Mercoledì, 6 Maggio 2026
02.09 (Roma)

Ultimi articoli

Era fin troppo facile prevedere che si sarebbe scatenato l’inferno, appena si fosse iniziato a discutere di chi e come avrebbe deciso la distribuzione dei 209 miliardi stanziati dall’Ue a favore dell’Italia. E così è stato, con il risvegliarsi di velleità personali malsopite e di appetiti insoddisfatti. La situazione politica è rapidamente precipitata. Oggi verso una verifica. Domani  forse verso un inutile rimpasto. O addirittura una crisi di governo. Opzioni entrambe rischiose perché l’emergenza Covid è tutt’altro che superata. Mentre è forte la necessità di avviare presto ls ricostruzione del tessuto socio-economico del Paese, la palla potrebbe sfuggire di mano ai giocatori. E infilarsi nel tunnel oscuro delle elezioni anticipate. Eccetto la Meloni, destinata ad incrementare il suo bottino di voti, tutti però le temono. Compreso quel Salvini, autore di un’ennesima piroetta,  che sembra ora puntare sui tempi lunghi per caricarsi il peso del governo. Le stesse loro critiche, al di là dei ricorrenti leit-motiv anti-europei, sono apparse finora insufficienti a tradursi in proposte convincenti, benchè il leader leghista ne abbia promesso un pacchetto a breve. I rilievi  di segno opposto rivolti da più parti al premier – di essere, volta a volta, un uomo solo al comando o, viceversa, un re Tentenna – non avevano finora causato veri scossoni! La forza di inerzia della palude parlamentare e il terrore di molti eletti che una possibile crisi potesse provocare elezioni anticipate, avevano fatto naufragare in diverse occasioni  manovre e trabocchetti contro il premier. Fino a far affogare, nei gorghi delle sabbie mobili, perfino le ribollenti volontà pseudo-scissionistiche pentastellate sul Mes. Riassorbite grazie alla riesumazione dello strumento antico ma sempre valido della votazione di un documento di (faticosissimo) compromesso tra le diverse anime pentastellate.

Da tempo, tuttavia, in aree diverse della stessa maggioranza, aleggiavano mugugni e  atteggiamenti di insoddisfazione verso l’esecutivo. Quei settori hanno irresponsabilmente ora trovato comodo far tirare la pietra e nascondere la mano. E perciò assecondare – o non fermare – l’offensiva venuta da Italia Viva. Costretta dal suo leader, per tentare di incrementare il magro bottino elettorale, a continui smarcamenti dall’esecutivo di cui fa parte. Renzi gioca d’azzardo perché convinto dell’assenza di un rischio elezioni. E si è mosso nel suo abituale ruolo di killer politico (ricordate il famoso “Enrico stai sereno”?). E’ facile immaginare cosa significherebbero una prolungata inerzia governativa per una crisi o dei mesi perduti per elezioni politiche! E poi, quale credibilità può avere Renzi nell’ ergersi a paladino delle libertà repubblicane contro ipotetiche velleità dittatoriali di Conte quando proprio lui, da premier,  fece approvare l’abolizione del Senato e l’enorme rafforzamento della figura del primo ministro, poi respinte dal popolo? Insomma, una gran bella faccia tosta!

Il grave dell’attuale situazione è però che stavolta il killer non sembra essere solo. Non è casuale che nessuna voce autorevole del Pd si sia levata, per contrastare il forsennato attacco renziano! E come mai Conte, tempo fa salutato proprio dal Pd come “riferimento dello schieramento progressista” si sarebbe ora trasformato in un bieco accentratore assetato di potere? Pesce-lesso Orlando si è spinto fino a ipotizzare una sorta di rafforzamento collegiale del premier. E lo stesso M5S non ha difeso Conte, nonostante sia stato lo scopritore dell’avvocato di Volturara Appula. Insomma, sembra esserci un gioco perverso a ‘chi utilizza chi’ per ottenere un posto a tavola di maggior potere nella divisione della maxi-torta da 209 miliardi. Perfino il “posapiano” Zingaretti sembra finalmente aver capito i rischi di una crisi al buio. Complicata anche dal veto del Quirinale a cambiamenti consistenti della compagine. E dalle spinte dei partiti nella direzione opposta.  I contrasti all’interno della maggioranza, già fonte di grave incertezza politica (guardata con preoccupazione da Bruxelles), se non risolti possono portare a sbocchi  imprevedibili. E, alla fine della fiera, ne pagherebbe il prezzo solo il popolo italiano!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Maxi giro di usura nei confronti di due imprenditori di Montoro: stamane si è aperto il processo per uno dei…

Si chiude con un’assoluzione la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un dipendente della Provincia di Avellino, accusato di peculato per…

La comunità di Montemarano è piombata nel dolore per la morte di Assuntino, 34 anni, rimasto gravemente ferito in un…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile l’appello presentato dall’ex sindaco di Quindici, Eduardo Rubinaccio, contro l’esclusione della sua lista “Quindici nel cuore” dalle elezioni comunali. La pronuncia conferma quanto stabilito dal Tar di Salerno, definendo in maniera definitiva il quadro delle candidature: in lizza restano la lista Avanti Tutta...

Si è svolta questa mattina a Teora la cerimonia commemorativa dedicata al Carabiniere Giuseppe Migliore, in occasione dell’80° anniversario del sacrificio che lo rese simbolo di coraggio e dedizione al dovere. Un momento solenne che ha riunito autorità civili, militari e religiose per rendere omaggio a una figura che, durante...

Maxi giro di usura nei confronti di due imprenditori di Montoro: stamane si è aperto il processo per uno dei quindici imputati. Dopo la richiesta di giudizio immediato quattordici imputati hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Solo T.S.difeso dall’avvocato Raffaele Tecce ha chiesto di essere giudicato con il...

E’ dedicato a “The Teacher” della cineasta palestinese – britannica Farah Nabulsi l’ultimo appuntamento della rassegna “Visioni” in collaborazione con Quaderni di Cinemasud. La regista sceglie di collocare una storia, apparentemente piccola, tra le colline della Cisgiordania, dove la natura continua a fiorire mentre gli ulivi bruciano, le case dei...

Ultimi articoli

Attualità

E’ il Comune di Avellino a fare chiarezza, in riferimento alle polemiche relative al Palazzetto dello Sport “Giacomo Del Mauro”….

Un momento che si potrebbe definire storico ma anche emozionante allo stesso tempo. Come quello di stamattina, con l’abbattimento dell’ultimo…

Salvatore Pastore, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico di Avellino dichiara il proprio endorsemennt per Laura Nargi: “Il progetto più autentico…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy