Mercoledì, 3 Giugno 2026
06.43 (Roma)

Ultimi articoli

Convenzione di Ginevra e diritto

La priorità dei grandi canali della comunicazione data all’attuale crisi di governo e allo stantio mantra di Salvini delle chiusure dei porti italiani per la Open Arms, ha collocato nel secondo piano dell’informazione il 70° della Convenzione di Ginevra. Difatti la quarta convenzione venne votata e firmata nella sede centrale europea dell’ONU (Ginevra) il 12-08-1949, esattamente settant’anni fa. Tale importante convenzione fu firmata dai plenipotenziari dei 59 governi allora aderenti, al termine di una lunga conferenza diplomatica iniziata il 21i Aprile dello stesso anno. Al centro della storica azione di tutela umana e sociale ci sono le persone provenienti dalle zone di guerra, senza discriminazione di razza, colore della pelle, religione, sesso o appartenenza ad una classe sociale. Successivamente ci furono tre distinti trattati che nel loro complesso costituiscono il cosiddetto “diritto di Ginevra” riguardanti anche le persone che non partecipano direttamente alla guerra o che siano state dichiarate “fuori combattimento” dalle forze nemiche. Una significativa ampiezza di tutela, quindi, prevista nei ben 159 articoli della Convenzione che non offre minimi spazi interpretativi circa le ricorrenti tentazioni di limitare i fondamentali diritti della persona. Attualmente cono 25 milioni che fuggono dalle guerre, titolari dello status di “rifugiato” a cui si aggiungano i 3,5 milioni di migranti che hanno ottenuto una protezione internazionale ancora in attesa di riscontro della richiesta di asilo. il paese che conta il maggior numero di rifugiati è la Siria con circa 7 milioni in fuga dalle loro case e dalla terra di origine. Le sconcertanti vicende della politica migratoria italiana degli ultimi tempi dimostrano la totale ignoranza dei principi umanitari di Ginevra e la colpevole incapacità di misurarsi con un fenomeno epocale di enormi dimensioni che va affrontato con una perseverante è lucida azione di concertazione con i paesi europei. Si tratta di una inaccettabile e stupida perdita o assenza di legami nel tempo e nel tessuto sociopolitico europeo e globale. La recisione dei vincoli comunitari non configura nessuna ipotesi di futuro e di fondata speranza per le nuove generazioni e conduce all’imbarbarimento totale, civile, umano e giuridico che non apparatine alla storia e all’umanesimo italiano ed europeo. Chi ha cavalcato cinicamente la somatizzazione della paura e la sterile chiusura del perimetro mentale delle proprie convenienze personali e collettive non solo è fuori dalla storia ma è destinato ad essere definitivamente escluso dal necessario e permanente processo di integrazione per la costruzione concreta del bene comune. E’ fondamentale, pertanto, soprattutto per noi italiani che abbiamo avuto nei nostri nonni una comunità prevalente di migranti, non dimenticare che le necessarie risorse ed il prezioso scambio di esperienze e di sforzi hanno trovato nell’emigrazione un terreno fertile per costruire migliori condizioni di vita, a partire da una scolarità di eccellenza da tutti apprezzata a riconosciuta. Il 70° anniversario della convenzione di Ginevra ha offerto a papa Francesco l’occasione da non perdere per ricordare che “tutti sono tenuti ad osservare i limiti imposti dal diritto internazionale umanitario proteggendo le popolazioni inermi e le strutture civili, soprattutto ospedali, scuole, luoghi di culto, campi profughi. E’ auspicabile, frattanto, che il nuovo governo fuori dal tunnel delle barbarie e della demagogia restituisca all’Italia la dignità ed il ruolo di una grande nazione in cammino sui grandi percorsi di civiltà e di sviluppo europei e globali

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Le fiamme per distruggere il portone, poi il furto della corona e della spada di San Michele Arcangelo: un colpo…

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del…

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Hossain…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si conferma cantautore di razza, rocker autentico Enrico Ruggeri, capace di conquistare il pubblico con i suoi ritmi che appaiono ancora oggi modernissimi e raccontano esperienze universali in cui ciascuno può riconoscere sè stesso. Il concerto organizzato dalla Prefettura per celebrare il 2 giugno richiama in piazza Libertà il pubblico...

“Hanno preso una Ferrari per farla correre in giardino”. Enrico Ruggeri si conferma artista scomodo e abituato a dire sempre ciò che pensa. Intervistato a margine del concerto in piazza Libertà, promosso dalla Prefettura, in occasione della Festa del 2 giugno, scherzando sottolinea come “Non è facile per chi ha...

Al Teatro d ‘Europa gran finale all’insegna della grande tradizione teatrale napoletana. La Compagnia Teatro d’Europa diretta dal maestro GIGI SAVOIA, sabato 06 giugno ore 20.30 e domenica 07 giugno ore 18.30 presenta un appuntamento imperdibile con l’arte, la comicità e l’ironia di Peppino De Filippo. “L’arte della fame e...

A poco più di due mesi dalla sua costituzione ufficiale, avvenuta il 31 marzo scorso, l’Associazione Culturale INTRECCI traccia un primo bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Nata con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra cultura, memoria, innovazione, territori e nuove tecnologie, INTRECCI ha rapidamente avviato un percorso...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy