Giovedì, 28 Maggio 2026
16.10 (Roma)

Ultimi articoli

Disabili e mobilità: le barriere burocratiche

di Antonio Coppola

Le ultime statistiche Istat rilevano che la Campania è, in Italia, la regione con la più bassa percentuale di scuole prive di barriere fisiche e quindi accessibili per i disabili. Un dato preoccupante che, purtroppo, non riguarda solo il mondo dell’istruzione ma anche tanti altri settori della vita sociale, tra cui i trasporti e la mobilità in generale. È il caso, per esempio, della normativa riguardante l’accesso nelle Ztl (Zone a traffico limitato) dei veicoli al servizio delle persone diversamente abili. In molti comuni italiani, anche in Campania, è previsto un onere documentale a carico dell’interessato, equivalente ad una sorta di “barriera burocratica” al pari di una architettonica: occorre, infatti, inviare un modulo predisposto, indicando le generalità, i dati del contrassegno attestante la disabilità e il numero della targa (in qualche comune anche due) del veicolo da utilizzare. Eppure, la legge in materia non prevede tutto ciò, anzi. Secondo l’articolo 381 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta il Comune rilascia un apposito “contrassegno” che è strettamente personale, non vincolato a specifici veicoli e valido su tutto il territorio nazionale.
L’unico obbligo a carico dell’interessato è quello di esporlo in modo bel visibile nella parte anteriore del veicolo al fine di facilitare i controlli. Per espressa previsione della legge, dunque, oggetto del controllo deve essere il contrassegno e non la targa del veicolo (non essendovi obbligo di vincolo tra il contrassegno ed uno specifico veicolo). Il fondamento di tale disposizione consiste nel fatto che per le persone affette da deficit motorio l’auto costituisce una sorta di protesi assolutamente indispensabile per esercitare un proprio diritto costituzionalmente riconosciuto qual è la mobilità. Tant’è che il DPR n.503/1996 dispone che ai titolari del contrassegno invalidi la circolazione e la sosta sono consentite nelle «zone a traffico limitato» e «nelle aree pedonali urbane», qualora sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità. In altri termini, per poter circolare e sostare liberamente, su tutto il territorio nazionale, comprese le Ztl, la persona affetta da deficit di deambulazione, ed in possesso del suddetto contrassegno, deve osservare semplicemente l’obbligo di esporre il contrassegno in originale, nella parte anteriore di qualsiasi veicolo (nella circostanza al suo servizio). Pertanto, la limitazione ad un numero di veicoli utilizzabili per l’accesso in una Ztl costituisce palese violazione della normativa vigente. Semmai deve essere onere del Comune adottare mezzi tecnologici idonei ai fini del controllo del contrassegno esposto (non della targa), fermo restando, ovviamente, quelli effettuati su strada. In ogni caso, come ribadito più volte dalla Corte di cassazione, non può essere consentito porre oneri, sia pure di natura burocratica, a carico del portatore di handicap che già è costretto, per la sua disabilità, a sacrifici nella quotidianità: oneri non in sintonia con il senso di solidarietà, ma anche in contrasto con il dettato costituzionale.
Né la soluzione adottata con il Decreto ministeriale del 5 luglio 2021, vale a dire l’istituzione di una piattaforma unica (CUDE) su cui registrare il contrassegno unificato disabili europeo è servita a facilitare la loro mobilità su tutto il territorio nazionale. Infatti, anche in questo caso oltre al contrassegno occorre indicare due targhe a cui associarlo in modo da evitare ulteriori comunicazioni quando bisogna accedere in una Ztl, sia essa nel proprio comune di residenza o in un altro. Nonostante le buone intenzioni, anche questo rimedio si pone in evidente contrasto con la normativa suesposta in quanto limita l’uso del contrassegno (che è strettamente personale) ad un numero ristretto di veicoli (al massimo due) da indicare preventivamente.
Sembra strano che in un’epoca dominata da innovazioni tecnologiche sempre più sofisticate, non si riesca ancora a trovare un sistema in grado di facilitare realmente la vita di chi già è costretto a subire un deficit fisico. Probabilmente, perché la più importante e difficile barriera da rimuovere è quella culturale.

Condividi

Cronaca

Pascoli abusivi e possesso di animali appartenenti a specie protette: doppia operazione dei militari dell’Arma in provincia di Avellino; nel…

Un bambino di cinque anni è rimasto gravemente ustionato nella sua abitazione di Atripalda. Per cause in corso di accertamento,…

Si è concluso nel primo pomeriggio di oggi il processo di Primo Grado riguardante l’inchiesta della Dda contro il clan…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ariano Irpino – La proclamazione degli eletti che compongono il nuovo consiglio comunale della città del Tricolle è prevista per domani. Intanto ieri c’è stata quella del sindaco Mario Nicola Ferrante, che al suo arrivo a palazzo di Città ha subito trovato un dossier, nutrito, delle prime cose da sbrigare....

“Il Comune di Napoli non ha alcuna intenzione di privatizzare l’acqua o la gestione del servizio. Ne ho sempre parlato con il sindaco, con l’assessore, e assolutamente non è questa la direzione che vogliono percorrere. Anzi, quello che noi stiamo cercando di costruire è un grande sistema di gestione pubblica...

Con la scomparsa di Giuseppe Gargani perdiamo un protagonista della politica italiana e una personalità che ha dato prestigio ad Avellino e all’Irpinia. Il suo percorso lo ha portato attraverso la politica nazionale ed europea ed è stato caratterizzato sempre da passione e competenza. E chiunque abbia avuto la fortuna...

Termoli si prepara a una serata di grande musica: giovedì 6 giugno 2026, sul palco dell’Arena del Mare, il violinista Armando Alfano accompagnerà Geolier in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate molisana. Alfano, violinista napoletano da anni residente a Gesualdo, è una figura artistica poliedrica ed estremamente versatile. Insegna violino...

Ultimi articoli

Attualità

Impresa in bicicletta per il gruppo irpino dell’Asd Ottovolanti, che sulle due ruote ha coperto un lungo tragitto, da Mercogliano…

Sara’ il Palazzo Filangieri di Lapio ad accogliere il quinto appuntamento del format “Aperitivo Sociale” promosso da #nessunotocchiEva in programma…

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso la Sala del Circolo della Stampa di Avellino, l’assemblea ordinaria dell’Ordine…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy