Lunedì, 18 Maggio 2026
22.00 (Roma)

Ultimi articoli

Pestato e rapito a 17 anni dopo la rissa tra ragazzi: così l’ ex affiliato del clan Genovese vendica il figlio

A Torino un 17enne viene aggredito brutalmente dopo una lite con il figlio di un ex camorrista legato al clan Genovese. Il ragazzo viene picchiato da un gruppo di uomini e rapito avvolto in un lenzuolo, poi chiuso nel bagagliaio di una Mercedes.

L’aggressione sarebbe una spedizione punitiva ordinata dal padre del rivale, Gianluca Moscatiello. 49 anni, ex camorrista e affiliato del clan Genovese: già condannato per associazione a delinquere, ricettazione, riciclaggio e omicidio, una volta libero si è rifatto una vita a Torino, costruendo un piccolo impero con una catena di bar. Dopo minacce e violenze, il giovane dopo  essere stato  liberato sotto shock e abbandonato per strada.

Tutto inizia alle quattro del mattino dell’8 marzo, davanti ad una discoteca  di corso Moncalieri. Due ragazzi litigano: uno ha 19 anni ed è il figlio di Moscatiello, l’altro 17. In mezzo, una ragazza: ex del primo, nuova relazione del secondo. Dalle parole si passa ai pugni. Il diciannovenne finisce al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria con 21 giorni di prognosi, tra contusioni, trauma cranico e una spalla lussata. Parte la denuncia e la Procura dei minori apre un fascicolo. Ma il padre del 19enne avrebbe pensato di vendicarsi. E il 9 marzo, la trappola scatta in via Maddalene, nel quartiere Barriera di Milano. E sarebbe  il figlio di Moscatiello a chiamare il diciassettenne, proponendo un incontro per chiarire. Ma quando il ragazzo arriva,   l’ aggressione sarebbe stata già pianificata.Da una Mercedes, una Fiat 500 e una Panda sarebbero secondo le indagini, sette persone. Partono calci e pugni. Il minorenne perde conoscenza. Per trascinarlo fino all’auto, gli aggressori usano un lenzuolo. Viene chiuso nel bagagliaio di un suv per poi essere abbandonato  esanime per strada.

Nei giorni successivi agli eventi, sono stati arrestati Gianluca Moscatiello, ritenuto il mandante della spedizione punitiva, il cugino Pietro Tagliaferri, 54 anni, e i fratelli romeni Alin e Ovidiu Cirpaci, di 42 e 38 anni, difesi dagli avvocati Gianluca Orlando e Marina Bisconti. Per gli stessi fatti risulta indagato il figlio diciannovenne di Moscatiello, attualmente libero ma sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima.

Condividi

Picture of Michela Della Rocca

Michela Della Rocca

Cronaca

“Abbiamo un Tavolo proprio sul carcere, perche’ la nostra più grande attenzione e’ rivolta alla sicurezza all’interno delle carceri.” E’…

Dieci imputati sono finiti a processo per “falsa testimonianza nell’ambito del procedimento al Nuovo Clan Partenio”. Il giudice Gilda Zarrella…

Il giudice Paolo Cassano, nominato dal plenum del Csm alla presidenza della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Avellino, si…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Disposto il giudizio immediato per quindici indagati (tutti finiti in menette e attualmente detenuti in carcere e ai domiciliari) dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno nell’operazione condotta dagli uomini della DIA di Salerno per porre fine ad una vicenda di usura ed estorsione a cui erano sottoposti due imprenditori di...

Le immagini dell’aggressione al poliziotto di Torino sono chiare: in gruppo lo tempestano di calci e pugni, anche in testa. Da qui la presa di posizione di Massimo Picone, dell’associazione Amici della Polizia: “Esprimiamo preoccupazione e amarezza per i ricorrenti episodi che si registrano nel Paese, che vedono rappresentanti delle...

Per la 22esima giornata del campionato di Serie A2, l’Unicusano Avellino Basket vola a Torino: al Pala Gianni Asti i biancoverdi sono pronti a scendere in campo contro la Reale Mutua. Una sfida decisiva contro il team allenato da Paolo Moretti. All’andata la squadra irpina si impose con il punteggio...

Confermata la misura cautelare in carcere per Gianluca Moscatiello, 49 anni, ex affiliato al clan Genovese, poi divenuto collaboratore di giustizia, ricercato dalla Squadra mobile di Torino da alcuni giorni. La procura di Torino, il 23 dicembre scorso, ha emesso un mandato di arresto che al momento non è stato...

Ultimi articoli

Attualità

Non è un sogno, quello dell’associazione dei Piccoli Comuni Italiani, e del suo coordinatore Virgilio Caivano, che si battono perché…

Riaperta a doppio senso di circolazione la strada ex Ss88 Avellino-Contrada. Tra qualche giorno verrà rifatto anche il tappetino di…

La squadra dell’Avellino Calcio accompagnata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, sua moglie la manager Antonella Gensale e Giovanni D’ Agostino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy