Martedì, 15 Settembre 2026
03.18 (Roma)

Ultimi articoli

La Notte di San Giovanni, tradizioni e credenze

di Virgilio Iandiorio

Si festeggiava un poco dappertutto in Europa la notte di San Giovanni, considerata la notte più breve dell’anno, collegata al solstizio d’estate. Il 24 giugno potrebbe ben definirsi una festa “europea” in onore del santo fatto decapitare da Erode Antipa al tempo di Gesù. La diffusione del culto di San Giovanni Battista è dovuta anche alla tradizione antica, che sulla scorta di passi del Vangelo di San Luca, ne aveva fatto un uomo pervaso dallo Spirito Santo sin dalla nascita.

Le feste di mezz’estate, come le definì l’antropologo James G. Frazer (1854-1941) nel suo libro Il Ramo d’oro, pubblicato nel 1922, “fiorirono in tutto questo lato del mondo, dall’Irlanda alla Russia, dalla Svezia e la Norvegia fino alla Spagna e alla Grecia. Secondo un autore medievale i tre caratteri importanti della celebrazione di mezz’estate erano i falò, le processioni per i campi con le torce accese, e l’uso di far ruzzolare una ruota”.

Diverse usanze si sono conservate, almeno fino a non molto tempo fa, in molti paesi del Mezzogiorno e nella provincia di Avellino in particolare.

Tutti sanno che per fare il nocino o nocillo, che dir si voglia, bisogna cogliere le noci il giorno di S. Giovanni. Così questo ottimo digestivo casareccio è legato alla festività del Santo. Anche intorno al tronco degli alberi di noce venivano legate dai contadini spighe di grano per assicurarsi un buon raccolto. Alcuni detti popolari si riferiscono alla stagione della mietitura che inizia a fine giugno, almeno nell’avellinese: “San Gioanne, fauce ‘n ganne” [San Giovanni, la falce al collo). Era, infatti, uso dei contadini portare la falce sulla spalla.

Nei paesi dell’Irpinia anche le relazioni sociali erano influenzate dal culto per il Santo. Si chiamava “compare di S. Giovanni” il padrino del primo figlio.

Con la speranza di avere un buon marito, le ragazze nubili chiedevano : “San Gioanne, San Gioanne che sciorte me manne?” [S. Giovanni, S. Giovanni che buona sorte mi mandi?].

La preghiera per trovare un buon marito nel passato sconfinava in forme di superstizione tanto che il Cardinale e arcivescovo di Benevento, Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII, nel primo Settecento tuonava contro le diffuse superstizioni dei fedeli della sua archidiocesi. In particolare contro quella del cardo di San Giovanni. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno, le giovanette in attesa di marito e anche donne più in là con gli anni ma che speravano ancora di trovarne uno, andavano nei campi e sradicavano un cardo e lo deponevano sul davanzale della loro finestra. Al mattino, andavano con grande trepidazione ad osservarlo. Il cardo era fiorito? Buon segno! Voleva dire che il marito sicuramente si sarebbe trovato. Il cardo era invece appassito?  Voleva dire che bisognava rassegnarsi   perché un marito non sarebbe mai arrivato.

La festa di San Giovanni era anche occasione per dedicarsi ai giochi d’azzardo. L’Udienza di Principato Ultra fece indagini nel 1771/72 per reprimere il gioco d’azzardo e le scommesse illecite che si erano verificate a Castel Baronia durante la festività di San Giovanni. Il gioco dei dadi e quello delle carte erano considerati motivo di peccato dalla Chiesa e causa di disordini dai responsabili dell’ordine pubblico (Archivio di Stato  di Avellino – Udienza di Principato Ultra (1588 – 1812). Inventario a cura di Eugenia Granito)

Se la data della nascita di Gesù venne fissata dalla Chiesa al solstizio d’inverno (25 dicembre), quella di Giovanni Battista, nel rispetto di quanto scritto nei Vangeli, fu collocata sei mesi prima, al solstizio d’estate (24 giugno). Per i Padri della Chiesa questo confermava le parole che il Battista aveva detto riferendosi a Gesù: “Egli deve crescere e io diminuire”. Perché dopo il solstizio d’inverno il giorno di luce va crescendo, mentre dopo il solstizio d’estate va decrescendo.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

“Non vi sono elementi per ritenere che Cava conoscesse le ragioni della trasferta”. E’ questo uno dei motivi per cui…

Tentato furto in abitazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Sono le accuse contestate a un 45enne…

Tragedia, ieri a Battipaglia in provincia di Salerno, dove ieri è morto in spiaggia un uomo di Mirabella Eclano. Il…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una riflessione a tutto campo sull’Intelligenza Artificiale per inaugurare il nuovo anno scolastico al Liceo Colletta di Avellino. Ospite il professor Armando Bisogno dell’Unisa, che ha dialogato con gli studenti sul rapporto tra tecnologia, creatività e responsabilità. A introdurre l’incontro il professore Leonardo Festa che ha posto l’accento sul valore...

Aiutare i giovani a comprendere sé stessi, a vincere le loro fragilità, in una società in costante trasformazione, attraverso un itinerario che va da Pirandello all’Intelligenza Artificiale. E’ il senso del progetto “Uno, nessuno e centomila profili. Pirandello e le Identità Contemporanee” la nuova sfida lanciata da Nuova Dimensione, presentata...

In occasione della VII Serata di Gala della Fondazione Klêros Gerardo e Simone ETS, svoltasi presso l’Arena Troisi di Bellizzi, i giovani atleti della Scandone Avellino Antonio e Costantino Carullo hanno ricevuto il prestigioso Premio Giovane Cestista “Simone Rocco”. Il riconoscimento, dedicato alla memoria di Simone Rocco e giunto alla...

La cardiologia avellinese si distingue nella ricerca cardiovascolare nazionale. Venerdì 11 settembre, a Bologna, l’Unità operativa di Cardiologia-UTIC dell’AORN San Giuseppe Moscati di Avellino, diretta dalla dottoressa Francesca Lanni, ha ricevuto un attestato di merito nell’ambito della premiazione “Top Enrollment” dell’ANMCO, l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. Il riconoscimento valorizza la...

Ultimi articoli

Attualità

La cardiologia avellinese si distingue nella ricerca cardiovascolare nazionale. Venerdì 11 settembre, a Bologna, l’Unità operativa di Cardiologia-UTIC dell’AORN San…

Un confronto per rilanciare la proposta del Nobel per la pace ai bambini di Gaza, avanzata dal professore Eugenio Mazzarella,…

Grottaminarda – Si ricomincia. Domani mattina nelle scuole della cittadina ufitana suonera’ la prima campanella: è il segnale della ripresa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy