Da Big Mama ai The Kolors, passando per O’ Tsunami, Frada e Joseph: il concerto del 16 agosto ha regalato ad Avellino un’edizione da record.
Oltre 20mila le persone che sono arrivate in città, hanno assistito al concerto e hanno riempito ogni angolo del centro, dal Corso fino al Centro storico.
Grande soddisfazione per l’evento con due ore e mezza di musica, canzoni, divertimento. Cinque gli artisti sul palco, 4 di origine irpine, per un concerto che ha saputo valorizzare il talento di artisti emergenti accanto alla consolidata notorietà di grandi nomi della musica leggera italiana.
«Una città viva e bellissima. Una serata di grande successo, con una affluenza di pubblico molto importante, probabilmente uno dei concerti più partecipati degli ultimi anni. Questa è la Avellino che ci piace e che vogliamo regalare ai nostri cittadini», commentano il Sindaco Nello Pizza e l’Assessore alla Cultura Luca Cipriano.
«Ringraziamo tutta la macchina amministrativa e organizzativa che ha permesso la realizzazione di un evento davvero unico: laQuestura, la Prefettura, le Forze dell’Ordine, la Polizia municipale, le Associazioni di volontariato. Tutti impegnati con passione per la buona riuscita dell’evento. Il nostro programma estivo piace e richiama ogni giorno in città pubblici diversi, appassionati, che apprezzano una proposta culturale ampia e variegata. Con oltre un mese e mezzo di eventi abbiamo risvegliato curiosità e passione per una città che merita davvero tanta cura e attenzione. Siamo solo all’inizio del nostro percorso».
Ma se Cipriano parla di un bilancio più che positivo e’ ancora polemica sull’organizzazione e sul piano sicurezza. Tante le lamentele per la mancanza dei maxischermi e impianti audio lungo il Corso, i disagi per le persone con disabilità nell’area a loro riservata che si è rapidamente riempita, limitando la loro possibilità di spostamento e le transenne che ostacolavano l’accesso ai varchi. Con il risultato che tanti non hanno potuto assistere allo spettacolo. E se c’è chi chiede se sia possibile immaginare altri spazi diversi dal Corso principale per accogliere in sicurezza eventi di questa portata, altri fanno notare come lo stesso piano predisposto dalla prefettura fosse stato realizzato per un pubblico di poco più di tremila persone. Ma c’è anche ci ricorda che polemiche di questo tipo accompagnano ormai ogni concerto, basti pensare che di disorganizzazione e caos si era parlato anche a proposito del concerto di Achille Lauro e diventano anche queste strumento per screditare chi guida l’amministrazione.

