Tanti gli spunti di riflessione emersi dall’incontro tenutosi alla Pinacoteca d’arte contemporanea di Montoro. Protagonista il professore Michele Zarrella che si è soffermato sui misteri dell’Universo, nell’ambito di un nuovo appuntamento d’incontri organizzato dall’Associazione culturale ‘ContemporaneaMente’. “Lo scopo dei nostri incontri-ha spiegato Zarrella – è quello di arrivare ai confini del noto e del visibile per porsi di fronte all’ignoto, al mistero di cosa c’è oltre e provare l’esperienza più bella che ci è dato di vivere: il mistero della vita. Allora l’immensità dell’Universo, lo stupore della meraviglia che ci circonda, le risposte che dà la scienza alle domande ataviche ‘Da dove veniamo?’, ‘Dove siamo?’ ‘Cosa siamo?’, sono l’occasione per farci vedere la nostra vita da un’altra prospettiva: quella cosmica. Una prospettiva che ci aiuta a navigare più serenamente nell’immensità dell’Universo, ma anche nell’immenso oceano del Nostro Io. Per il nostro mondo “interno”, come per l’Universo, non ci sono confini. Quindi questo “sguardo all’Universo” è solo un’occasione per ritrovare, indagare, conoscere meglio il mondo che è dentro di noi, l’unico di cui importi veramente ricercare la fisonomia. Viaggiare nell’Universo o dentro di noi è un lungo viaggio che ognuno deve fare da sé. E per fare questo viaggio nel modo più sereno possibile è opportuno attrezzarsi con la cultura, con la conoscenza dello stato dell’arte, cioè con ciò che oggi ci dice la scienza sull’origine dell’Universo e quindi sulle nostre origini. Oggi, con la scoperta del bosone di Higgs, nel 2012, la scienza ci ha detto come si è formata la materia e la cosmologia dà le risposte alle domande ataviche: ‘Da dove veniamo?, Dove siamo? e Cosa siamo? E ipotizza anche che fine farà l’Universo”
Nell’occasione, il numeroso pubblico ha visitato con grande interesse anche la mostra di Giuseppe Pirozzi ‘SE TI OFFRO DI SFOGLIARE LA MIA TERRA’, oltre alla collezione permanente d’arte contemporanea della PIMAC.





