Giovedì, 27 Agosto 2026
01.01 (Roma)

Ultimi articoli

Il dibattito intavolato in questi giorni intorno all’urgenza di pensare un partito del Sud, acceso da diversi interventi e alcune iniziative mirate, è destinato a non spegnersi nel giro di qualche settimana, ma ad aprire uno squarcio di luce sull’ottenebrato quadro del Mezzogiorno, nello scenario opaco e frastagliato della crisi di governo che si sta consumando in questo scorcio d’estate.

Se, da una parte, è vero che oggi qualsiasi riflessione sul Mezzogiorno rischia inevitabilmente di apparire come qualcosa di stantio, di polveroso, non riuscendo ad imporsi come tema cogente all’ordine del giorno nella confusa agenda politica nazionale, dall’altra parte, è altrettanto vero che non si può far a meno di riaccendere la scintilla del futuro per provare a ricercare una via d’uscita dal tunnel buio di una crisi profonda che stringe in una morsa sempre più comprimente il destino di un popolo meridionale disilluso e depresso.

Di recente anche Adriano Giannola ha sollecitato la costruzione di “un movimento civile che porti alla nascita di un partito meridionale e meridionalista, non indipendentista, che rivendichi con forza il rispetto dei principi di libertà e di equità del contratto sociale che ci lega all’Italia e all’Europa”.

La preoccupazione che si affaccia, timidamente, nelle analisi di chi si occupa della “questione Mezzogiorno” è sintetizzabile in una sola battuta: non si sa se ci sarà ancora un Mezzogiorno.

Il Sud, da tempo, com’é noto, non siede più al tavolo del governo di questo Paese lacerato in profonditá.

Il Sud sembra essere sprofondato nell’anonimato soprattutto a causa dell’inerzia di una classe politica “liquida”, e così che l’Italia si é scoperta un Paese senza Mezzogiorno.

Il Sud dovrebbe ritrovare le energie per far invertire la rotta, e da oggetto, dovrebbe farsi nuovo soggetto, da essere pensato dovrebbe ritornare a pensare, e soprattutto a ri-pensarsi.

La risposta non può racchiudersi, come ha sottolineato puntualmente lo stesso presidente della Svimez, in un approdo “che porterebbe endogenamente (e fortemente esortato dall’esterno) ad una deriva rivendicativa, ad una elaborazione di un progetto pericolosamente sudista non adeguato all’emergenza del Sud e del Paese”.

Piuttosto occorrerebbe condensare le energie sull’elaborazione di un progetto che getti le basi per un nuovo meridionalismo da cui si innalzi una nuova leva di rappresentanti del Sud. Una nuova classe dirigente che interpreti un Mezzogiorno rinnovato e vitale, che è finalmente artefice del proprio destino.

Un nuovo meridionalismo, e non certamente un leghismo alla rovescia che risolve in un improbabile e becero “sudismo” la risposta a quello che è stato un vero e proprio ribaltamento della storia a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

La fioritura di un nuovo meridionalismo, di un nuovo impegno per il Sud, nel tempo del cambiamento, che si identifichi con una nuova stagione politico-culturale, nel solco tracciato dal pensiero meridionalista più autentico, che ha sempre interpretato il tema del Mezzogiorno in chiave nazionale ed europea e mai di cesura localistica.

Quello che serve è una politica nazionale meridionalista per i meridionali e per il Paese Italia. Nella fase storico-politica che stiamo attraversando è anche quello che manca in questi tempi segnati, di fatto, dall’esistenza di due Paesi separati in casa, con una classe politica nazionale “rinsecchita”, senza alcuna visione di presente e di futuro, che da ogni giorno la cifra della propria inadeguatezza, “mentre (per dirla con Gramsci) sulla scena politica si susseguono banali rappresentazioni nelle quali tutte le ambizioni umane intessono le loro menzogne, sullo sfondo giganteggia la maschera sghignazzante della realtà”.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Bomba a Sigfrido Ranucci, i quattro indagati irpini, dopo mesi di silenzio, hanno deciso di parlare e fornire chiarimenti sul…

Santo Stefano del Sole – Momenti di forte tensione nel pomeriggio di oggi a Santo Stefano del Sole, dove un…

Ariano Irpino – “Dopo ore di apprensione, di attesa e di speranza, è arrivata, purtroppo, l’ufficialità della notizia che nessuno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Bomba a Sigfrido Ranucci, i quattro indagati irpini, dopo mesi di silenzio, hanno deciso di parlare e fornire chiarimenti sul movente dell’attentato compiuto ai danni del giornalista Rai, Sigfrido Ranucci. A parlare per primi, due dei quattro presunti esecutori materiale dell’attentato che saranno ascoltati dai pm della Dda di Roma....

Santo Stefano del Sole – Momenti di forte tensione nel pomeriggio di oggi a Santo Stefano del Sole, dove un uomo di 69 anni si è barricato nella propria abitazione e ha esploso un colpo di pistola in aria. Secondo una prima ricostruzione, il gesto sarebbe maturato in un contesto...

Avellino – Accessibilità, inclusione e condizioni strutturali del settore riservato alle persone con disabilità del Partenio-Lombardi. Sono questi i temi al centro dell’incontro che ha visto confrontarsi l’Amministrazione comunale di Avellino, le realtà associative e l’U.S. Avellino, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per garantire una maggiore partecipazione delle persone...

Montemiletto si prepara ad accogliere la decima edizione di “Si Qua Fata Sinant”, la celebre rievocazione storica organizzata dalla Pro Loco Mons Militum guidata dalla presidente Serena Maffettone. Il 4, 5 e 6 settembre il centro irpino si trasformerà in un villaggio del 1419, con oltre 200 figuranti in abito...

Ultimi articoli

Attualità

Avellino – Accessibilità, inclusione e condizioni strutturali del settore riservato alle persone con disabilità del Partenio-Lombardi. Sono questi i temi…

E’ l’assessore alla cultura e agli eventi del Comune di Avellino Luca Cipriano a replicare all’ex sindaco e oggi consigliere…

di Rosa Bianco C’è una Campania che non vuole più essere raccontata per frammenti, separando la costa dall’entroterra, il mare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy