Martedì, 2 Giugno 2026
08.58 (Roma)

Ultimi articoli

Non si contano più, ormai, gli episodi che hanno visto Lega, FdI e FI assumere atteggiamenti diversi  fuori e dentro le aule parlamentari. Non solo le tante rivalità interne, che hanno condotto il centro-destra ad alcune candidature poco competitive soprattutto alle regionali (clamoroso il caso della ri-presentazione di Caldoro). Ma anche i divergenti interessi che portano, sempre più frequentemente, a nocive differenziazioni. E’ come se la coalizone, che pure ha guidato l’Italia, avesse smarrito il suo equilibrio. E stentasse a ritrovarlo, tra dispetti e scaramucce. Tuttavia, quanto accaduto la scorsa settimana – per le cose dette e per il substrato di non detto – minaccia di superare ogni analoga vicenda del passato. E di costituire un motivo dirompente di incomprensioni ancora più profonde. L’emendamento proposto in commissione dalla maggioranza per impedire scalate ostili a Mediaset da parte dei francesi di Vivendi, ha visto ovviamente il consenso di FI. Ennesima riconferma del volto bi-fronte di FI. Ma il netto voto contrario da parte della Lega – solo in aula trasformato in una astensione molto poco benevola – ha dato la dimostrazione della bellicosa atmosfera di diffidenza e di sospetti reciproci.  Il tutto liquidato poi, a fatica, come mero incidente parlamentare,

Da tempo, ormai, il centro-destra – pure elettoralmente ancora forte – non appare capace di esprimere una linea politica davvero comune ai tre principali azionisti della coalizione. E il mutamento dei rapporti di forza derivato dalle più recenti competizioni, invece che giovare allo stato di salute della alleanza attualmente all’opposizione, sembra aver acuito difficoltà, problemi e tensioni. La leadership salviniana, consacrata dai numeri e dalle dichiarazioni formali degli alleati, viene smentita – o messa da parte nei fatti – dagli altri competitor. Essa è stata più volte irrisa, anche clamorosamente, come è accaduto al Quirinale quando il cavaliere, con un colpo di teatro, riuscì a rubare la scena al leader leghista improvvisando, con le mani, una sorta di controllo dei punti programmatici elencati da quest’ultmo. La leadership salviniana è soprattutto contesa nei fatti dalla Meloni. La “pasionaria” di destra ha saputo costruirsi una aura di credibilità e di popolarità che va al di là degli stessi, angusti confini elettorali del suo campo tradizionale di azione. Una crescita rapida che ha messo insieme tutto e il suo contrario. Ma  che in futuro imporrà di fare i conti con le frange neo-fasciste diffuse in FdI. Insomma, la tattica adottata dai partner, una volta resi gli omaggi rituali alle magnifiche sorti e progressive della alleanza, sembra essere quella di comportarsi ciascuno come gli pare. Di seguire i propri interessi politici. Di cercare di occultare, dietro i sorrisi e le parole compiacenti, le scelte politicamente divergenti. Non sempre però la minimizzazione riesce a celare completamente lo stato vero dei rapporti interni. Con sensibili danni alle stesse possibilità del centro-destra di ribaltare (ma lo vuole davvero?) gli attuali equilibri politici. A cominciare da quelli di governo.

I giochi di Salvini si sono fatti sempre più incomprensibili, negli ultimi tempi. E la vaga, lontana prospettiva di una vittoria del centro-destra (insieme al “salvataggio” delle sue aziende) ha indotto il Cavaliere a puntare su più vicine e concrete certezze La sua disponibilità dicharata a “collaborare” nella distinzione dei ruoli (almeno, così, per ora è stato detto) ha ovviamente rafforzato i sospetti già diffusi tra gli alleati. Alimentati dalla nomina di Schifani a consigliere politico, con la mission di favorire questa prospettiva.

Difficile prevedere i possibili, futuri sviluppi politici della mossa del Cavaliere in termini di schieramento. Essa appare – anche al di là della eventuale logica di scambio – come un barlume, sia pure molto flebile, del tentativo di dimostrare l’esistenza, nel centro-destra, di una sia pur minoritaria componente moderata che non intende rassegnarsi alla logica del “muoia Sansone con tutti i filistei” . Il tempo e le vicende parlamentari ci diranno se questa mossa rimarrà un ulteriore episodio isolato o se si concretizzerà in apprezzabili risultati !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del…

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Hossain…

Un altro dramma della solitudine si è consumato a Monteforte Irpino. Lo annuncia Luca De Angelis, presidente della Misericordia del…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del 2 giugno 2026 alle ore 00:12. L’epicentro è stato localizzato nel Mar Tirreno, nel tratto di mare antistante la costa di Amantea, in provincia di Cosenza. Il movimento tellurico è...

Castel del Lago- Moreno Rinaldi sorprende la fidanzata, Giuseppina La Ragione, nel giorno del suo compleanno chiedendole la mano sul cestello di un autocarro tra i cori degli amici e dei parenti. Colonna sonora di rito, Per sempre sì, di Sal da Vinci e l’intramontabile Rose rosse di Massimo Ranieri....

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Hossain Sakil, lavoratore originario del Bangladesh, deceduto all’ospedale Moscati, il 29 maggio scorso dopo essere era stato colpito da una parte della giostra “Altalena a barche giganti” nell’area 7 del Comune...

Fiume Ufita – Nessuno se ne interessa o se ne occupa. Ma la mini centrale idroelettrica sul letto del fiume Ufita, o di quel poco che ne è rimasto, è divenuta l’esempio di uno scempio ecologico e di un ambiente devastato. Il fiume Ufita chiede aiuto ma nessuno si muove....

Ultimi articoli

Attualità

Fiume Ufita – Nessuno se ne interessa o se ne occupa. Ma la mini centrale idroelettrica sul letto del fiume…

Con una sentita cerimonia, questo pomeriggio, l’Associazione nazionale del fante, sezione di Avellino, ha oinorato i caduti della Brigata “Avellino”…

Un sentito ringraziamento ai Frati della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria ad Avellino che ci hanno ospitato come tante…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy