Un centinaio di nuove assunzioni nell’ultimo mese alla Comunità Montana Partenio Vallo Lauro e uso della Cassa Integrazione. Si tratta “soltanto” di assunzioni a tempo determinato, ma sono pur sempre “oro” di questi tempi, e soprattutto si tratta di assunzioni in un ente pubblico, la Comunità Montana Partenio Vallo Lauro Baianese, tanto che se ne sta già occupando il sindacato Confsal, che ha consegnato all’Ispettorato del Lavoro di Avellino una richiesta di “verificare presunte irregolarità”, che si starebbero consumando soprattutto nell’uso della cassa integrazione.
Stando alla Confsal la denuncia sarebbe partita da un lavoratore, che “lamenta che, in diverse occasioni, l’attivazione della Cassa Integrazione non sia stata supportata da reali condizioni meteorologiche avverse tali da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa. Inoltra, risulta che la comunicazione della sospensione dal servizio avvenga talvolta con un preavviso estremamente ridotto, anche a un’ora dalla fine del turno lavorativo, causando notevoli disagi economici e organizzativi al lavoratore. Si chiede pertanto di voler effettuare i necessari accertamenti al fine di verificare la legittimità delle procedure adottate dall’ente in questione”.
Per una prima verifica della notizia abbiamo ascoltato il diretto interessato. Si tratta del dipendente a tempo indeterminato Nino Cristiano: “Con il sindacato abbiamo depositato questa prima denuncia, ma in questi ultimi giorni stanno succedendo anche altri fatti, oltre questo della Cassa integrazione. Mi riferisco ad una serie di nuove assunzioni, fatte dalla Comunità Montana tramite una società interinale. Proprio in questi giorni stanno assumendo altre 15 unità, mentre altre 78 li avevano da poco assunti nella prima decade di ottobre scorso: in tutto 93 nuove unità che si vanno ad aggiungere alle circa 200 fatte negli ultimi due anni. Certo, si tratta di contratti a termine, anche della durata di soli 30 giorni, ma guarda caso, per pagare questi lavoratori prendono il 20 per cento dagli stipendi dei lavoratori storici e a tempo indeterminato come me (noi ‘storici’ siamo circa 200)”.
“A noi, peraltro – aggiunge Carmine – non ci stanno proprio pagando, ci dicono per mancanza di fondi e hanno rimandato tutto a dopo il 20 novembre. Non sappiamo se quelli nuovi vengono pagati dalla società interinale, ma è chiaro che se loro vengono pagati e a noi viene tagliato lo stipendio, si sta verificando un’ingiustizia, una evidente diversità di trattamento”.
“Sono iscritto alla Confsal, e attraverso il sindacato abbiamo denunciato questi fatti, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione che nel frattempo si sta facendo della cassa integrazione. Ora abbiamo sollecitato, ma è già da un anno che abbiamo interessato l’Ispettorato del Lavoro. Spero mi chiamino presto per chiarire la vicenda”.



