Consumi in calo in Campania: il 2025 si chiude con un bilancio decisamente negativo. Dal rapporto dell’Osservatorio permanente sui consumi Confimprese-Jakala emerge una contrazione pari a -1,8%, dato peggiore della media nazionale (-1,4%) e che colloca la Campania nella parte bassa della classifica italiana. Analizzando le performance provinciali si salva solo Benevento (+0.7%). Malissimo Napoli, che chiude con un calo del -2,4%, seguita da Caserta (-1,4%) e Salerno (-0,6%). In riferimento ai settori merceologici, quello dell’abbigliamento-accessori registra la flessione più marcata (-2,1%), mentre la ristorazione cede solo lo 0,6%. L’altro retail chiude a -1,3%, con una dinamica interna a due facce: se la cura della persona cresce del +2,9%, l’entertainment cede fino a -4,4%.
Dalla fotografia riportata dall’Osservatorio permanente sui consumi Confimprese-Jakala, emerge che le promozioni, ormai dilatate per quasi tutto l’anno, il Black friday, Halloween, il back-to-school, i pre-saldi, il sottocosto attirano i consumatori che sono fedeli al prodotto, al brand ma vanno sempre più alla ricerca del migliore rapporto qualità-prezzo. preoccupazioni a lungo termine sul potere d’acquisto. Nei canali di vendita, le high street, quindi le strade principali dello shopping, continuano a registrare andamenti negativi (-2,3%). Poco sotto la parità sia i centri commerciali (-0,3%) sia i negozi di prossimità a (-0,5%). Per quanto riguarda le regioni, la Valle D’Aosta registra un +1,4%, mentre il Piemonte precipita fino a -2,7%. In riferimento alle città Fermo (+3,5%) è la migliore, mentre Sondrio (-3%) è il fanalino di coda.



