Il nuovo orario della Circumvesuviana, entrato in vigore sabato 17 ottobre, segna un primo miglioramento dell’offerta ferroviaria, ma ritardi, guasti e sovraffollamento continuano a caratterizzare il servizio. È quanto evidenzia il sindacato OR.S.A. in una nota, nella quale esprime apprezzamento per le novità introdotte, sollecitando al tempo stesso l’EAV a proseguire sulla strada del potenziamento dei collegamenti e a intervenire sulle criticità che ancora interessano la rete e le condizioni di lavoro del personale.
I primi benefici, secondo il sindacato, si sono avvertiti soprattutto nei comuni della fascia costiera tra Napoli e Torre Annunziata. Sulle linee per Poggiomarino e Sarno sono stati eliminati i vuoti di 72 minuti che caratterizzavano alcune fasce orarie. Resta invece penalizzata la linea per Baiano, dove gli intervalli tra una partenza e l’altra continuano a essere di un’ora, con capolinea attestato a Volla a causa dei lavori di rifacimento della stazione di Poggioreale. Ancora sospesa, inoltre, la tratta tra Volla e San Giorgio a Cremano, interessata dagli interventi di adeguamento delle gallerie che, secondo quanto riportato nella nota, dovrebbero concludersi a settembre 2027.
Le aspettative per un cambio di passo nella gestione del servizio erano alte, anche alla luce della presenza del nuovo amministratore, accompagnato dall’assessore ai Trasporti e dal sindaco di Ercolano, a bordo di alcuni convogli. La giornata, tuttavia, ha restituito un quadro ancora segnato da diverse criticità. Come riferisce l’OR.S.A., i treni diretti a Sorrento sono risultati particolarmente affollati e non sono mancati ritardi e guasti. Segnalati anche tentativi di aggressione ai danni del personale, prontamente bloccati dalle guardie giurate in servizio.
Il sindacato sottolinea anche il ruolo degli addetti alla sicurezza, il cui lavoro, spesso poco visibile, è fondamentale per garantire l’ordine nelle stazioni e a bordo dei convogli. Un’attività particolarmente importante nei momenti di maggiore affluenza turistica, quando è necessario gestire le operazioni di salita e discesa dei passeggeri ed evitare che le porte dei treni in partenza vengano bloccate.
Per l’OR.S.A., il nuovo orario rappresenta dunque un buon inizio, ma non è ancora sufficiente a superare le criticità che da tempo interessano la Circumvesuviana. Tra le priorità indicate nella nota figura una revisione dei turni di servizio del personale dei treni, delle stazioni e dei passaggi a livello, affinché siano maggiormente rispondenti alle reali esigenze operative e alle necessità di chi lavora quotidianamente a contatto con l’utenza.
A pesare, secondo il sindacato, sono una rete ferroviaria obsoleta e una flotta di convogli ancora caratterizzata da un’affidabilità precaria. Guasti e problemi tecnici possono compromettere la regolarità delle corse o provocare ritardi significativi, costringendo lavoratori e viaggiatori ad affrontare disagi quotidiani.
Da qui la richiesta ai vertici dell’EAV di proseguire con determinazione nel percorso di miglioramento del servizio. L’OR.S.A. sollecita innanzitutto un ampliamento della fascia oraria di circolazione dei treni, con partenze ben prima delle 5.30 e collegamenti anche dopo le 22 su tutte le linee ferroviarie. Tra gli obiettivi indicati anche una frequenza finalmente adeguata alle esigenze dell’utenza sulla linea per Baiano e un’accelerazione dei lavori in corso per il miglioramento dell’intera rete.
Il sindacato chiede inoltre risposte concrete sulle problematiche legate ai turni di servizio e un adeguato riconoscimento dell’impegno profuso dai lavoratori, che continuano a garantire il servizio nonostante le difficoltà e le criticità operative.
L’apprezzamento per il nuovo orario, conclude l’OR.S.A., non deve quindi rappresentare un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio. L’obiettivo è rendere la Circumvesuviana più efficiente, affidabile e rispondente alle esigenze dei passeggeri, garantendo al contempo condizioni di lavoro adeguate al personale che ogni giorno affronta le difficoltà di una rete ferroviaria ancora bisognosa di interventi strutturali.

