio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Avellino, Atripalda e Solofra sono i tre Comuni della provincia di Avellino maggiormente esposti all’impatto dei siti inquinati e presentano l’Indicatore di Rischio Comunale Ambientale (IRC) più elevato in assoluto, posizionandosi al livello massimo (classe 6) su una scala da 1 a 6. È questo il dato di maggiore rilievo...

Un risvolto drammatico a margine della trasferta di oggi dell’Avellino a Cesena, partita valida per la settima giornata della Serie B. Antonio Villani, 54 anni, agente in servizio alla Questura di Avellino e impegnato come scorta organizzata al seguito dei tifosi della squadra di calcio campana che viaggiavano verso...

La polizia ha dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo dell’hinterland avellinese, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, di maltrattamenti in famiglia, rapina, estorsione e percosse. L’operazione di polizia, avviata nell’ambito del cosiddetto ‘codice rosso’, è scattata nella mattinata di ieri: gli accertamenti delegati...

La Corte dei conti: Sicilia, Calabria e Campania concentrano il 63,6% delle procedure complessivamente attivate e l’80,4% dei dissesti degli ultimi cinque anni. In Campania il 39% dei Comuni ha sperimentato almeno una procedura di crisi. Nel complesso nazionale 485 procedure sono ancora attive, per 6,2 miliardi di euro di...

Ultimi articoli

Attualità

Toni accesi al Comune di Avellino questa mattina durante la Commissione Bilancio convocata dal presidente Mario Spiniello. All’ordine del giorno…

Un sentito ringraziamento alle Misericordie Irpine e all’ASL di Avellino per il lavoro svolto nella gestione e nell’organizzazione dei presidi…

Alimenti scaduti e gravi irregolarità igienico-sanitarie. Questo è quello che è emerso nell’ambito delle attività di controllo, eseguite dal personale…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy