Lunedì, 18 Maggio 2026
09.48 (Roma)

Ultimi articoli

Disertare le urne o turarsi il naso?

Si moltiplicano dichiarazioni e appelli. A votare perché il voto è un diritto e un dovere. A votare turandosi il naso, “perché è tutto uno schifo”. E, infine, a disertare le urne, perché “tanto non cambia niente”. E la rabbia e la disillusione verso la politica accrescono il numero degli indecisi. E allora, cosa fare?

*****

Tra i primi, si è segnalato, per autorevolezza e linearità, l’invito del Presidente della Corte Cosituzionale.  Grossi, sul voto del 4 marzo, ha dichiarato che l’astensione “non è accettabile sul piano etico e sociale. Il voto è l’arma del popolo sovrano, partecipare al voto è un dovere del cittadino. Si voti come si vuole, ma si voti”…”Uno scontento dei cittadini su cui il potere politico dovrebbe fare di più, non è una giustificazione” al non voto. Per singolarità, anche se non originalità (il copyright, come tutti ricordiamo, è di Indro Montanelli), si è invece distinto quello di Renzi a votare Pd turandosi il naso. Espressione che poteva anche starci, sulla bocca di un commentatore politico. Ma che pronunciata da un leader che ha di fatto personalmente compilato le liste – definite “di proscrizione” dalle opposizioni interne – rappresenta quanto meno una forte stonatura!

*****

La legge elettorale è una solenne schifezza. Essa non restituisce affatto ai cittadini il diritto di eleggere i propri parlamentari. Non favorisce la governabilità. Accresce lo spaesamento politico dei candidati e provoca la rottura di qualunque rapporto con il territorio. Con il meccanismo delle pluricandidature altera scandalosamente la volontà degli elettori. Poi é piena di trucchi e trucchetti, che favoriscono le forze maggiori delle coalizioni. Non stimola affatto vere alleanze, ma solo deboli cartelli elettorali! Divisi da rivalità che la legge incentiva. Renzi spera che la lista di Bonino non raggiunga il 3% per ridistribuire alcuni seggi fra i suoi fedelissimi. E l’ex Cavaliere è impegnato perché  Salvini non superi FI. Per non parlare, infine, dei molti indagati e di qualche condannato. Tuttavia, non è affatto vero che non cambia niente! Il M5S, ormai  primo partito (senza contributi pubblici), si presenta con i suoi limiti come forza di governo. Pd e FI, che pure dovrebbero essere alternativi, insieme cercano di arginarne le ambizioni, liquidandolo come populista! L’offerta politica appare cresciuta, con la presenza di una nuova forza, LeU, a sinistra del Pd. Nella stessa compagine di centrodestra, posizioni differenziate possono corrispondere a scelte elettorali diverse. Come si vede, alcune cose sono cambiate.

****

 

Se una consistente parte degli indecisi decidesse di andare alle urne potrebbe cambiare radilcalmente le cose! Riversandosi sul M5S, rompere gli schemi e rendere oggettivamente più difficile una alleanza Pd-FI. Sostenendo direttamente il Pd, rafforzare le ambizioni (o la tenuta) renziane. Votando per la Bonino o per i centristi, mantenere nel centro-sinistra i consensi anti-renziani. Nel centro-destra, un voto diffuso a Salvini ne sosterrebbe le ambizioni egemoniche e le posizioni anti-europee. E l’eventuale prevalere di Lega e FdI significherebbe un indebolimento del fronte moderato. Un consenso prevalente a FI sancirebbe invece il primato berlusconiano.  Tuttavia, è anche in gioco qualcosa in più, che potrebbe rivelarsi un altro frutto avvelenato dell’italica smemoratezza! Solo poco più di una settantina di anni fa agli italiani è stato restituito, e alle italiane riconosciuto, il diritto di voto. E già serpeggia una pericolosa stanchezza che non lascia bene sperare nel futuro. Come se fosse indifferente votare o no. Quando autorevoli giornalisti come Pansa confessano disinvoltamente i loro propositi astensionistici, tradiscono se stessi e la loro storia!  Un popolo, per costituzione (cioè per carattere) negato per le rivoluzioni,  non può che utilizzare i mezzi disponibili, sia pure limitati come il voto! Sarebbe un modo innanzitutto per riaffermare la fiducia collettiva nella democrazia, che va al di là delle tante mediocrità di oggi. Per evitare di affidarsi, domani – come troppe volte è accaduto nel corso della nostra storia –  a qualche improbabile uomo della provvidenza!

di Erio Matteo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Non si arresta la spirale negativa che sta stringendo in una morsa la Casa Circondariale di Avellino. Tra risse sfiorate…

Ennesima aggressione ad un autista di Air Campania. Lo denuncia il sindacato Orsa Autoferro Tpl Campania. E’ successo ad Avellino…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo investigativo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il Comitato Agricoltori Avellinesi Media Valle del Sabato a esprimere un sentito ringraziamento al candidato Sindaco della città di Avellino Laura Nargi per la disponibilità, l’attenzione e la vicinanza dimostrate nei confronti del comparto agricolo irpino. “Nella serata di oggi, Laura Nargi ha incontrato una delegazione del Comitato Agricoltori...

Si carica di una forte valenza etica il volume di Massimo Montanile “Radici e Algoritmi”, Armando editore, a cui è dedicato il secondo appuntamento promosso da INTRECCI – Associazione Culturale nell’ambito della rassegna “INTRECCI 2026”. Un volume che si fa autobiografia e riflessione sul Mezzogiorno, tentativo di andare alla ricerca...

Corsa a due per la presidenza della Provincia di Avellino. A sfidare il presidente uscente Rizieri Buonopane, sindaco di Montella e alla guida dell’ente dal 2022, sarà il primo cittadino di Candida Fausto Picone, che ha ufficializzato oggi la propria candidatura. Le elezioni per il rinnovo del vertice di Palazzo...

“Trasparenza e rispetto delle regole sono il fondamento dell’attività di qualunque Comune”. Così Federico Cafiero De Raho, a margine dell’incontro pubblico dal titolo “La città della legalità”, inserito nel ciclo di appuntamenti dell’iniziativa “La città che verrà”, promossa dal M5s per approfondire i temi centrali del futuro amministrativo del capoluogo...

Ultimi articoli

Attualità

La squadra dell’Avellino Calcio accompagnata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, sua moglie la manager Antonella Gensale e Giovanni D’ Agostino…

Il sorriso era il segno della sua anima bella, della sua capacità sempre di entrare in empatia con l’altro, di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy