Grottaminarda – Il “caso” dell’elefante di un circo, di stanza nella cittadina ufitana, che ieri era stato visto a terra, creduto morto e invece stava solo riposando, ha suscitato qualche emozione, polemiche sui social e anche incomprensioni di troppo. Quello che, però, è certo è che ha rimesso al centro dell’attenzione una questione: la necessità del circo equestre e il modo in cui vivono, in quel contesto, gli animali. Che, poi, sono la vera attrazione del circo. Intanto è giunto il comunicato dell’Enpa di Avellino, in cui si parla dell’episodio avvenuto ieri a Grottaminarda.
“Nelle scorse ore è circolata sui social la notizia della presunta morte di un elefante al circo di Grottaminarda.
La notizia è falsa. Le nostre guardie zoofile sono intervenute immediatamente per una verifica appena ci è stato segnalato e i 3 elefanti di proprietà del circo sono stati trovati vivi e in buone condizioni.
Questo episodio ci obbliga ad una riflessione più grande, che va oltre la singola notizia: nel 2026, c’è chi ama ancora andare nei circhi?
Fortunatamente questa volta l’elefante è vivo. Sono anziani, hanno 64 anni e il personale si è reso disponibile subito a farceli conoscere .
Ma la domanda resta. E dovrebbe interrogarci tutti. Come ENPA ci battiamo da anni per l’abolizione degli animali nei circhi e continuiamo a farlo nelle sedi istituzionali.
Ma finché non cambierà la cultura e la sensibilità delle persone, che scelgono di acquistare un biglietto per uno spettacolo del genere, nessuna legge basterà da sola.
L’allarmismo senza verifica, senza chiamare le autorità competenti, non salva gli animali. Se un animale sta morendo, non serve un post su Facebook o segnalazioni tra volontari :serve una denuncia immediata ad ASL Veterinaria, Carabinieri Forestali e alle Guardie Zoofile ed attendere il loro arrivo per verificare quanto visto.
Noi continueremo a vigilare. Sempre dalla parte degli animali”.


