Giovedì, 23 Luglio 2026
23.11 (Roma)

Ultimi articoli

Dal terremoto al terremoto buono delle idee

di Monia Gaita

Ogni irpino porta il suo terremoto oltre l’Irpinia del 1980. Forse perché il terremoto ci riguarda e appartiene pure a chi non lo ha vissuto.

C’è un lascito di pena, uno strascico di vuoto e di morte che sta sospeso nell’aria come quelle finissime e impalpabili particelle di pulviscolo che decollano d’estate nella stanza.

L’Irpinia nel frattempo è cambiata, ma quell’essenza perdura, aleggia nei campi e nelle strade, tra i banchi delle chiese, i tetti, i meli e le ringhiere. E soprattutto fa sosta nel pensiero di un’anima spazzata via e di un’identità per sempre demolita.

Una parte di questa meravigliosa terra finì inghiottita nella terra. Un’altra parte venne sfrattata dai vicoli ai container, e dopo tempo, al mesto anonimato degli alloggi popolari o delle case originali rimesse in piedi male dalla speculazione e dall’inganno.

I muri sgretolati non li vediamo più. Sono scomparsi? Della loro fisionomia antica non resta quasi traccia, per cui potremmo ammettere che non esistono. Invece hanno un abito immateriale che spalma d’incertezza presente e futuro. I muri sgretolati hanno la mamma sempre incinta e partoriscono una prole numerosa: l’abbandono dei paesi (quelli che rimangono sono i vecchi e i randagi), la crisi del lavoro, l’insoddisfazione, i tagli economici, aziendali, culturali e delle aspirazioni.

Ecco perché anche se siamo distratti dal rumore, dalla gioia, dagli impegni, dagli studi e dalle appassionanti o noiose relazioni, a volte andiamo controsenso e contromano fino al centro di quella rottura.

Ecco perché anche se quella parte d’Irpinia è deceduta quasi mezzo secolo fa, continua a vigilare seguendo il filo delle abitudini, le rotte inefficaci della politica, i tic di un’epoca e di una comunità che ancora non riesce a riscattarsi dal grigiore.

Se c’è una cosa buona che il terremoto reca in dono, sfrondata dal danno, dalle onde sismiche e dalla distruzione, è la carica sovversiva che introduce.

Se immaginiamo il terremoto come una rivolta, una sommossa della natura, se immaginiamo il terremoto nei contenuti di una rivoluzione morale e civile, se immaginiamo il terremoto nel suo significato positivo che aggancia l’amo all’accezione etimologica di moto o movimento della terra, se riflettiamo per un attimo quanto certi terremoti dello spirito e del volere giovino allo sviluppo, alla crescita e al perfezionamento di ciascuno, dobbiamo concludere che questi giorni privi di entusiasmo e di fiducia, hanno come sola fonte di nutrimento la stasi, la resa e la capitolazione.

La fiacca è entrata negli uffici, nei dibattiti, nelle scuole, nelle segreterie, nei palazzi del potere, nei pochi riti collettivi che ancora sopravvivono.

Ci accontentiamo di diritti nani: abbiamo smesso di contestare e di lottare.

Il terremoto no, quello che provocò quasi 3.000 vittime, non lo vogliamo più, vogliamo tenerlo lontano, ma il moto della terra delle idee non può diventare reperto di un’altra era. Quel moto coraggioso di energie, di partecipazione solidale, di voci fuori dal coro, di stimoli, proposte e obiettivi, merita di ritornare.

Non è il desiderio di ricorrere alla pratica protestataria e inconcludente, ma il desiderio di porre mano a una visione nuova dell’Irpinia.

Solo così dalle macerie risorgeranno i morti nei corpi di prima, solo così ricuciremo i lembi alle ferite rifondando la storia e l’orgoglio di una terra.

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nella costante dedizione alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha accolto altri…

Lieto fine per la storia del bambino di 9 mesi che una decina di giorni fa venne ricoverato d’urgenza al…

Falsi incidenti stradali, il processo sarà celebrato nell’Aula bunker Ticino 2 del carcere di Poggioreale ll. L’istruttoria dibattimentale è prevista…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Rossana Riflesso prefetta di Avellino è ora il nuovo prefetta di Bari. La nomina è stata deliberata oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Riflesso succede a Francesco Russo, che ha concluso il proprio incarico dopo il pensionamento avvenuto nelle scorse settimane. Originaria di Bari,...

E’ Ambiente é/e Vita, sez. provinciale di Avellino, a intervenire sulla riforma della legge sulla caccia (DDL 1552), approvata dal Senato e ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva. “La Legge n. 157 dell’11 febbraio 1992 (“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) fu...

Un omaggio a San Giuseppe Moscati, nell’anniversario della nascita, nel segno della testimonianza di carità e misericordia lasciata dal santo medico e del legame forte con la comunità serinese. Una festa capace di richiamare ogni anno fedeli presso l’edicola dedicata a San Giuseppe Moscati in località Pozzillo ma soprattutto un...

MERCOGLIANO – Torna al centro del dibattito la questione della settimana corta all’Istituto Comprensivo di Mercogliano. L’Amministrazione comunale rilancia la richiesta avanzata da numerose famiglie e rappresentanti di classe, accusando apertamente l’Istituzione scolastica. “La proposta di adottare il nuovo modello organizzativo – si legge nella nota dell’amministrazione – è stata...

Ultimi articoli

Attualità

E’ Ambiente é/e Vita, sez. provinciale di Avellino, a intervenire sulla riforma della legge sulla caccia (DDL 1552), approvata dal…

Incontro a Palazzo Caracciolo tra il presidente della Provincia, Fausto Picone e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil…

Arriva dall’Arci Avellino una nota sulla vicenda relativa alla morte il 19 luglio 2026, nel quartiere Pilastro di Bologna, Abderrahim…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy