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Movida notturna ad Avellino, l’ordinanza di Pizza: “Multe fino a 5mila euro per chi disturba la quiete pubblica”

Nell’ordinanza firmata questa mattina dal sindaco di Avellino Nello Pizza anche l’elenco delle strade maggiormente interessate dalla movida: dal Centro Storico all’Autostazione

Movida violenta o rumorosa: il sindaco di Avellino Nello Pizza ha formato un ordinanza ad hoc, intitolata appunto “Misure straordinarie a tutela del riposo dei cittadini e della quiete pubblica in orario notturno”. La decisione, annunciata ier in conferenza stampa dal sindaco, dalla vice Anna D’Aliasi e dall’assessore Enza Ambrosone, è stata così motivata: “Pervengono all’Amministrazione comunale, in particolar modo nel periodo estivo, numerose segnalazioni, istanze ed esposti formali da parte dei cittadini residenti, concernenti il reiterato disturbo del riposo e della quiete pubblica provocato da schiamazzi, intrattenimenti musicali, emissioni sonore e altri fenomeni di inquinamento acustico connessi alla significativa presenza di pubblici esercizi e attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree maggiormente interessate dai flussi di aggregazione”.

TROPPO ALCOL

“Sulla base delle segnalazioni e degli elementi istruttori acquisiti, la principale fonte di disturbo nelle aree interessate è riconducibile allo svolgimento, presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di eventi musicali, attività di intrattenimento e iniziative di pubblico spettacolo, nonché al rumore antropico prodotto dalla concentrazione e dalla prolungata permanenza, negli spazi pubblici e nelle relative pertinenze, di avventori e frequentatori richiamati dalle predette attività… In alcune delle aree interessate, sono stati altresì segnalati episodi e comportamenti riconducibili al consumo eccessivo di bevande alcoliche, i cui effetti si manifestano prevalentemente nelle ore serali e notturne, con particolare incidenza nelle zone caratterizzate da una maggiore concentrazione di avventori e dalla presenza del fenomeno comunemente definito ‘movida’… La presenza, nelle predette aree, di numerosi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande favorisce il ricorso all’acquisto per asporto, in particolare di bevande alcoliche, successivamente consumate negli spazi pubblici e nelle aree limitrofe, contribuendo alla formazione di assembramenti, all’incremento del rumore antropico e al verificarsi di situazioni pregiudizievoli per la quiete pubblica, il decoro urbano e la sicurezza”.

LA MAPPA DELLA MOVIDA AVELLINESE

Da qui la necessità di “adottare misure preventive idonee a garantire la tutela della quiete pubblica e privata, nonché il diritto al riposo dei residenti, contemperando tali esigenze con il legittimo esercizio delle attività economiche e di intrattenimento… Si rende pertanto necessario delimitare l’ambito territoriale di applicazione del presente provvedimento, ricomprendendo le aree caratterizzate dalla maggiore concentrazione di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, come di seguito individuate: Centro Storico, Corso Vittorio Emanuele II, Via De Conciliis, Via Tuoro Cappuccini e Via Scandone, Via Fariello (Autostazione Air)“.

“Il sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell’ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna… ordina agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, agli esercizi di vicinato autorizzati alla vendita di bevande e alle attività artigianali con vendita per asporto ricadenti nelle aree individuate, il rispetto delle seguenti disposizioni: fino al 31 luglio 2026, dal lunedì al giovedì, a partire dalle ore 00:00, è fatto divieto di effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche; di svolgere intrattenimenti musicali, sia all’interno sia nelle pertinenze esterne degli esercizi; il venerdì e il sabato, a partire dalle ore 01:00, è fatto divieto di effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche e di svolgere intrattenimenti musicali, sia all’interno sia nelle pertinenze esterne degli esercizi. La domenica, a partire dalle ore 00:30, è fatto divieto di effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche; o di svolgere intrattenimenti musicali, sia all’interno sia nelle pertinenze esterne degli esercizi.

A decorrere dal 1 agosto e fino al 31 agosto 2026: Dal lunedì alla domenica, a partire dalle ore 01:00, è fatto divieto: di effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche; di svolgere intrattenimenti musicali, sia all’interno sia nelle pertinenze esterne degli esercizi.

Dalle ore 20 divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore presso le grandi e medie distribuzioni di vendita; dalle ore 20 obbligo della vendita per asporto di qualsiasi tipo di bevanda, alcolica e non alcolica, esclusivamente attraverso contenitori monouso, con divieto assoluto di uso di vetro e lattine anche a mezzi di distributori automatici. “L’Amministrazione comunale si riserva di modificare gli orari e le prescrizioni contenute nel presente provvedimento ovvero di adottare ulteriori limitazioni, anche riferite a singoli esercizi, qualora ciò si renda necessario per motivate esigenze di ordine pubblico, sicurezza urbana, tutela della salute o della quiete pubblica. È fatta salva la facoltà dell’Amministrazione comunale di autorizzare, in via eccezionale e previa motivata istanza, specifiche manifestazioni o intrattenimenti musicali in deroga agli orari stabiliti dal presente provvedimento, nel rispetto della normativa vigente in materia di inquinamento acustico. La presente ordinanza viene derogata, esclusivamente per il rispetto dei limiti di emissione sonore, solo per le manifestazioni promosse o realizzate direttamente dall’Amministrazione Comunale”.

La violazione di queste disposizioni “comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 ad euro 5mila, in caso di reiterata violazione nell’arco del medesimo anno solare, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, è disposta la sospensione dell’attività da uno a sette giorni, secondo le modalità previste dalla normativa vigente”.

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