“Condividiamo e siamo pronti a sostenere la proposta di candidatura di Giuseppe Marinelli, presidente provinciale della Confesercenti”: per le Amministrative di Avellino 2026 arriva l’endorsement di Unimpresa alla candidatura del presidente dell’altra associazione di categoria. “Un rappresentante del mondo produttivo – dice Ignazio Catauro presidente Unimpresa Irpinia Sannio-, che conosce da vicino i problemi del commercio e del terziario, avendo maturato una notevole esperienza sul campo, e che da anni è impegnato nel dialogo con le istituzioni e per la promozione della città di Avellino e dell’intera provincia”.
“L’economia locale purtroppo è sempre più asfittica e servono risposte efficaci per rilanciare l’intero sistema produttivo. Le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, affrontano quotidianamente grandi difficoltà per andare avanti. Il settore del commercio di vicinato, una vera e propria risorsa per la comunità e un argine contro la desertificazione urbana, è messo nell’angolo dai colossi della grande distribuzione e dalle condizioni di vantaggio in cui operano le piattaforme internazionali del commercio elettronico, che non sono adeguatamente regolamentate”.
“A tutto ciò si aggiunge una fragilità strutturale delle aree interne che, in assenza di attrattori turistici o di altri elementi che possano attivare un processo di crescita, fa segnare un progressivo arretramento economico e sociale dei nostri territori. Una realtà significativa e vivace, come un tempo era il commercio avellinese, si trova in una condizione di impaludamento con continue chiusure di esercizi”.
“Non dissimile è anche la situazione dell’artigianato, come pure in altri contesti dell’Irpinia, che ormai vede la quasi definitiva scomparsa di antiche tradizioni e mestieri, mentre le attività più moderne faticano a stare al passo.
Un quadro preoccupante che significa aumento della disoccupazione, impoverimento generalizzato e difficoltà a garantire servizi di base”.
“Servono quindi risposte concrete, che possano ridare ossigeno e fiducia alle attività, dentro un progetto complessivo di rilancio e di sviluppo della città capoluogo, che investa l’intera provincia. Risposte che purtroppo finora non sono venute dalla politica e dalle istituzioni, che si sono dimostrate indifferenti ai problemi degli operatori economici e delle categorie, ma anche della cittadinanza, con esponenti in diversi casi assolutamente inadeguati al ruolo, come confermano le cattive gestioni di enti di servizio, partecipate comunali e amministrazioni pubbliche”.
“Occorre quindi avviare un processo nuovo, che veda la mobilitazione delle migliori energie locali, per dare vita ad una stagione di protagonismo civile, per far uscire Avellino da una situazione di estrema sofferenza ed aprire nuove prospettive per tutta l’Irpinia”.
“Il nome di Marinelli – conclude Catauro –, supportato da una o più liste del mondo delle imprese, delle professioni, dell’associazionismo, della cittadinanza attiva, può essere da traino a questo processo, alimentando un clima di fiducia e di speranza, per restituire al capoluogo dignità e slancio, costruire condizioni di crescita, stimolare le attività produttive e investire su vivibilità e qualità della vita”.



