Giovedì, 7 Maggio 2026
07.45 (Roma)

Ultimi articoli

Le confessioni d’un italiano è il famoso romanzo storico di Ippolito Nievo che narra la vita di Carlo Altoviti, un patriota che, attraverso le vicende del Risorgimento, ha vissuto la trasformazione della propria identità da veneziano a italiano.

Le confessioni di un europeo potrebbero essere definite le dichiarazioni autocritiche fatte il 15 gennaio dal Presidente della Commissione Europea, Claude Junker, in occasione della celebrazione dei vent’anni dell’euro al Parlamento europeo. “Le lacrime di coccodrillo non mi commuovono”, ha replicato Di Maio sul Blog delle Stelle, dando ancora una volta prova del provincialismo gretto che acceca la politica italiana. Invece le dichiarazioni fatte dal Presidente dell’organo di governo dell’Unione Europea, giunto al termine di un mandato tormentato che ha attraversato la tempesta politica della recessione economica dell’eurozona, della crisi del debito, della secessione del Regno Unito, sono estremamente significative perché fanno emergere il fallimento di una politica che sta provocando sinistri scricchiolii sulla sopravvivenza stessa dell’Unione Europea.

Juncker ha riconosciuto che durante la crisi del debito “c’è stata dell’austerità avventata” e si è rammaricato che la Commissione abbia “dato troppa importanza all’influenza del Fondo monetario internazionale”, osservando che “al momento dell’inizio della crisi molti di noi pensavano che l’Europa avrebbe potuto resistere all’influenza del Fmi”. Ha riconosciuto che il ricorso al Fmi è stato un errore: “Se la California è in difficoltà, gli Stati Uniti non si rivolgono” al Fondo monetario internazionale”, osservando che “noi avremmo dovuto fare altrettanto”. Quindi ha detto testualmente: “Non siamo stati sufficientemente solidali con la Grecia e con i greci (..) c’è stata una mancanza di solidarietà – ha confessato – abbiamo coperto di contumelie la Grecia.”

Le confessioni del capo del “Governo” dell’Unione Europea sono importanti perché fanno emergere la causa prima che determinano le avversità in cui si dibattono le istituzioni ed i popoli europei: la mancanza di solidarietà, di cui la Grecia è stata la vittima sacrificale. A fronte di un debito pubblico insostenibile, che non poteva più rifinanziarsi con l’accesso ai mercati finanziari, nessuno Stato europeo ha voluto muovere un dito per alleggerire il popolo greco del peso del debito, di cui la Grecia non si poteva liberare con la svalutazione, a causa dell’euro. I prestiti concessi alla Grecia delle istituzioni monetarie sono serviti soprattutto a consentire alle banche francesi e tedesche di sbarazzarsi dei titoli Greci. La “Troika” (il comitato composto da Fondo Monetario, Commissione UE e BCE) ha imposto un programma di austerità durissimo, provocando il crollo dei salari (40%), drastici tagli alle pensioni (tredici riduzioni, una dopo l’altra, con un taglio dal 40 al 60%), a fronte di un’imposizione fiscale sempre più alta; la sanità è stata ridotta in condizioni pietose; il 22% della popolazione è precipitata in una situazione di grave povertà; con le privatizzazioni la Grecia è stata spogliata di buona parte del suo patrimonio pubblico: il porto del Pireo è finito in mani cinesi, la Germania ha acquisito 20 aeroporti regionali; negli ultimi anni oltre 500 mila greci (su un totale di circa 11 milioni) sono emigrati, soprattutto giovani e laureati. La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, pomposamente inserita nel diritto dell’Unione con il Trattato di Lisbona, per la Grecia è stata brutalmente strappata e trasformata in carta straccia.

Di fronte a tanta devastazione sociale tutti abbiamo taciuto, tutti gli Stati dell’Unione l’hanno accettata per scongiurare il pericolo di essere costretti a qualche forma di solidarietà nei confronti della Grecia. La stessa situazione di ottusa desolidarietà si è verificata sul fronte dei migranti. A cominciare dal Regolamento di Dublino, che ha scaricato sugli Stati di confine il peso dell’immigrazione extra UE, fino all’indecorosa pantomina sui cinquanta migranti salvati dalle navi ONG a capodanno, che nessuno Stato, in un aggregato con oltre 500 milioni di abitanti, voleva accogliere, pretendendo di lasciarli su uno scoglio come l’isola di Malta.

In questo contesto, la confessioni di Junker sono importanti anche per un altro motivo, perché aprono uno squarcio nel pensiero unico che ha guidato le scelte delle èlites politiche e ci fanno capire che un’altra politica è possibile e che la convivenza virtuosa dei popoli che compongono l’Unione può essere rilanciata e l’Europa può essere salvata se si mettono al primo posto la solidarietà ed i diritti sociali al posto dell’egoismo nazionale e dell’arroccamento nella difesa del proprio particulare.

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

“Un anno e sei mesi di reclusione con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: questa la condanna concordata davanti al…

E’ stato assolto con la formula piena “il fatto non sussiste” dalle accuse di simulazione di reato, precisamente del furto…

Una vasta operazione anti-droga è stata portata a termine dalla Guardia di Finanza di Salerno: 8 persone sono finite in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Continuano le riunioni del Masterplan valle Ufita, quest’oggi ospitato a Frigento. Il responsabile del coordinamento tecnico, Marcantonio Spera, anche oggi insieme al comitato scientifico del “Cura”, rappresentato dalla professoressa dell’ateneo Federico II Adelina Picone, che è una dei curatori del progetto, ha messo l’accento sulla partecipazione dei cittadini e delle...

Un risultato importante per l’amministraziome comunale di Sturno con l’iscrizione della pratica del “Solco dritto” nel Registro Nazionale delle Pratiche Tradizionali, istituito presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.Tale importante obiettivo, che rappresenta un riconoscimento prestigioso e valorizza una tradizione profondamente radicata nella storia, nell’identità e nel...

NUSCO – Il convegno HIRPUS ’26 – “Prevenzione, innovazione e resilienza territoriale: come costruire comunità realmente pronte all’emergenza” si inserisce nella grande esercitazione regionale di Protezione Civile promossa da Misericordie Area Emergenze Campania, Coordinamento Misericordie Irpinia ODV e Misericordia Pro Civitate Nusci ODV, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nusco....

Sabato 9 maggio alle ore 19.15 nella Sala delle Arti a Manocalzati, l’Associazione Igor Stravinsky nell’ambito della rassegna Innamorati della Musica 2026 proporrà il concerto lirico “Un palco all’Opera” famose arie d’Opera tratte da Boheme, Suor Angelica, Madama Butterfly, Manon Lescaut, Tosca e Turandot per un omaggio a tutte le...

Ultimi articoli

Attualità

E’ Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania a commentare i dati diffusi dallo studio dell’Università Federico II, che confermano il superamento…

Proseguono gli incontri promossi da Ance per illustrare il progetto dell’anello intermodale treno-tram che ambisce a riallacciare Avellino e l’Irpinia…

Il fondovalle del Fenestrelle rappresenta la spina dorsale geografica ed ecologica della città di Avellino, originandosi dalle pendici del Massiccio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy