“Noi i decreti del Governo li dobbiamo attuare, il decreto è già legge. Dopodiché noi lo attueremo con intelligenza, come vanno gestite le cose nella realtà della vita: una cosa è accendere Rete4 e guardarsi la televisione, altra cosa è entrare nella vita delle famiglie”. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo di Città, l’assessore alle Politiche abitative Giancarlo Giordano ha affrontato i nodi dell’emergenza casa ad Avellino, tracciando un bilancio tra le imminenti consegne di alloggi e la gestione delle normative nazionali sugli sfratti.
Giordano si è soffermato sul tema delicato dei controlli e sulle stime fornite dalle sigle sindacali sul territorio cittadino: “C’è un’ipotesi di numero che non facciamo noi: l’ha fatta la CGIL nazionale: per Avellino arriviamo a superare i 600 sfratti. Si tratta di un’ipotesi avanzata da un sindacato, non di una nostra previsione. Sempre prima i furbi, sempre prima dei bisognosi”.
Entrando nel dettaglio delle risposte abitative, l’amministrazione si prepara a fronteggiare una situazione definita come una vera e propria “bomba sociale”. La strategia si muove su un doppio binario: da un lato la consegna imminente delle prime 42 abitazioni, a cui se ne aggiungeranno altre entro la fine dell’anno; dall’altro la necessità di gestire gli alloggi popolari superando le vecchie logiche del passato.
“Le abitazioni da consegnare sono a Via Francesco Tedesco e Bellizzi”, ha spiegato l’assessore, sottolineando come le consegne previste per il prossimo anno permetteranno di “dare uno scossone a una graduatoria che era ferma da troppo tempo”. La priorità dell’ente Comune resta quella di assegnare gli appartamenti disponibili sulla base della graduatoria vigente, in attesa che la Regione Campania definisca la nuova programmazione.

