Al via il terzo appuntamento di ESTATE IN PINACOTECA, quest’anno alla sua terza edizione, in programma negli spazi esterni della Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Montoro. Sabato 18 luglio alle ore 21,00, sarà l’antropologo Paolo Apolito a raccontarsi al pubblico. Presentato da Milena Acconcia, il celebre “antropologo a domicilio” porterà in scena un suo monologo dal titolo “RITMI DI FESTA – Corpo, danza, socialità” tratto dal suo omonimo libro. Il monologo ha raggiunto quasi duecento repliche, da Milano a Palermo, dalle associazioni culturali alle biblioteche, dalle università ai festival. Come un antico cantastorie, l’“antropologo a domicilio” va raccontando in giro racconti che mostrano come i nostri corpi siano dotati di una specialità che altri animali non hanno: sono in grado di “andare a tempo”, come fanno i musicisti quando suonano insieme, i ballerini quando danzano. Il saggio scientifico di Apolito – che si fa teatro – indaga l’impulso festivo umano non come un semplice aspetto culturale o folkloristico, ma come un bisogno biologico ed evolutivo radicato nella nostra specie; bisogno per il quale gli esseri umani sono in fondo “animali festivi”, le cui relazioni sociali vengono potentemente mosse ed animate proprio dal ritmo e dalla sincronizzazione corporea. La serata è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale Città di Montoro e da Gerardo Fiore – presidente dell’Associazione culturale ‘ContemporaneaMente’ APS. Ingresso libero e gratuito.
PAOLO APOLITO è considerato tra i massimi esperti di antropologia religiosa e antropologia simbolica in Italia. Ha dedicato la sua carriera allo studio dei fenomeni rituali, delle feste, delle visioni mariane e della musicalità comunicativa. Ha insegnato Antropologia culturale all’Università di Salerno. Ha successivamente ricoperto la cattedra presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo presso l’Università Roma Tre. È stato presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione delle tradizioni culturali italiane per il Ministero della Cultura.
Tra le sue principali pubblicazioni si ricordano: Il cielo in terra (Il Mulino, 1992); Internet e la Madonna (Feltrinelli, 2002); Ritmi di festa. Corpo, danza, socialità (Il Mulino, 2014); Tre compari musicanti. Storie minime nella grande storia (Edizioni Grenelle) Negli ultimi anni, Paolo Apolito ha sperimentato nuove forme di divulgazione culturale. Nella veste da lui ideata di “antropologo a domicilio”, porta in giro con grande interesse di pubblico i suoi libri, sotto forma di monologhi teatrali.


