Mercoledì, 21 Ottobre 2026
03.31 (Roma)

Ultimi articoli

Come al solito la benemerita Svimez (Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno) consegna agli italiani lo stato di salute del Sud. Questa volta il rapporto presentato al Parlamento evidenzia una realtà ancora più complessa. Nella quale non mancano segnali di ripresa per alcune regioni insieme, però, ad elementi contraddittori sul futuro di questa vasta area del Paese. Si tratta di timidi segnali che fanno pensare ad una ripresa, soprattutto in considerazione dell’innovazione, se e quando ci sarà, del Reddito di cittadinanza. Per il quale, è bene dirlo, oltre ad un impegno stimato in oltre 15 miliardi per 1,8 milioni di famiglie, vanno definite le finalità: assistenziali o produttivo? Tuttavia l’aridità delle cifre non dà conto di alcuni fenomeni che sono alla base dei ritardi dello sviluppo meridionale. Mi riferisco, in particolare, al ruolo, sempre più predominante, delle organizzazioni criminali che non incentivano l’insediamento di attività produttive, anzi demotivano chi dai paesi europei, e non solo, vede nel Sud anche un’occasione di sfruttamento del patrimonio culturale e naturale. Tutto questo va a coniugarsi, stando ai dati del Rapporto, con tre fattori di riferimento: l’occupazione, l’abbandono scolastico e la fuga dei cervelli. Per quanto riguarda il lavoro a metà del 2018, rileva la Svimez, il numero degli occupati al Sud rispetto al 2008 è inferiore di 276 mila unità, mentre, relativamente allo stesso periodo, nel centro-nord è superiore di 382 mila unità. Sono le cifre di un dualismo che si aggrava sempre di più. Per quanto attiene l’abbandono scolastico nel Sud sono circa 300.000 i giovani che lasciano la scuola. Terzo fattore di impoverimento del Mezzogiorno è la fuga dei cervelli. La Svimez offre, in questo settore, elementi di grande preoccupazione: “E’ un fenomeno che riguarda tutte le Regione del Mezzogiorno, con la sola eccezione della Sardegna” e che nel biennio 2016-2017 ha fatto registrare 146.000 abitanti in meno.
Di questo passo, avvertono i ricercatori dell’Associazione, “si delinea per i prossimi 50 anni un percorso di forte riduzione della popolazione, in particolare nel Mezzogiorno, che perderà 5 milioni di abitanti, molto più che nel resto del Paese, dove la perdita sarà contenuta a un milione e mezzo”. Queste sono solo alcune cifre dell’osservatorio meridionale che tuttavia, accendono una piccola fiammella per gli effetti positivi che la manovra del governo potrebbe avere nel 2019. Ma si tratta davvero di pochi spiccioli. Sono, comunque utili. Ma, certamente, non sufficienti per superare le difficoltà. Il problema, al di là delle cifre, è soprattutto politico. C’è una domanda che ancora non trova risposte: esiste nel Mezzogiorno una classe dirigente in grado di portare unitariamente la questione meridionale nelle sfere delle decisioni? Se si dovesse tentare di dare una risposta positiva, essa finirebbe per essere ipocrita e falsa. In realtà, le Regioni del Sud non hanno mai perseguito un disegno unitario per superare difficoltà, limitandosi a piccole gestioni territoriali. C’è poi da dire che nel Mezzogiorno persistono antichi mali da debellare: trasformismo e clientelismo. Aggiungo anche quella corruzione di cui si nutrono, soprattutto, i ”colletti bianchi”. Da qui l’urgente necessità di una “rivoluzione meridionale” delle coscienze che abbia come riferimento una grande questione morale.

di Gianni Festa edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si sono svolti a Rocca San Felice, in una giornata di lutto cittadino, i funerali di Stato di Antonio Villani,…

AVELLINO – Diminuiscono le vittime della strada in provincia di Avellino, ma resta elevato il numero degli incidenti e cresce…

Presunte irregolarità milionate nella gestione e riscossione dei tributi locali al Comune di Flumeri. Le Fiamme Gialle della Compagnia di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Scuole chiuse, domani mercoledì 21 ottobre, a causa dell’allerta meteo nei due centri della valle dell’Ufita. I due sindaci, Mario Ferrante e Marcantonio Spera, hanno ritenuto opportuno prendere questa decisione e diramare le ordinanze di chiusura. Che riguardano non solo le scuole cittadine di ogni ordine e grado, parchi, cimiteri...

“Il confronto di oggi a Milano con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi ha prodotto i primi risultati concreti: lo sblocco di 480 milioni di euro per il caro gasolio, ulteriori 60 milioni per settembre e ottobre e nuovi impegni a sostegno del settore. Un’apertura importante che...

“Al Suor Orsola non ci limitiamo a studiare il benessere come categoria teorica, ma lo traduciamo in prassi, in percorsi di studio che formano i professionisti del domani, chiamati a tessere e rammendare il tessuto sociale”. Con una prolusione incentrata sul benessere degli studenti e sul benessere per il futuro...

Per tre giornate il centro storico di Cassano Irpino si è trasformato in un piccolo universo di festa, attraversato da luci, colori e suoni che si rincorrevano tra i vicoli. È la 48ª Sagra della Castagna, che quest’anno ha scelto un nuovo nome, Festa del Raccolto, e un nuovo sguardo....

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Angelo Petitto, presidente Confindustria Avellino una nota in relazione alle proteste degli autotrasportatori che rischiano di paralizzare il…

Domani scuole chiuse ad Avellino. Di ogni ordine e grado. Lo ha deciso il Comune di Avellino in seguito all’allerta…

AVELLINO – Diminuiscono le vittime della strada in provincia di Avellino, ma resta elevato il numero degli incidenti e cresce…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy