Venerdì, 12 Giugno 2026
21.31 (Roma)

Ultimi articoli

Dimensionamento scolastico, la denuncia dei sindacati: dall’Irpinia al Sannio, così non si tutela il Sud

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto a Benevento tra le organizzazioni sindacali della Scuola a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali di categoria, FLC CGIL, CISL Scuola, Uil Scuola, SNALS, Federazione Gilda Unams e l’Associazione nazionale presidi sulle problematiche del dimensionamento scolastico nel Sannio. Problematiche non molto diverse da quelle che potrebbero caratterizzare anche la provincia irpina.  Tutti i rappresentanti hanno espresso forte preoccupazione per la razionalizzazione della rete scolastica prevista dall’art. 99 dell’ultima legge finanziaria.

Come spiegato dal ministro dell’Istruzione Valditara, si produrranno «risparmi che andranno da 5,4 milioni nel 2024 fino a 88 milioni nel 2032» effetto «del minor fabbisogno di dirigenti scolastici e di direttori dei servizi generali e amministrativi». La popolazione scolastica nel giro di 10 anni passerà dagli oltre 8 milioni attuali a meno di 7.

Sono i sindacati a sottolineare come la politica del Ministro dell’istruzione non tuteli il Mezzogiorno “Invece di provare ad invertire la tendenza si taglia, l’effetto si vedrà soprattutto a partire dal 2024/2025, le fusioni sono concentrate per il 70% nel Mezzogiorno a causa del calo demografico, dell’emigrazione e di una situazione preesistente più complessa. La più penalizzata dovrebbe essere la regione Campania con circa 150 scuole autonome in meno. Fra i territori della Campania il Sannio potrebbe essere il più falcidiato dai tagli.

Alla preoccupazione legata all’attuazione della norma, già prevista dal PNRR, che si realizzerà attraverso un decreto del Ministero dell’Istruzione, di concerto con il ministero dell’Economia, previo accordo in Conferenza unificata, si aggiunge la tempistica che prevede tempi strettissimi per realizzare l’operazione: entro fine maggio si dovrebbe realizzare tutto, con la minaccia contenuta nella legge che nel caso in cui Provincia e Regione non procedessero nei tempi stabiliti, sarà il MIM ad effettuare le operazioni”.

Gli attuali parametri minimi per la costituzione delle autonomie scolastiche si innalzano da 600 (400 per i comuni montani) alunni a 900/1.000. In verità questi parametri, su sollecitazione dei sindacati, erano stati abbassati nelle due precedenti finanziarie a 500 (300 per i comuni montani).  Di qui l’appello dei sindacati “Poichè a norma prevede che i parametri di cui sopra vengano definiti a livello nazionale e poi adeguati regione per regione e poi tra le varie province all’interno delle regioni,  in ossequio ai principi di flessibilità, densità abitativa, Comuni montani, viabilità e trasporti ed al principio Costituzionale di sussidiarietà, è doveroso che tutte le forze sociali e politiche del territorio compiano il massimo sforzo unitario per garantire appieno il diritto allo studio di tutti i nostri ragazzi” Insomma riteniamo riduttivo quanto invocato dal ministro Valditara che sostiene esclusivamente che il PNRR segnala la necessità di intervenire sul dimensionamento, come pure sul numero di alunni per classe, al fine di “fornire soluzioni ad alcuni problemi che le scuole italiane stanno vivendo”: si tratta di tenere in considerazione tanti altri parametri, ma soprattutto di operare un riequilibrio dell’offerta formativa che non continui a fare parti uguali fra diseguali”.

Tanti gli effetti preoccupoanti “Si registrerà un aumento delle scuole prive di dirigente scolastico e di dsga, da assegnare in reggenza, con tutte le disfunzionalità che ne conseguono e noi nel Sannio sappiamo già cosa significa: da oltre un decennio abbiamo scuole normo-dimensionate in reggenza, che sono in seria difficoltà: Dirigenti scolastici che riescono a passare forse un giorno a settimana per occuparsi delle scuole che l’Ufficio scolastico Regionale ha affidato, spesso, senza che loro neanche lo chiedessero. Inoltre ci sarà un’ulteriore taglio di Collaboratori scolastici ed Assistenti amministrativi e tecnici, taglio di docenti e ampliamento della possibilità, per loro, che si costituiscano cattedre orario esterne tra comuni molto distanti tra loro, con un’aggiunta complicazione per loro. Di queste problematiche vorremmo parlare, come espresso già da tempo, al tavolo provinciale del dimensionamento con il Presidente della Provincia, ma anche con la deputazione Sannita, con l’Assessore regionale all’Istruzione, con i Sindaci, con i Dirigenti scolastici, per confrontarci sulla gravità della situazione, facendoci parte attiva e tempestiva per evitare che le scelte siano prese altrove, e condividere il risultato con le genti sannite. Non possiamo più aspettare, con il timore che gli ultimi presidi culturali sul territorio rischino di scomparire, aggravando la situazione già precaria delle province di Avellino e Benevento e aumentando i divari esistenti”

Condividi

Cronaca

Proseguono i servizi di controllo del territorio disposti dalla Questura di Avellino, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate dai…

Questa mattina, presieduto dal Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, si è riunito presso il Palazzo del Governo il Comitato Provinciale…

I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza a due anni di reclusione con pena sospesa…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una mobilitazione nella Giornata della Giustizia e della Legalità che chiama gli studenti a far sentire la loro voce e si carica di un valore più forte, per ricordare come la lotta alle mafie deve diventare impegno quotidiano. A sottolinearlo Libera con una nota, all’indomani della gaffe del Ministro dell’Istruzione...

E’ un appello forte alla politica e alle istituzioni a restituire centralità al lavoro quello lanciato dalla Cgil nel corso della manifestazione promossa in città, nello spazio antistante la Villa Comunale. “In un tempo – spiega Italia D’Acierno, segretaria provinciale Cgil – dominato da precariato e vertenze, si fa fatica...

La denuncia arriva da Licia Morsa, segretario generale della Sgil Funzione Pubblica di Avellino: “Quattro lavoratrici in servizio presso una casa di riposo di Sant’Angelo dei Lombardi sono state licenziate oggi, primo maggio 2026, perché iscritte alla Cgil”. Una denuncia forte che arriva all’indomani del passaggio di cantiere ad una...

A seguito di una intesa sottoscritta dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, nelle persone dei segretari generali Italia D’Acierno, Fernando Vecchione e Luigi Simeone e il Comune, sarà nei prossimi giorni consegnato ai sindacati l’immobile di proprietà comunale, in località Quattrograna Ovest, da utilizzare come Centro Sociale, non appena...

Ultimi articoli

Attualità

“Da quando si è diffusa la notizia dell’ordinanza di sgombero (clicca qui per leggere l’articolo) sto ricevendo decine di telefonate…

Da aprile ad oggi, 52 cinghiali catturati e abbattuti nel solo comune di Ariano Irpino. Dieci nelle aree periurbane di…

Due giornate di approfondimento scientifico dedicate alle più recenti innovazioni nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie respiratorie. Si terrà…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy