Lunedì, 7 Settembre 2026
12.43 (Roma)

Ultimi articoli

E’ sempre più emergenza carcere

La stampa provinciale dello scorso fine settimana ha riportato l’ennesimo clamoroso atto di protesta di un detenuto all’interno del carcere di Bellizzi Irpino. Si è trattato di un preciso, atto incendiario, utilizzando lenzuola e coperte con l’ausilio di bombolette di gas. Il tempestivo intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria ha evitato l’esplosione e gravissimi danni e pericolo di morte per un altro detenuto ospite nella stessa cella. I ricorrenti episodi di protesta in tutte le carceri italiane non possono rimanere all’oscuro, soprattutto per la ulteriore drammaticità della situazione carceraria collegata alla pandemia e alla vastissima eco che ne hanno dato i canali della comunicazione. La ministra Cartabia ha recentemente sostenuto che nel nostro sistema penitenziario ci sia troppo carcere e poche misure alternative. Per chi, come me, ha operato per lungo tempo nelle carceri con interventi speciali di rieducazione e formazione professionale, non può non dire che la ministra ha ragione. Ha ragione anche perché il nostro Paese, unitamente alla Turchia, ha il più alto tasso si sovraffollamento del continente con una serie di pesanti conseguenze, a tutti note, che non fanno certamente onore alla nostra comunità nazionale, con consolidati valori democratici e significativi principi ordinamentali che tutelano – o dovrebbero tutelare il valore persona del detenuto. Intanto venerdì scorso, al Circolo della Stampa di Avellino, è stata inaugurata la mostra di manufatti realizzata da detenuti e detenute del Carcere di Bellizzi Irpino e di Sant’Angelo dei Lombardi. L’evento costituisce il tentativo di costruire ponti tra carceri e società esterna, nel quadro del progetto di reinserimento sociale previsto dagli ordinamenti penitenziari vigenti. Il rapporto Antigone 2021, con grande lucidità descrive non solo quale sia lo stato di salute della popolazione carceraria, ma fornisce dettagliatamente le frustrazioni diffuse e le disilluse aspettative in ordine ad un possibile e previsto reinserimento sociale dell’ex detenuto. La lettura complessiva delle risultanze del rapporto conduce, in maniera univoca ed inevitabile, alla conclusione che chi entra nel circuito penitenziario è condannato a non uscirne più, seppure con carichi di pena non gravissimi. Tuttavia mi sento di poter auspicare – anzi di poter sostenere – che la profonda revisione dell’ordinamento penale e un oculato ricorso ai cospicui fondi del Pnrr, possano determinare una radicale inversione di tendenza. A sostenere questo nuovo percorso progettuale occorrono almeno tre linee di azione: 1) più risorse per le misure alternative e la giustizia del territorio; 2) investimenti mirati al miglioramento delle strutture carcerarie; 3) investimenti mirati alla qualificazione del capitale umano (operatori penitenziari, operatori sociali e della formazione professionale). La prospettiva progettuale appena descritta interpella decisamente l’imprenditoria sociale quale soggetto privilegiato a divenire anello di congiunzione tra il carcere e il mondo esterno. Le misure alternative hanno bisogno del sostegno di progetti di housing sociale, strutture di accoglienza abitativa, attivazione di progetti rieducative capaci di ridurre i rischi di devianza, trattamenti socio-terapeutici relativi alle dipendenze. Va subito sottolineato, frattanto, che ognuno di questi interventi coinvolge operatori fortemente motivati, con una vocazione sociale, professionale e spirituale non comune. La capacità di una chiara visione antropologica e dottrinale, insieme ad una sensibilità umana significativa mostrata recentemente dalla ministra Cartabia possano costituire un autorevole alleato per le auspicate innovazioni. La luce del Natale illumini anche le celle oscure dei carcerati.

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Tragedia nella notte a Zungoli. Un uomo di 45 anni, del posto, ha perso la vita in un incidente stradale….

” Ho atteso prima di affidare a queste parole il mio pensiero, nella convinzione che, in un momento così delicato,…

Ha fatto irruzione nell’abitazione della sua ex compagna, una 28enne, e si è scagliato contro di lei colpendola ripetutamente con…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Grande partecipazione e profonda commozione a Bellizzi per la processione in onore di Maria Santissima di Costantinopoli, uno dei momenti più sentiti dalla comunità. Una lunga processione, partecipata di fedeli, ha attraversato le strade della frazione in un clima di raccoglimento e devozione. La statua trasportata in spalla e accompagnata...

Tragedia nella notte a Zungoli. Un uomo di 45 anni, del posto, ha perso la vita in un incidente stradale. Per cause ancora in corso di accertamento, la vettura su cui viaggiava si è scontrata contro un muretto per poi ribaltarsi. Inutili i soccorsi: all’arrivo dei sanitari il cuore dell’uomo...

“15-16-17-18. Non sto contando, ma questi sono numeri che contano: indicano l’età degli studenti del Liceo Classico Colletta che vedrete stasera sul palco”. E’ il professore Leonardo Festa a introdurre “Le supplici” portato scena ieri sera dagli studenti del liceo Colletta, con la regia della prof.ssa Rossella Farese. La cornice...

E’ stata la consegna del riconoscimento intitolato a Carlo Gesualdo, a concludere questo pomeriggio, nella chiesa del Rosario, la Summer School 2026 “Dalla modernità a Gesualdo. Percorsi internazionali di studi letterari, storici e artistici”, promossa da Edizioni Sinestesie e Università degli Studi di Salerno, con la Provincia di Avellino, l’Associazione...

Ultimi articoli

Attualità

Grande partecipazione e profonda commozione a Bellizzi per la processione in onore di Maria Santissima di Costantinopoli, uno dei momenti…

Il ritorno sui banchi, che prende il via in queste ore a partire da Bolzano e si estenderà progressivamente al…

La campanella del nuovo anno scolastico 2026-2027 suona ufficialmente a Bolzano, inaugurando il rientro in classe per quasi 8 milioni…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy